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Apr 28

BILANCIO DI PREVISIONE 2016

NapoleoneBonaparte

NAPOLEONE A RESCALDINA – BILANCIO DI PREVISIONE 2016

 

Anche per quest’ anno, il bilancio di previsione 2016 è stato approvato;

Anche per quest’ anno con il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

 

Lasciando perdere le tempistiche con cui i documenti necessari sono stati consegnati, assolutamente troppo a ridosso delle commissioni convocate per discuterlo, tanto da rendere impossibile qualsiasi valutazione seria (che infatti non c’è stata); lasciando perdere le scuse addotte al motivo di  questo ritardo –così si è sempre fatto e comunque è colpa del governo-, oppure il contrario, –è colpa del governo e comunque così si è sempre fatto- ; lasciando perdere queste semplici premesse, era invotabile un bilancio che stanziava 300.000 euro per aprire un mutuo necessario ad ampliare il cimitero di Rescaldina.

Si perché se è vero che, come ci ricorda spesso (e giustamente) l’amministrazione arancio, siamo sommersi dai debiti contratti da chi è venuto prima di noi, quale migliore idea se non quella di contrarne uno nuovo di ben 300.000 € ? In fondo chiodo schiaccia chiodo. A onor del vero, c’è da dire che, colpo di scena durante il consiglio comunale, la giunta annunciava che l’ampliamento del cimitero anziché con un mutuo si sarebbe potuta coprire con gli oneri di urbanizzazione provenienti dall’ affare “Perar”, appena andato a buon fine (l’affare Perar è proprio quella concessione a costruire, segando un boschetto protetto, che Vivere Rescaldina tanto aveva osteggiato quando era all’ opposizione, ma che ha prontamente elargito una volta andata al “potere”, con una bella virata di 180°) .

Insomma, cemento chiama cemento, e cemento paga cemento, e al cemento i partiti, si sa, non resistono (l’allargamento di Auchan insegna).

In ogni caso e chiunque paghi (che poi siamo sempre noi cittadini) riteniamo l’espansione cimiteriale l’ultima delle soluzione possibili, dopo che si sono praticate tutte le altre vie alternative. Ma in fondo noi siamo semplici cittadini e su questi argomenti dovremmo lasciare fare a chi sa. E poi questo non è il paese dove è bello vivere? Si, e anche morire però! In ogni caso, secondo i cittadini a 5 stelle, il bilancio così come è stato redatto non si poteva approvare.

Quello che più ci ha lasciati perplessi però, è stata la discussione in merito al punto dell’approvazione del debito fuori bilancio (ma guarda, un debito…), la cui delibera nelle premesse faceva esplicito riferimento ad una violazione commessa dal responsabile del servizio come causa del debito stesso. La nostra richiesta è stata di non trasformare il consiglio comunale in un tribunale e di rimuovere la frase oppure di renderla impersonale (approfondendo però in altre sedi le responsabilità, che se appurate, andranno giustamente perseguite). Non ci sembrava corretto emettere giudizi di questo tipo, primo perchè non era quella la sede, secondo perchè non si era approfondita la questione. La maggioranza, però , la cara buona e bonaria maggioranza, dalla posizione del “dettaglio irrilevante” alla fine procedeva d’ imperio, rispondendo a tutti i gruppi di opposizione (concordi nel modificare il passaggio) che si sarebbe fatto così come scritto nel documento originale, perchè così Vivere Rescaldina ha deciso. Punto. Una decisione presa infischiandosene del fatto che i rappresentanti dei gruppi di opposizione numericamente rappresentano 4525 cittadini, mentre Vivere Rescaldina ne rappresenta solo 3062. Insomma, quando l’ opposizione parla compatta, forse un minimo di apertura da parte dell’infallibile armata arancione sarebbe opportuna. Ma è ovvio che a giunta e gruppo di maggioranza, in fondo, di quello che pensano i cittadini non interessa granchè. Importa solo di quello che pensano i cittadini già concordi con loro. Oppure non è interessata a dialogare con i rappresentati dei cittadini in consiglio, forse mira ad un governo plebiscitario, slegato dai formalismi di un noioso consiglio comunale; un neo Bonapartismo in salsa rescaldinese.

I novelli Bonaparte, i neo Murat, i redivivi Massena, nella folla cercano solo il consenso e l’approvazione incondizionata e, ossessivamente attenti a promuovere la propria immagine di “teneri e perfetti amministratori dal cuore di bambino”, nella realtà svelano il loro lato dispotico e autoritario, sulla falsa riga dei fratelloni al governo a Roma. E sono pronti a scagliarsi contro chi potrebbe offuscare la loro bonaria immagine di perfezione. Eh già….

Ma tant’è, il bilancio, ancora una volta, è stato approvato e l’opposizione (cioè la maggioranza dei cittadini) messa a tacere, ma, citando Montanelli a proposito del motto degli hidalgos spagnoli, “la sconfitta è il blasone delle anime nobili”.

Esclusi dalla possibilità di interagire, nel nostro piccolo continuiamo a contribuire al bilancio cittadino con la rinuncia al nostro gettone, che fino ad oggi ha generato qualche migliaio di euro confluiti nell’apposito fondo di solidarietà. Nel silenzio generale, qualche famiglia rescaldinese in difficoltà ha potuto usufruire del nostro piccolo aiuto.

Noi non ci arrenderemo mai.

Buon cemento e buoni debiti a tutti.

P.S. nel caso qualche spirito buono e semplice stesse pensando che in fondo noi bocciamo tutto perchè siamo all’ opposizione, ricordiamo che dei 9 punti all’ ordine del giorno, tutti di carattere finanziario e tutti proposti dal gruppo di maggior-minoranza, ne abbiamo approvati 4. Tanto per dire.

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