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Feb 16

CENTRO ANZIANI DI VIA SORMANI

CENTRO ANZIANI-IL PARERE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Ancora una volta l’Amministrazione Comunale schiva le responsabilità con il classico scaricabarile.

Per la Giunta ed il Sindaco riteniamo sarebbe molto più serio assumersi la responsabilità delle decisioni prese e delle relative conseguenze.

Come M5S Rescaldina, abbiamo seguito da vicino la questione riguardante il centro anziani di Rescalda, che a seguito della sentenza del T.A.R. ha dato ragione al vincitore della gara per la gestione, il sig. Bruno Lio, nei confronti del comune di Rescaldina che ne aveva revocato l’assegnazione per presunti vizi di forma. Subito il Sindaco non ha mancato di farci sapere che tutta la responsabilità della vicenda era esclusivamente della allora dirigente dell’ ufficio servizi sociali e di come la parte politica da lui rappresentata, cioè la Giunta di “Vivere Rescaldina”, sia stata neutra nella vicenda, anzi, che pur non concordando con le azioni della dirigente, ha preferito non intervenire per non risultare “ingerente”.

Siamo sinceramente rimasti basiti da queste dichiarazioni (ripetute in diverse occasioni, non ultima il consiglio comunale del 2 febbraio scorso), che riteniamo innanzitutto poco eleganti politicamente, ma anche profondamente scorrette. Perchè se è vero che la revoca dell’ affidamento del servizio di gestione del centro anziani è avvenuta per decisione dirigenziale, è anche vero che la costituzione in giudizio a seguito del ricorso al TAR presentato dal sig. Lio (vincitore della gara) è avvenuto tramite delibera di Giunta (delibera n° 146 del 21 giugno 2017), delibera in cui si stanziavano, tra l’altro, 5.000 euro per il pagamento delle spese legali. Con questo atto quindi la Giunta si intestava la PIENA RESPONSABILITA’ del procedimento, come peraltro previsto dal nostro statuto (ART. 23, comma B – punto F) costituendosi in giudizio, autorizzando la nomina dell’ avvocato difensore e stanziando la cifra da spendere per la questione. Avrebbe potuto, nel caso non avesse concordato con la decisione presa dalla dirigente, dare mandato ai legali del comune di arrivare subito ad una mediazione con il sig. Lio, visto che era nelle proprie competenze e possibilità. Solo dopo che il T.A.R. , ad ottobre,  prima ancora di andare a sentenza, si era espresso per bloccare i provvedimenti presi dal comune  condannandolo inoltre al pagamento delle spese della fase cautelare, 1000 euro (delibera di Giunta n° 212 del 9 ottobre 2017), si è valutata questa strada; infatti , a seguito di questa prima espressione del T.A.R., l’avvocato del comune aveva chiaramente fatto capire che andando in giudizio la causa si sarebbe sicuramente persa, ed era quindi meglio evitarlo. Ma oramai era troppo tardi, infatti la proposta di mediazione fatta dalla Giunta è stata rigettata .

Ecco che quindi la Giunta ha dimostrato di avere tutta la competenza in materia, arrivando infatti a formulare una proposta di accordo, cosa, ripetiamo, che avrebbe potuto fare sin dall’ inizio, evitando di andare in giudizio.

La delibera di Giunta n° 146 (approvata all’ unanimità, unica assente l’ass. Gasparri) è una piena assunzione di responsabilità della vicenda, a meno che il sindaco non ritenga la Giunta semplice passacarte degli uffici, cosa che sarebbe ancora più grave.

E’ quindi, quantomeno ingeneroso, ora che la causa è stata persa, scaricare tutte le responsabilità sugli uffici e sulla dirigente che, nominata dalla stessa Giunta che ora ne disconosce l’operato, non è nemmeno più in servizio presso il comune.

Senza polemiche, ma ci auguriamo che Sindaco e Giunta, per rispetto dei cittadini e soprattutto degli uffici comunali, si assumano quanto prima pubblicamente la piena responsabilità della vicenda , magari scusandosi anche con la cittadinanza per aver fatto perdere a tutti tempo, soldi e servizi necessari.

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