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Ago 03

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2014

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30 e 31 luglio. Bilancio di due notti di mezza estate.

 

Al termine di un doppio consiglio comunale, il bilancio è stato approvato. Con il parere contrario del Movimento 5 Stelle di Rescaldina.

Cominciamo con il manifestare apprezzamento per l’atteggiamento di apertura e disponibilità al dialogo dimostrato da Sindaco e Giunta.

Questo atteggiamento ha permesso l’approvazione di alcuni degli emendamenti che abbiamo presentato:

1) per i consiglieri che ne facciano richiesta, sarà finalmente possibile devolvere il proprio gettone presenza ad un fondo comunale di solidarietà

2) sarà possibile, per chi vanti crediti nei confronti dell’ amministrazione comunale, andarli a scalare alle imposte dovute al comune

3) Non saranno messi in vendita i terreni edificabili di proprietà del comune, come inizialmente previsto dalla giunta (quest’ ultimo emendamento è stato presentato congiuntamente al gruppo “Noi per Rescaldina”)

Abbiamo invece ritirato, su richiesta della giunta , i due emendamenti volti a posticipare di 24 mesi i pagamenti delle imposte comunali per cittadini ed attività in accertato stato di crisi. Gli emendamenti sono stati ritirati per permettere una successiva e più approfondita discussione in commissione, come ci ha assicurato la giunta. Ci fidiamo, e su questo non retrocederemo di un passo.

Terminati gli apprezzamenti , torniamo a quanto abbiamo più volte detto durante le due serate di discussione a riguardo del bilancio: sostanzialmente uguale a quello della giunta precedente lo riteniamo poco coraggioso e miope. Tariffe ai massimi di legge per fare cassa, incentrato sulle solite fasce (quelle medio basse) e benevolo verso i soliti noti; decisamente stonata la norma che tassa al minimo gli immobili invenduti o sfitti .

Nessun incentivo alle buone pratiche , con la quantità di rifiuti prodotti che si impenna mentre la differenziata arretra e nessuna politica virtuosa risulta in programma . Ma è vero, siamo solo all’ inizio e tanto si può fare.

Non useremo quindi i toni apocalittici che Vivere Rescaldina, dai banchi dell’ opposizione, riservava alla giunta Magistrali quando questa presentava bilanci sostanzialmente identici a quello appena discusso. Saremo di Proposta, oltre che di Protesta.

Riconosciamo la difficoltà di approntare un bilancio in corso d’opera per una giunta nuova, anche se sembra che l’esperienza dei precedenti 5 anni (e oltre) sia stata dimenticata come d’incanto.

Particolarmente sgradevole è stato il continuo rimpallo delle responsabilità tra vecchia e nuova giunta. Nell’ ultimo scambio si è arrivati a 4 giunte fà, e se la discussione non fosse stata interrotta, probabilmente si sarebbe tirato in ballo Carlo Magno. Gli atleti del rimpallo che si sono esibiti , a destra e a sinistra, purtroppo scordavano che il campo di gioco era la pelle dei cittadini, la nostra dura pellaccia.

Altrettanto sgradevole e, aggiungiamo, un pò ipocrita, è stato l’accampare più volte a scusa dell’ impossibilità di ridurre le imposte, il fatto che la normativa fiscale sia stata blindata dal governo di Roma e che le amministrazioni locali siano state trasformate in meri esattori delle tasse: è vero, ma detto da chi nella tasca ha la stessa tessera del partito di maggioranza che, al governo in questo momento, queste tariffe le ha stabilite, bhe, concedetecelo, non è accettabile. Amici di Vivere Rescaldina tesserati PD ,restituite le tessere, oppure assumetevi le vostre responsabilità. Queste tariffe le avete fissate voi.

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p.s. sono mancate da parte della giunta, a conclusione del consiglio, le parole del saggio Puck, decisamente calzanti; rimediamo noi

Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,
immaginate come se veduti
ci aveste in sogno, e come una visione
di fantasia la nostra apparizione.
Se vana e insulsa è stata la vicenda,
gentile pubblico, faremo ammenda;
con la vostra benevola clemenza,
rimedieremo alla nostra insipienza.
E, parola di Puck, spirito onesto,
se per fortuna a noi càpiti questo,
che possiamo sfuggir, indegnamente,
alla lingua forcuta del serpente,
ammenda vi farem senza ritardo,
o tacciatemi pure da bugiardo.
A tutti buonanotte dico intanto,
finito è lo spettacolo e l’incanto.
Signori, addio, batteteci le mani,
e Robin v’assicura che domani
migliorerà della sua parte il canto.

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