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Ago 07

AMPLIAMENTO AUCHAN – ATTO FINALE

AMPLIAMENTO AUCHAN

ATTO FINALE

 

28 luglio 2017 (ma oramai è passata la mezzanotte, ed è già il 29), il consiglio comunale di Rescaldina conclude l’iter di approvazione ed adozione della variante urbanistica, atta alla espansione del centro commerciale Auchan.

Un percorso iniziato nel 2015 e che ha visto la giunta guidata da Michele Cattaneo operare affinchè il colosso francese dei supermercati ottenesse quanto richiesto, ovvero barattare un vecchio piano urbanistico ormai impossibile da realizzare con uno più moderno e funzionale ai propri scopi.

Con questo atto, la giunta arancione di Vivere Rescaldina (ma è più corretto dire Partito Democratico) ha definitivamente calato la maschera, e palesato ciò che il Movimento 5 Stelle andava dicendo da anni, ovvero che , in linea con i dettami del partito madre (il PD appunto), l’ambiente, la salute, il futuro, la qualità della vita, sono tutte merci di scambio, spendibili  e sacrificabili nel nome dei grandi interessi, del mantenimento del potere, della tutela dei “grandi azionisti” del partito.

Michele Cattaneo & co hanno reso evidente a tutti che l’impegno ambientale e la tutela del piccolo commercio erano vuoti slogan da campagna elettorale, e che non costituivano in alcun modo un vincolo da rispettare.

Non vogliamo ritornare ancora sui dettagli della vicenda, che sono arcinoti; non vogliamo ritornare su come Vivere Rescaldina nei fatti concreti si sia comportata da braccio politico del gigante dei supermercati, ottenendo nei minimi dettagli quanto richiesto dal “committente”. Di sicuro ora Cattaneo e soci hanno un nuovo (o forse vecchio?) grande amico, dall’ accento d’oltralpe;  di sicuro i cittadini invece avranno a breve un nuovo grande problema, la cui responsabilità sarà totalmente della cementizia giunta arancione.

La cosa disgustosa però, oltre alla svendita dei nostri beni non rigenerabili, primi fra tutti la qualità della vita e la salute, è che la triste giunta del Partito Democratico ha tentato di far passare l’indegna operazione in stile palazzinaro  come un intervento a salvaguardia del verde. Operazione purtroppo fallita. Con questo atto la compagine arancione assurge al titolo di giunta a tutela dei grandi interessi edili/commerciali, legando per il futuro il proprio operato unicamente alla realizzazione di questo mostro urbanistico.

Come Movimento 5 Stelle ci siamo mossi sin da subito, per approfondire la questione (svelando quindi il disegno reale della giunta Cattaneo) e per contrastarne la realizzazione.

Siamo indubbiamente stati sconfitti, non riuscendo ad evitare (per ora) la realizzazione di questo disastro commerciale, ma in una certa misura siamo riusciti a contenere il danno.

Abbiamo fatto informazione con tanti banchetti nelle piazze ed articoli a riguardo, abbiamo depositato numerosissime osservazioni alla  VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e numerosissime ne abbiamo raccolte da privati cittadini, schifati di quanto stava avvenendo.

Siamo riusciti ad ottenere che parte del bosco fosse tutelato, che fossero avviati studi per tutelare fauna e flora, animali da tana e da nido presenti nel bosco da abbattere; che il nuovo bosco fosse ricostituito prima di abbattere l’attuale, che fossero piantumati alberi di età non inferiore a 20 anni, che fossero valutati gli impatti sul commercio locale e che fossero approfonditi gli studi sulla viabilità. Tutte operazioni a contenimento del danno, ma inserite in un quadro sconfortante , che vedrà Rescaldina dotarsi di un centro commerciale in diretta concorrenza con quello di Arese. Un disastro.

Molti i cittadini che nelle loro osservazioni hanno bocciato su tutta la linea il progetto, e che hanno ricevuto come risposta, l’arrogante “ L’osservazione, seppur pertinente all’ argomento trattato, risulta a tratti posta in modo generico”; purtroppo questi cittadini hanno ricevuto la porta in faccia dalla sorda amministrazione arancione, sensibile solo ai grandi interessi (oltre che ai propri e a quelli dei suoi simpatizzanti) . Ci è stato anche detto che di incontri se ne è fatti quindi i cittadini potevano avere conoscenze più specifiche; peccato che in questi incontri coordinati e preconfezionati nessuno si è potuto formare una opinione personale e libera.  

Singolare anche come , tra le tantissime osservazioni pervenute a questo orribile progetto, spicchino quelle presentate dalla Città Metropolitana (presieduta dal noto Beppe Sala, sindaco di Milano ed esponente di rilievo del PD Milanese), osservazioni molto in linea con quelle presentate da noi del Movimento 5 Stelle, e che nella sostanza demoliscono la fattibilità dell’ espansione. Osservazioni che l’ illuminata giunta ha ritenuto di ignorare, in quanto la Città Metropolitana non avrebbe la competenza per esprimersi in merito…. Se non fosse drammatica risulterebbe quasi comica, tanto è assurda questa risposta.

Insomma, la magnifica giunta Cattaneo, come ci ha ribadito in consiglio comunale, non accetta lezioni da nessuno. Non le accetta dal Movimento 5 Stelle, ma nemmeno dai fratelloni del PD metropolitano. E indubbio anche che a furia di non accettare lezioni da nessuno, lo studente arancione è piuttosto impreparato, ed eccelle solo nelle materie di illusione del cittadino e scempio ambientale. Sul resto arranca.

A corollario degli avvenimenti di questo consiglio, segnaliamo l’ennesimo supporto politico fornito alla giunta arancione da parte del gruppo di NOI PER, che da tempo ormai approva in toto l’operato di Cattaneo e soci. Siamo abbastanza certi che questo sarà il preludio di un legame più stabile alle prossime elezioni. L’irresistibile fascino di un seggiolone. Ma questi sono dettagli tutto sommato irrilevanti.

 

Purtroppo è drammaticamente  evidente invece che la tutela di ambiente, piccolo commercio, salute, qualità della vita, senza compromessi,  si potrà ottenere solo quando a governare ci sarà una giunta a 5 stelle, composta da cittadini onesti che antepongono il bene comune a quello personale, di partito e di lobby.

Per ora, come diceva Troisi, non ci resta che piangere.

 

Movimento 5 Stelle Rescaldina

P.S. : è ovvio che fintanto che il nuovo centro commerciale non sarà completato, noi non ci arrenderemo. Che sia chiaro.

 

 

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