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Gen 01

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auchan giunta cattaneo

Auchan Giunta Cattaneo

 

tre parole che l’attuale giunta, quella Cattaneo per l’appunto, non vuole sentire pronunciate insieme.

Ma qual’è il motivo che fa andare su tutte le furie la giunta ogni volta che si tenta di rendere pubblica la questione Auchan?
Cosa ha di così misterioso questa vicenda tanto da spingere la Presidente del Consiglio Comunale Vignati, dopo essersi consultata con il Sindaco Cattaneo, a toglierci la parola durante il Consiglio Comunale del 18 dicembre non appena ha sentito nominare le orrende parole ?
Motivi di imbarazzo legati alla questione è indubbio che ce ne siano, e forse la maniera in cui questa giunta sta gestendo il “problema” fa pensare che non tutto sia così pulito come vogliono farci credere.

Ma lasciamo da parte per un attimo le speculazioni, e tentiamo di ricostruire i fatti di questa storia, che parte qualche anno fa.

è il 25 luglio 2012, quando il Consiglio Comunale ( capitanato dall’ allora sindaco Paolo Magistrali ) approva una delibera, la n°41, nella quale vengono quantificati i valori dei DIRITTI VOLUMETRICI previsti nel PGT di Rescaldina;
la delibera stabilisce che per le aree periferiche i diritti ammontano a 95 €/mc e per le aree centrali 110 €/mc.
L’ultima riga della delibera cita “Per i diritti volumetrici delle aree commerciali può essere utilizzato il valore relativo ai diritti volumetrici delle aree centrali” . 110€/mc quindi.

Il 21 dicembre 2012 Auchan ed il Comune siglano tra loro un accordo, dal nome CONVENZIONE PIANO ATTUATIVO SUB COMPARTO PA17B.

Con questa Convenzione vengono stabiliti i dettagli con cui Auchan potrà avviare lavori di ampliamento, riqualificazione e ammodernamento, tra cui due nuovi edifici commerciali e alcune opere viabilistiche funzionali al progetto;
Nel calcolo degli oneri da versare al comune , ci si rifà al testo della delibera 41 del 2012, ma anzichè riportare il valore 110 €/mc (euro per metro cubo), viene riportato il valore 110 €/mq (euro per metro quadrato). E così succede che questa piccola svista porti Auchan a versare al comune 268.342 € anzichè 805.020 € . Significa 536.686 € che restano nelle casse di Auchan anzichè finire in quelle del comune (cioè le nostre).

Il notaio che redige l’atto, sibbilinamente, non certifica la correttezza legale dello stesso, ma si limita a certificare che ” del presente atto ho dato lettura ai comparenti, i quali, TROVANDOLO CONFORME ALLA LORO VOLONTA’, lo sottoscrivono”.
Insomma, per il notaio Auchan ed il Comune di Rescaldina sanno quello che stanno facendo, e sono concordi nel farlo.

Il piano di cui si è siglata la convenzione era riferito al SUBCOMPARTO PA17B. Queste sigle identificano una specifica locazione nel PGT, e vanno tenute a mente; sono come delle cellette nella battaglia navale. PA17b. Affondato….

Ma torniamo alla nostra storia:

Auchan , oltre al PA17B, ha acquisito i diritti per il TR8, una celletta ben più corposa del PA17b. Nel 2010 aveva già avanzato richieste per procedere alla realizzazione di un altro progetto, ma ai tempi l’allora giunta Magistrali stava trattando con Ikea, che voleva realizzare il suo megacentro proprio a ridosso del TR8, e quindi tutto era stato sospeso.

16 Marzo 2015
L’aria è cambiata, il sindaco pure (ora dirige l’orchestra il prof Cattaneo) ed il consiglio comunale decreta l’uscita di Rescaldina dall’ accordo di programma per il progetto “IKEA”. Per Rescaldina la partita è chiusa.

18 Marzo 2015
Sono passati 3 giorni dalla bocciatura di IKEA e Auchan presenta in comune un progetto di riqualificazione nuovo di zecca. Non è più basato sul vecchio TR8 e PA17 , ma prevede di ampliarsi sfruttando le capacità edificatorie dell’ area dove sorge l’attuale centro commerciale.
Nella sostanza chiede di trasferire i diritti edificatori posseduti sul TR8 e PA17 verso l’attuale centro commerciale , nell ‘ottica di realizzare un progetto più contenuto. Questo spostamento permetterebbe di salvare Capra e Cavoli (chi sia la capra e chi i cavoli lo lasciamo decidere al lettore) , in quanto Auchan acquisirebbe i diritti edificatori su un lotto per cui non li ha, e questo, diciamo noi, gli consentirebbe di realizzare un progetto più gestibile rispetto al faraonico TR8-PA17 (che con i mutati scenari commerciali degli ultimi 10 anni metterebbe a rischio la stabilità finanziaria di chi lo andasse a realizzare) , mentre il comune riceverebbe in cambio i terreni del TR8 risparmiati dal cemento , da adibire ad aree verdi, più un altra serie di opere accessorie.

8 Luglio 2015
Dopo vari passaggi in commissione urbanistica, la proposta approda in Consiglio Comunale, contenuta nel DOCUMENTO DIRETTORE; al sindaco viene dato un ATTO DI INDIRIZZO per perseguire questa proposta. Votano NO Colavito (M5S), mentre si astengono Casati Bernardo (lista Casati), Magistrali (Lista Magistrali) e Turconi Maurizio (VivereRescaldina). L’atto di indirizzo è approvato.

11 Settembre 2015
Il comune informa Auchan che il documento direttore è stato “indirizzato”; Il nuovo progetto di espansione può andare avanti.

18 Settembre 2015
Gli eventi prendono una piega imprevista.

Qualcosa è cambiato, ed in comune si sono accorti che la convenzione siglata il 21 dicembre 2012 riportava un valore sbagliato (i famosi mq/mc che facevano sparire 536.686 €). Viene mandata ad Auchan la segnalazione dell’ “errore materiale” (questa definizione sarà importante in seguito) , facendogli presente che il comune intenderebbe recuperare la cifra mancante.

19 Settembre 2015
Auchan risponde con un azione di contropiede, e riagganciandosi alla comunicazione comunale dell’ 11 settembre (quella dell’ atto di indirizzo) inoltra al comune una bozza del protocollo di intesa sul nuovo progetto di riqualificazione, facendo presente l’urgenza di concludere l’accordo. Hanno fretta. Molta fretta.

5 Ottobre 2015
Auchan, in merito all “errore materiale” del 2012 chiede al comune del tempo per valutare la questione.

16 Ottobre 2015
Auchan risponde in merito all ‘”errore materiale” dicendo che non c’è stato NESSUN ERRORE MATERIALE, e che la convenzione è stata stilata utilizzando una corretta interpretazione della delibera 41. Non c’è errore materiale. In sostanza dice che si è fatto così perchè così si riteneva giusto (in fondo il notaio lo ha anche certificato, no? ) e quindi nulla è dovuto al comune da partedi Auchan.

11 Novembre
Il comune risponde alla nota del 16 ottobre dicendo che invece è stato commesso un errore e chiede quindi di saldare il conto in sospeso.

17 Novembre
Qua avviene qualcosa di molto interessante;
Auchan fa sapere al comune che ribadisce la correttezza della convenzione del 2012, ma che accetta di liquidare la cifra richiesta dal comune (stiamo parlando della sommetta di mezzo milione di €) per “Interesse al buon esito della procedura di riqualificazione”. In sostanza nulla dovrebbero al comune in quanto ciò che si è fatto era conforme alla volontà di entrambi i soggetti (non c’è errore materiale) , ma in ogni caso, pur di ottenere i permessi per la nuova riqualificazione (leggi -> ampliamento) sono disposti a scucire i 500 mila euro extra.

24 Novembre
Il comune, palesemente imbarazzato dalla proposta del 17 Novembre da parte di Auchan che suona come il pagamento di un riscatto, gli fa sapere che “non sussiste, e non può sussistere, alcuna correlazione tra perequazione PA17b e il buon esito della procedura di riqualificazione”.

questo sulla carta, ovviamente perchè nei fatti i due filoni (pagamento della cifra mancante e autorizzazione all’ ampliamento) avanzano parallelamente e in maniera molto spedita (Auchan aveva fretta…) . Insomma, ufficialmente ti scrivo di no, ma ufficiosamente facciamo come dici tu.

Questo è, a grandi linee, lo svolgimento dei fatti per come siamo riusciti a ricostruirli.

Alcune riflessioni sorgono però spontanee, e sono state oggetto di considerazioni fatte ad alta voce (molto alta) con Sindaco ed Assessori:

  • Perchè ci si ostina a perseguire la via dell’ ERRORE MATERIALE , nel merito della convenzione del 2012, quando un notaio ha certificato che l’atto rispettava la volontà dei sottoscrittori e quando uno dei sottoscrittori si ostina a dire che nessun errore è stato commesso? Resta a perorare questa causa solo il secondo sottoscrittore, il comune, che nel 2012 era rappresentato da un altro gruppo dirigente (giunta Magistrali) . Insomma, il nuovo gruppo dirigente (giunta Cattaneo) , che nel 2012 non ha fisicamente partecipato alla sottoscrizione dell’ accordo, insiste nel dire come sono andate le cose agli altri due (Auchan e indirettamente il notaio) che hanno partecipato all’ atto. Strano….
  • Perchè l’amministrazione non avvia un indagine interna coinvolgendo magari la commissione Controllo e Garanzia per chiarire come sono andate realmente le cose? sono stati commessi degli illeciti ? Di questi errori e forzature qualcuno ne ha giovato (sembrerebbe di si…) ? Non sarebbe il caso di risolvere la questione in maniera trasparente così da allontanare ogni possibile sospetto di malversazione, collusione, corruzione ? Non è meglio fugare tutte le ombre che questa vicenda getta sull’ onestà dell’ amministrazione, presente, passata e futura (anche nel rispetto di Auchan, che sostiene di aver ragione) ?
  • Perchè l’amministrazione attuale, durante le commissioni che si sono succedute dopo la nuova proposta di riqualificazione avanzata da Auchan, ha sempre spacciato il nuovo progetto come una opportunità per la collettività nell’ ottica del “meno peggio” ? E’ evidente che l’interesse a realizzare questo nuovo progetto è soprattutto di Auchan, che si prende la briga di fare anche fretta al comune (nota del 19 settembre) ed è disposta a pagare anche 500.000 € “extra” pur di chiudere l’accordo.
  • Perchè l’amministrazione, visti tutti gli sviluppi che sono emersi dopo l’atto di indirizzo dell’ 8 luglio, non porta tutto il nuovo materiale all’ attenzione del Consiglio Comunale (che di questa vicenda è all’ oscuro), per valutare se i motivi che avevano portato il Consiglio a concedere l’atto di indirizzo sussistono ancora o meno? Sarà sufficiente una delibera di giunta per formalizzare un accordo così travagliato e dai possibili esisti così impattanti? La sbandierata partecipazione, non passa anche da atti come questo?
  • Perchè l’amministrazione, che si è sempre proposta come paladina del verde e del piccolo commercio, anzichè rallentare questo percorso espansivo che sarebbe contrario ai suoi principi, lo sta agevolando ed accelerando in maniera sospetta? Perchè?
    In che maniera la galleria commerciale proposta da Ikea avrebbe distrutto il piccolo commercio locale mentre quella di Auchan ( che passerebbe dai circa 80 negozi attuali ai circa 150 futuri) lo valorizzerebbe ? E il traffico? E l’inquinamento? Auchan ha forse una bacchetta magica che ikea non aveva?

Può essere invece che questa amministrazione abbia interesse a vedere realizzati i progetti di espansione di Auchan (mentre non aveva interessi per quelli insediativi di Ikea) ?

Può essere che le casse comunali perennemente dissanguate urlino vendetta e che gli oneri di urbanizzazione di Auchan rappresentino l’ancora di salvezza per questa amministrazione, ma che questa sia una verità inconfessabile per chi sfilava con i trattori e gli stendardi contro Ikea ?

Può essere che le opere compensative (tipo nuove piste ciclabili) facciano gola all’ attuale amministrazione che le potrebbe associare al proprio operato quando tornerà a presentarsi agli elettori ?

Il Movimento 5 stelle , che fino a prova contraria è il principale movimento ecologista italiano e l’unico strenuo difensore delle realtà locali, sostiene che questo progetto vada bloccato. Immediatamente. Occorre slegare i due fatti (il pagamento dovuto all’ “errorino materiale” e l’autorizzazione all’ ampliamento) non solo a parole, e l’unica maniera per farlo è revocare l’atto di indirizzo dell’ 8 luglio (aggiungiamo che questa giunta quando vuole degli atti di indirizzo espressi dal Consiglio Comunale ne fa carta straccia o peggio, ma questa volta invece procede come un panzer). Prima si stabilisce se Auchan deve saldare il mezzo milione di euro, nel caso si incassa il dovuto e si perseguono i colpevoli (se ce ne sono) e poi si valuta il nuovo progetto di espansione. Ma solo poi. Nel frattempo se Auchan vuole proseguire con il TR8/PA17 e imbarcarsi in un progetto che sicuramente non vuole (e probabilmente non può) più realizzare faccia pure, lo bloccheremo durante le procedure di di Valutazione di Impatto Ambientale, come è successo per ikea, bloccata dalla Valutazione Ambientale Strategica. E siamo sicuri che allora che la giunta Cattaneo sarà con noi a sfilare con trattori, stendardi e forconi.

Diversamente, l’attuale giunta si dovrà far carico della piena responsabilità di questa forzatura procedurale e di questo assalto ambientale e commerciale. L’ennesimo. Non basterà toglierci la voce in Consiglio Comunale. Saremo Assordanti.

A riveder le stelle.

tr8-pa17-cc

2 comments

  1. Stefano

    Grazie per la esaustiva spiegazione che non ho potuto reperire da nessuna altra fonte su internet.
    Vi chiedo cortesemente di aiutarmi a capire come verranno utilizzati i lotti tr8 e pa17 che cosa è previsto per il loro futuro?
    Grazie e saluti
    Stefano

    1. Admin

      Buongiorno Stefano,

      l’ex TR8 verrà ceduto al comune, privato però dei suoi diritti volumetrici (edificabilità) che verranno utilizzati per l’espansione dell’ attuale centro commerciale.il PA17 invece in parte vedrà la realizzazione dell’ ocean drive (come da vecchio progetto la parte verso la rotonda) , mentre nella parte verso il paese la quota Auchan vedrà il trasferimento dei diritti edificatori verso l’attuale centro commerciale (sempre finalizzati all’ espansione) e la quota dei privati verrà destinata ad edilizia residenziale.
      Non esitare a ricontattarci se ti occorressero dettagli più precisi (mappe, progetti, relazioni, corrispondenze, osservazioni ecc)

      Grazie e a presto.
      un saluto

      M5S

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