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Giu 05

AMMINISTRATIVE 2019

AMMINISTRATIVE 2019 . L’ANALISI DEL MOVIMENTO 5 STELLE.

Si sono concluse da poco le elezioni amministrative 2019 per il rinnovo del consiglio comunale di Rescaldina e l’ elezione del Sindaco, elezioni che hanno visto vittoriosa la lista di Vivere Rescaldina, guidata da Gilles Ielo.

Vogliamo spendere qualche parola per analizzare i voti che i diversi schieramenti hanno raccolto, andando oltre ai semplici posizionamenti nelle classifiche della politica. E’ una analisi oltremodo interessante, soprattutto perché può essere svolta in parallelo ai risultati delle elezioni per il parlamento europeo.

Questi i risultati:

VIVERE RESCALDINA      3223

CDX UNITO                        3083

M5S                                      850

Il primo dato interessante emerge confrontando non tanto le percentuale, quanti i voti assoluti rispetto alla scorsa tornata del 2014, quando il CDX si era presentato diviso e NOI X aveva corso da solo:

VIVERE RESCALDINA      3062

NOI X                                   964

Il totale del 2014 era di 4026 voti, contro  i 3223 del 2019, risultano persi quindi 803 voti (-20%)

CASATI SINDACO            1244

MAGISTRALI SINDACO 1565

FORZA NUOVA                150

Totale del 2014 pari a 2959 voti , contro i 3083 raccolti nel 2019. Aumentati di 124 (+4%)

Il M5S aveva raccolto nel 2014  752 voti, contro gli 850 del 2019, aumentati di 98 voti (+ 13%)

Emerge quindi chiaro che, al netto dell’ astensione (che si suppone agisca su tutti i gruppi), Vivere Rescaldina nel nuovo assetto (VR+NOIX) e dopo 5 anni di governo del paese ha bruciato il 20% dei suoi voti, il CDX  è rimasto piuttosto stabile con un leggero aumento(+4%)  mentre il M5S è cresciuto del 13 %.

Ma il dato ancora più interessante è il confronto tra i valori delle europee e quelli delle comunali, in cui ricollocando le varie liste presentatesi per l’europarlamento in termini di CDX , CSX e M5S ,il CDX ha raccolto  quasi 4200 voti, che però nelle comunali non si sono riconfermati nello stesso schieramento, che ne ha presi solo 3083, voti che invece ritroviamo finiti nella lista di VR, visto che il blocco di CSX alle europee ha raccolto poco meno di 2000 voti mentre VR alle comunali di voti ne ha presi 3223.  Ci sono quindi almeno 1100 cittadini circa, che se alle europee si sono riconosciuti nei programmi e nei partiti di CDX, LEGA in primis, nelle comunali si sono sentiti rappresentati da VR. Il conteggio delle preferenze infatti, in ambito di CDX, evidenzia come i rappresentanti leghisti (esclusa la candidata sindaco Franchi) siano stati tutti sorpassati da quelli di FI, che prende 3 consiglieri su 4, lasciando la lega a secco. E’ quindi il bacino leghista quello da cui c’è stato il travaso di voti verso VR.

Questa analisi ci dice quindi, in maniera evidente, che le politiche di VR degli ultimi 5 anni hanno portato il gruppo allargato a perdere il 20% dei propri elettori, e che la vittoria del 26 maggio si è avuta solo grazie al voto dei leghisti, che in VR rappresentano ora circa il 40% del propri elettori. Difficile quindi dire di essere un gruppo di CSX, vista la composizione del proprio elettorato. Difficile anche dire che è stato premiato il voto alla persona e non al partito, data l’omogeneità dei voti in fuga (cioè quasi tutti dalla Lega). Questo slittamento di VR verso il CDX noi lo avevamo già denunciato oltre un anno fa, quando avvisavamo il CDX originale che VR, con le politiche attuate a livello comunale, si stava posizionando nel loro campo, e che quindi avrebbero dovuto correre ai ripari. Non scherzavamo ed i numeri ce lo hanno confermato .

Per quanto ci riguarda invece, al netto della nostra debacle a livello europeo, i cui effetti hanno condizionato in parte anche il voto comunale, siamo abbastanza soddisfatti, data la crescita del 13%  rispetto al 2014 e la riconferma del seggio in consiglio comunale; il nostro, a livello comunale, è un processo di crescita lenta ma continua, esente da clientelismi o utilizzo di sistemi piuttosto discutibili di raccolta del consenso.

Continueremo con la nostra azione politica di controllo, di proposta e collaborazione ma anche di ferma opposizione quando necessaria (e negli ultimi 5 anni è stata necessaria spesso).

Ci auguriamo che , seppur la giunta è per oltre il 50% uguale alla precedente, ci sia un cambio di linea rispetto al passato, con maggiori aperture alle istanze di tutta la cittadinanza e non solo del proprio elettorato. Che tra l’altro, è in gran parte leghista.

A riveder le stelle.

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

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