Mag 24

E’ TEMPO DELL’ UNIONE

Il nostro videomessaggio di fine campagna elettorale.

Mag 15

PRESENZIARE O PARTECIPARE ?

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Art 9, legge 28/2000

Appoggiandosi a questa nota, l’amministrazione arancione, seguendo quanto raccomandato dalla Segretaria Generale, decide quindi di eliminare il numero speciale del “Partecipare” dedicato ai programmi elettorali, e di conseguenza viene eliminata  anche tutta la parte politica dalla pubblicazione del numero di maggio. La vicenda, più o meno è nota a tutti, e tutti i cittadini ricevendo la copia di maggio hanno potuto leggere un “Partecipare” laico. Asciutto. Poche pagine, tutte inerenti la vita sociale del paese.

 Abbiamo volutamente lasciato passare del tempo prima di prendere posizione sulla questione, proprio per poter meglio esprimere il nostro  pensiero senza che entusiasmi o campanilismi di sorta  ne distorcessero il senso.

Riteniamo, che, come al solito, si vada da un eccesso all’ altro, e che prevalga sempre la tendenza a piegare l’oggettività delle cose alla propria convenienza.

Perché se si può comprendere che gli articoli prettamente politici vengano eliminati, più difficile risulta comprendere come la pubblicazione dei programmi elettorali degli schieramenti in corsa alle amministrative del 26 maggio, possa considerarsi propaganda politica (visto che il deposito degli stessi è un adempimento di legge previsto per la candidatura).

Infatti, proprio il Comune stesso,  alcuni giorni dopo, attraverso la sua mailing list, invia ai suoi iscritti il link dei programmi depositati dalle tre liste in corsa. Sul web si, ma su carta no. E’ l’onerosità del mezzo? Il web è gratis e la carta si paga? Eppure la circolare non parla di aspetti economici.

Perché  allora questa discrepanza ? Era forse rivolta ad una particolare utenza questa mirata censura? Tutto può essere.

In ogni caso, questo taglio drastico, conferma amaramente quanto diciamo noi da anni : che il “Partecipare” è un organo di propaganda politica e non un giornale di informazione comunale. Per anni i partiti politici, amministrazioni in primis, lo hanno utilizzato per i loro fini propagandistici, caricandone le spese sui cittadini. Ora però che poteva assolvere ad una reale informazione politica, pubblicando un documento previsto dalla legge (il programma elettorale di ogni lista) bhe, ora cala la scure. Propaganda. E chi vuole farsela se la paghi…. Gli arretrati invece li offriamo noi….

Ci auguriamo comunque che questo bel proposito, continui a valere anche passate le elezioni, e che il Partecipare resti un giornale di informazione sulla vita del paese, senza propaganda politica.

Chiudiamo, però, con una piccola considerazione: la nota, diffusa dalla Segretaria Generale diceva anche :

”Il divieto copre ogni forma di comunicazione , con qualsiasi tecnica e a qualsiasi  scopo effettuata a partire dalla convocazione dei comizi elettorali”

e ancora

“.. Ugualmente sconsiglio tutti i casi di comunicazione che, in linea di principio, risultano essere non impersonali ossia mettono al centro la personalità politica – assessore  – o il partito per evitare che essa trascenda  in comunicazione d’ immagine

e

la norma vuole impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti (incumbents) nei confronti degli sfidanti (challengers), date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e visibilità, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita

Siamo sicuri sia andata proprio così?

Noi qualche dubbio lo abbiamo.

A Riveder Le Stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Lug 25

SALDI D’ESTATE

L’estate è tempo di saldi, si sa. I negozi mettono in vendita a prezzo ribassato la merce prima che resti invenduta; svendono.

Anche Rescaldina, a quanto pare, è irresistibilmente attratta da questo oramai abitudinario fenomeno, ma non per quanto riguarda vestiti, scarpe, borse o cose del genere. A Rescaldina, in estate, i saldi si fanno con il nostro territorio.

Era la fine del luglio 2017 quando in votazione in consiglio comunale arrivava la “Variante Auchan”, quella famosa o famigerata modifica al PGT che permetteva al colosso della GDO di accedere ad una espansione del centro commerciale per la quale non aveva alcun diritto. Con la scusa di evitarne una ancora peggiore (che Auchan a quanto pare non voleva più) si dava il via libera ad una più piccola ma certa; più piccola si fa per dire, visto che di 25.000 metri quadrati di nuova galleria commerciale si parlava, di cui 6.000 metri di bosco, mica noccioline. Era la fine di Luglio. La variante, cosa molto “strana”, arrivava in votazione in parallelo al processo di revisione globale del PGT. Due procedimenti di revisione del PGT in parallelo, una cosa mai vista, ma evidentemente la “variante Auchan” non poteva aspettare, e così è stato. Approvata da quella che poi sarebbe stata la futura alleanza, VR-NOI X (perché le buone amicizie poggiano sempre su valori solidi).

Siamo ora al 2019, ancora in piena estate (che caso eh?), ed ecco spuntare di nuovo la questione dell’ espansione del centro commerciale. Come non ricordare chi fino a pochi mesi fa diceva “fosse stato per noi, non si sarebbe fatto nulla”, o qualcosa del genere? Bhe, vinte le elezioni, a quanto pare, altro che non si sarebbe fatto nulla. Rescaldina, con una serie di comuni limitrofi (che subiranno danni molto minori dall’ espansione del centro commerciale, ovviamente, ma gradirebbero le opere compensative) si fa promotore presso regione Lombardia, affinchè aderisca all’ accordo di Programma per espandere il contro commerciale. Non sta semplicemente a guardare, come chi obbligato a fare una cosa, osserva cosa succede sperando che non si realizzi, no, si fa promotore! PROMOTORE. PRO MUOVE, si muove a favore. Chiaro no? L’adesione all’ accordo di programma da parte della regione è un passaggio necessario , per espansioni di queste dimensioni (si, perché le dimensioni rientrano nelle valenze regionali). Ma come mai? Perché chi si dichiarava contrario ai nuovi centri commerciali (come IKEA) ora agisce da promotore di un accordo di programma?

Bhe, è evidente che non di pazzia si tratta, ma di qualcosa di più complesso, e per certi versi inconfessabile, ma ovvio, se solo si allarga lo sguardo andando a posarsi su altri argomenti. Guardiamo ad esempio il primo assestamento di bilancio, sempre di fine estate, e leggiamo un po’ le relazioni tecniche che lo accompagnano:

La legge prevede che entro il 31 luglio venga fatta una verifica della congruità delle voci di entrata ed uscita, e da questa verifica emerge quanto segue :

“ da tale verifica è emerso che alcuni stanziamenti del bilancio di previsione non risultano sufficienti a far fronte al normale funzionamento dei servizi e necessitano quindi di essere impinguati mediante storno da altri stanziamenti di spesa che presentano la necessaria disponibilità…”

Occorre tagliare spese, altrimenti non si può “far fronte al normale funzionamento dei servizi”. Quando si votava il bilancio di previsione a cui si fa riferimento, noi lo avevamo denunciato subito, definendolo un bilancio con i buchi, ed eccoci.

Ma andiamo oltre, e vediamo il bilancio di previsione della Azienda Speciale Multiservizi Rescaldina, sempre nella nota a commento per quanto riguarda le azioni di sviluppo:

“Le iniziative adottabili nel corso dell’ esercizio, sostenibili e compatibili con il quadro finanziario, sono l’installazione di un laboratorio per le diagnosi di prima istanza e di una croce a led. Ulteriori strategie commerciali, tra le quali il lancio del servizio CUP, del centro prelievi , ovvero di altri servizi di contenuto sanitario e di cura alla persona potranno essere esaminate e studiate in modo più concreto solo quando le condizioni patrimoniali e finanziare dell’ azienda lo consentiranno”…

E ancora, in merito a nuovi servizi da affidare all’ azienda, si dice:

“Cura della situazione abitativa, Cura della persona dimissioni e degenze protette, Orientamento socio- relazionale e associativo, Assistenza amministrativa e giuridico –normativa. Tali servizi, benchè erogabili con contenuti investimenti, necessitano di un potenziamento della struttura organizzativa aziendale , per dimensione e competenze professionali, oggi non accessibile per le richiamate ragioni di impatto finanziario”

In sostanza NON CI SONO SOLDI, nemmeno per le cose più piccole.

In questo quadro, che non è esattamente roseo, come si potrebbero realizzare tutte le belle cose promesse in campagna elettorale, o almeno garantire i servizi minimi necessari al funzionamento del comune?

Ed ecco che torniamo all’ inizio, all’ amministrazione che con il cappello in mano si reca in regione sperando che aderisca all’ accordo di programma per l’espansione di Auchan (che polverizzerà il piccolo commercio, manderà in tilt la viabilità e spopolerà il nostro centro, ma sono dettagli trascurabili). Perché senza questa espansione, salterebbero tutti quegli accordi compensativi messi sul piatto da Auchan, e sono proprio loro il fulcro delle future azioni amministrative.

La corposa documentazione che correda questa richiesta di adesione a regione Lombardia, si può sintetizzare in una frase, riportata a pagina 5 del

“Dossier di Sintesi”:

“Seguono due schemi relativi ai nodi della strategia del comune di Rescaldina agganciata alle risorse rese disponibili dall’ intervento di ampliamento commerciale Auchan”.

Risulta quindi ovvio, che senza queste risorse, crolla la “strategia del comune di Rescaldina”.

In tempi non sospetti, dicevamo che chiunque avesse vinto, avrebbe ricevuto da amministrare un cumulo di macerie. Eccole.

Non ci sono soldi, e per campare, a quanto pare, l’unica maniera è di mettere in saldo il nostro territorio.

Approfittate gente, venghino, che il territorio è in saldo, un bosco per qualche metro di ciclabile, un bus navetta per la stazione in cambio della chiusura dei piccoli negozi del centro, venghino, viene via tutto per poco…..

A riveder le stelle.

P.S. è ovvio, ma è meglio specificarlo: noi non retrocederemo di un millimetro dalle nostre posizioni . Come diceva il poeta “Piangono i carnefici, di sopra le ceneri…”.

E saranno amare lacrime.

M5S Rescaldina

Lug 21

FUORI I CONDANNATI DALLE PARTECIPATE:  se lo diciamo, lo facciamo

Nello consiglio comunale del  luglio 2019 , è andato in approvazione il documentoi “ Indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni”.

In sostanza le linee guida che devono indirizzare l’amministrazione nella selezione dei dirigenti a cui affidare le proprie “partecipate” e come comportarsi nella gestione degli “imprevisti”.

Grazie ad un emendamento a 5 stelle, siamo riusciti ad ottenere che non fossero compatibili candidature di persone che avessero  conseguito condanne per danno erariale. La proposta originale prevedeva che si potessero affidare incarichi anche a chi avesse subito una condanna di questo tipo fino a due anni. Grazie all’ emendamento del Movimento 5 Stelle, la tolleranza per questo genere di reati sarà zero.

La nostra proposta è stata votata ed approvata all’ unanimità, e siamo pienamente soddisfatti di ciò.

Lo avevamo nel programma e ci siamo subito impegnati per allontanare i condannati dalla gestione della cosa pubblica.

Ora ci aspettiamo che questi criteri si adottino, oltre che per la nostra unica partecipata a totale controllo comunale (Azienda Speciale Multiservizi Rescaldina), anche per tutte le altre in cui il nostro comune partecipa con altre amministrazioni, tipo ACCAM, azienda SOLE, EuroPA. Ci aspettiamo che , seppur in posizione minoritaria, l’amministrazione faccia valere quanto approvato nel documento, e che quindi vengano approvate solo le candidature che rispettano i criteri che ci siamo imposti, e vengano chieste le dimissioni tutte le volte in cui un dirigente di queste società non sia in linea con i nostri requisiti. Noi vigileremo perché ciò avvenga. 

 

A Riveder le stelle

 

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Lug 06

PORTE GIREVOLI

A poco più di un mese e mezzo dall’ insediamento della “nuova” amministrazione, ci troviamo a commentare l’ingresso di nuovipersonaggi nella vita pubblica Rescaldinese.

Partiamo dalla assegnazione delle deleghe, fatta dal sindaco ai neoeletti consiglieri, deleghe per cui questi consiglieri avranno l’autorità di operare su un determinato campo in vece del sindaco, di fatto come fossero assessori (ma senza far parte della giunta e senza l’indennità economica prevista per questi ultimi).

Apprezziamo la distribuzione degli incarichi fatta a più consiglieri, cosa che anche noi come M5S avevamo proposto nel nostro programma, in maniera da far lavorare più consiglieri su diversi temi evitando così l’imbottigliamento dei compiti su di un unico assessore :

Al neoeletto Giaquinto va quindi la delega per le “politiche per la famiglia”, alla new entry Maria Teresa Nasta le “politiche giovanili” e a Katia Pezzoni le “pari opportunità”. Bene. Particolare invece l’assegnazione della delega al “commercio e attività produttive” a Michele Cattaneo (che anche da sindaco aveva mantenuto questa delega), e dell’ “igiene urbana” e “illuminazione” per Daniel Schiesaro, ex assessore che durante lo scorso mandato si era occupato degli stessi argomenti (più altri, come i lavori pubblici). Sembrerebbero scelte operate nel segno della “continuità. Peccato non averle dichiarate in campagna elettorale. 

Passiamo poi alla questione “Tela”, che in questi giorni ha visto l’aggiudicazione del bando alla A.T.I. (associazione temporanea di imprese) formata dal duo “LA TELA” e “META”, in cui la coop. sociale La Tela è capogruppo. Bene, siamo contenti che un bene confiscato alla mafia venga riassegnato e possa ritornare alla sua funzione; abbiamo voluto vedere però da chi fossero composte queste due cooperative e dalle visure camerali il risultato è stato che la cooperativa sociale META, di Monza, è guidata dal Presidente Riboldi D. ed ha come consiglieri Roncen M., DeiddaD., Faes A., Caivano G. e Zanellato R., mentre la cooperativa  LA TELA ha come presidente il sig. Testa P. e come consiglieri i signori Arzuffi G. e Zuliani L. Attendiamo l‘assegnazione ufficiale, ma di primo acchito diciamo che indubbiamente, per quanto riguarda la cooperativa “La Tela”, il bene sequestrato alla mafia e ora di proprietà del Comune (e quindi di tutti i cittadini, che hanno il diritto ed il dovere di vigilare sulla sua amministrazione) la nuova gestione sembrerebbe in continuità con la vecchia (il cui risultato non si può considerare esattamente positivo). Attendiamo però i commenti e l’analisi della cosa da parte del Sindaco, vista la “curiosità” di questa situazione.

 

A Rescaldina, sembrerebbe però che le porte non abbiano cardini, ma perni, su cui ruotare di 360 gradi. Per potere rientrare esattamente da dove si è usciti, immediatamente. Perché chi sta fuori continui a stare fuori, e chi è dentro non esca mai. E le cose continuino ad andare come previsto. Ma forse ci sbagliamo noi….

Giu 17

PRIMO CONSIGLIO COMUNALE OK!

Venerdì 14 giugno si è tenuto il primo consiglio comunale dell’ amministrazione Ielo, il consiglio di insediamento.

Tra i punti all’ ordine del giorno, uno era la nomina del Presidente del Consiglio. Va detto, che nei giorni scorsi, in uno dei colloqui avvenuti con il neo eletto sindaco Ielo, si era affrontato l’argomento della nomina dei presidenti delle commissioni consiliari, e a nostra esplicita domanda se era intenzione della maggioranza arrivare a nomine condivise con i gruppi di minoranza, la risposta era stata chiara: no. Il Sindaco, che ringraziamo per l’apertura al dialogo che ha dimostrato in questi giorni, aveva anche aggiunto che una richiesta di arrivare, in merito alla presidenza del consiglio comunale, ad una candidatura condivisa, era stata avanzata dal gruppo CDX, e la risposta era sta analoga: no. Posizioni perfettamente lecite, non dimentichiamolo, previste e consentite dai regolamenti, ma sulle quali abbiamo opinioni ed aspettative profondamente differenti. Nulla di male.

Sulla base di questo, quando si è dovuto votare per l’elezione del Presidente del Consiglio, abbiamo fatto presente che, per il rispetto che riserviamo a questo tipo di elezione, dato che il nome era già maturato in seno alla maggioranza, maggioranza che non aveva sentito la necessità di coinvolgere i gruppi di minoranza in questa decisione, non avremmo partecipato al voto. Se la nostra opinione non è stata ritenuta necessaria, se non è stata ritenuta importante una candidatura condivisa tra tutti i gruppi consiliari, questa esclusione si sarebbe dovuta riflettere anche al momento del voto. Di questo avviso è stato anche il gruppo di CDX, che , a differenza nostra, almeno era stato informato sul nome che il gruppo di VR aveva deciso di eleggere. Questi sono i fatti, nudi e crudi.

La presidenza quindi, con i soli voti di Vivere Rescaldina, è andata al dott. Massimo Gasparri, persona che riteniamo degna del ruolo che gli è stato affidato e a cui vanno i migliori auguri di sereno e proficuo lavoro, nell’ interesse di tutti. La nostra critica, lo ribadiamo, è stata sul metodo e non sul nome.

Abbiamo anche apprezzato il discorso pronunciato dal neo eletto presidente, soprattutto nella parte in cui, riferendosi ai social network, suggeriva, o meglio, diffidava i consiglieri a veicolare le informazioni inerenti i lavori delle istituzioni nella maniera corretta, evitando la diffusione di vere e proprie “fake news” o peggio diffamazioni.

Invito però che non è stato recepito, peccato, da qualche consigliere di maggioranza, che a breve distanza, provvedeva a pubblicare, in merito alla non partecipazione al voto di tutti i gruppi di minoranza, i soliti vaneggiamenti, dovuti forse a scarsa informazione sua, o, forse, al tentativo di avvelenare i pozzi e trasformare la civile discussione in rissa, complicando così il lavoro del neo eletto Sindaco.

Verso questi atteggiamenti, la nostra risposta sarà una ed una sola: li ignoreremo, come ignoreremo chi li perpetra: l’attenzione è un bene prezioso, e abbiamo intenzione di riservarla agli argomenti ed alle persone che se la meritano.

A riveder e stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Giu 05

AMMINISTRATIVE 2019

AMMINISTRATIVE 2019 . L’ANALISI DEL MOVIMENTO 5 STELLE.

Si sono concluse da poco le elezioni amministrative 2019 per il rinnovo del consiglio comunale di Rescaldina e l’ elezione del Sindaco, elezioni che hanno visto vittoriosa la lista di Vivere Rescaldina, guidata da Gilles Ielo.

Vogliamo spendere qualche parola per analizzare i voti che i diversi schieramenti hanno raccolto, andando oltre ai semplici posizionamenti nelle classifiche della politica. E’ una analisi oltremodo interessante, soprattutto perché può essere svolta in parallelo ai risultati delle elezioni per il parlamento europeo.

Questi i risultati:

VIVERE RESCALDINA      3223

CDX UNITO                        3083

M5S                                      850

Il primo dato interessante emerge confrontando non tanto le percentuale, quanti i voti assoluti rispetto alla scorsa tornata del 2014, quando il CDX si era presentato diviso e NOI X aveva corso da solo:

VIVERE RESCALDINA      3062

NOI X                                   964

Il totale del 2014 era di 4026 voti, contro  i 3223 del 2019, risultano persi quindi 803 voti (-20%)

CASATI SINDACO            1244

MAGISTRALI SINDACO 1565

FORZA NUOVA                150

Totale del 2014 pari a 2959 voti , contro i 3083 raccolti nel 2019. Aumentati di 124 (+4%)

Il M5S aveva raccolto nel 2014  752 voti, contro gli 850 del 2019, aumentati di 98 voti (+ 13%)

Emerge quindi chiaro che, al netto dell’ astensione (che si suppone agisca su tutti i gruppi), Vivere Rescaldina nel nuovo assetto (VR+NOIX) e dopo 5 anni di governo del paese ha bruciato il 20% dei suoi voti, il CDX  è rimasto piuttosto stabile con un leggero aumento(+4%)  mentre il M5S è cresciuto del 13 %.

Ma il dato ancora più interessante è il confronto tra i valori delle europee e quelli delle comunali, in cui ricollocando le varie liste presentatesi per l’europarlamento in termini di CDX , CSX e M5S ,il CDX ha raccolto  quasi 4200 voti, che però nelle comunali non si sono riconfermati nello stesso schieramento, che ne ha presi solo 3083, voti che invece ritroviamo finiti nella lista di VR, visto che il blocco di CSX alle europee ha raccolto poco meno di 2000 voti mentre VR alle comunali di voti ne ha presi 3223.  Ci sono quindi almeno 1100 cittadini circa, che se alle europee si sono riconosciuti nei programmi e nei partiti di CDX, LEGA in primis, nelle comunali si sono sentiti rappresentati da VR. Il conteggio delle preferenze infatti, in ambito di CDX, evidenzia come i rappresentanti leghisti (esclusa la candidata sindaco Franchi) siano stati tutti sorpassati da quelli di FI, che prende 3 consiglieri su 4, lasciando la lega a secco. E’ quindi il bacino leghista quello da cui c’è stato il travaso di voti verso VR.

Questa analisi ci dice quindi, in maniera evidente, che le politiche di VR degli ultimi 5 anni hanno portato il gruppo allargato a perdere il 20% dei propri elettori, e che la vittoria del 26 maggio si è avuta solo grazie al voto dei leghisti, che in VR rappresentano ora circa il 40% del propri elettori. Difficile quindi dire di essere un gruppo di CSX, vista la composizione del proprio elettorato. Difficile anche dire che è stato premiato il voto alla persona e non al partito, data l’omogeneità dei voti in fuga (cioè quasi tutti dalla Lega). Questo slittamento di VR verso il CDX noi lo avevamo già denunciato oltre un anno fa, quando avvisavamo il CDX originale che VR, con le politiche attuate a livello comunale, si stava posizionando nel loro campo, e che quindi avrebbero dovuto correre ai ripari. Non scherzavamo ed i numeri ce lo hanno confermato .

Per quanto ci riguarda invece, al netto della nostra debacle a livello europeo, i cui effetti hanno condizionato in parte anche il voto comunale, siamo abbastanza soddisfatti, data la crescita del 13%  rispetto al 2014 e la riconferma del seggio in consiglio comunale; il nostro, a livello comunale, è un processo di crescita lenta ma continua, esente da clientelismi o utilizzo di sistemi piuttosto discutibili di raccolta del consenso.

Continueremo con la nostra azione politica di controllo, di proposta e collaborazione ma anche di ferma opposizione quando necessaria (e negli ultimi 5 anni è stata necessaria spesso).

Ci auguriamo che , seppur la giunta è per oltre il 50% uguale alla precedente, ci sia un cambio di linea rispetto al passato, con maggiori aperture alle istanze di tutta la cittadinanza e non solo del proprio elettorato. Che tra l’altro, è in gran parte leghista.

A riveder le stelle.

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 24

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Concetti belli da dirsi, ma per qualcuno restano solo parole.

Da quando siamo entrati in Consiglio Comunale ci siamo battuti affinchè tutte le sedute di commissione fossero registrate, per permettere ai cittadini di valutare come i loro rappresentanti politici si comportassero durante le sedute preparatorie ai consigli comunali, e per consentire sempre ai cittadini di farsi un idea precisa sui vari temi presenti nell’ agenda politica del paese.

Siamo riusciti, nel 2016, ad raggiungere questo importante risultato, ma spesso il diavolo si cela nei dettagli, e se abbiamo ottenuto che le sedute di commissione fossero registrate, non siamo però riusciti ad ottenere che queste registrazioni fossero rese pubbliche . Conclusione che ha dell’ incredibile ma nell’ era arancione è così.

Non per questo ci siamo rassegnati, e nella primavera del 2018 abbiamo presentato una mozione ufficiale in Consiglio Comunale, affinché fosse adottato un apposito regolamento che normasse queste registrazioni e le rendesse quindi disponibili a tutti i cittadini. Diventava così veramente spinoso per la maggioranza bocciare questa proposta ufficiale, a meno di non dichiararsi apertamente contro la trasparenza. La mozione è stata infatti approvata, e conteneva già una versione avanzata di regolamento (lo stesso che regola le registrazioni del consiglio comunale), che la commissione Affari Generali avrebbe semplicemente dovuto limare sentendo i pareri dei vari gruppi e degli uffici. Questione di una seduta, due al massimo.

Purtroppo così non è stato, e VR ha fatto di tutto affinché i lavori procedessero il più lentamente possibile, trovando ogni volta scuse e cavilli per posticiparne la discussione, aggiornarne piccoli dettagli da discutersi poi la seduta successiva ecc ecc.  Una delle proposte portate dalla maggioranza è stata anche quella che a fine consiliatura tutte le registrazioni fossero distrutte….

Abbiamo protestato, sollecitato la Presidente di commissione, scritto ufficialmente al Sindaco affinché si arrivasse ad una conclusione, ma non c’ è stato verso; Vivere Rescaldina è riuscita nel suo intento, protrarre per oltre un anno i lavori per poi  impantanare il regolamento e non rendere pubbliche le registrazioni delle sedute di commissione.

Quindi, a poco serve firmare atti pubblici in cui ci si impegna per garantire la trasparenza, se poi nella realtà si portano avanti queste brutture. Perché la verità è che la politica i cittadini li vuole fuori dal palazzo, lontano dalle segrete stanze e storditi dalla continua propaganda per cui tutto è al sicuro ed in buone mani . Questa è stata la trasparenza di questa amministrazione , e non abbiamo dubbi che sia la linea che intende adottare anche in futuro.

Noi, per scrupolo comunque, tutte le registrazioni le abbiamo trascritte, parola per parola. Potete anche distruggerle (sempre in nome della trasparenza). Noi quello che si è detto pubblicamente, chi dove e quando, non lo abbiamo perso, e per chi un giorno avesse voglia di farsi qualche bella lettura sono disponibili.

Per noi la trasparenza e la partecipazione sono cose serie, i fondamenti su cui costruire tutte l’azione amministrativa e politica. Non chiacchiere per prendere in giro la gente.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 22

2018. IL NOSTRO RENDICONTO

Come ogni anno pubblichiamo il nostro rendiconto, riferito alla rinuncia al gettone presenza riservato ai consiglieri comunali, che il Movimento 5 Stelle Rescaldina ha da subito destinato ad un fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà economica. Un gesto simbolico (ad alcuni molto sgradito, va detto), che però, proprio per la sua valenza simbolica, lancia il messaggio che la politica se vuole è capace di farsi carico di un po’ dei sacrifici che spesso chiede ai cittadini, e che i cittadini, per quello che è possibile, non sono abbandonati. Non da noi, almeno.

Per il 2018 la quota che il nostro consigliere Massimo Oggioni ha destinato a questo fondo è pari a euro 800, che sommate alle cifre degli anni precedenti arriva ad un totale di 4.171 €, come riportato in questo riepilogo:

2014 Colavito –  633 €

2015 Colavito –  440 €

2015 Oggioni  –  340 €

2016 Oggioni  – 1.019 €

2017 Oggioni – 940 €

2018 Oggioni – 800 €

Siamo molto orgogliosi di questa cosa, e non manchiamo mai di farla presente a tutti. Se tutti i consiglieri avessero seguito il nostro esempio, ora la cifra sarebbe notevolmente più alta, ma così è.

Quello che però vogliamo sottolineare questa volta, non è tanto il riepilogo, quanto le destinazioni specifiche che sono state fatte in due casi: una è stata in occasione del consiglio dei bambini, in cui i consiglieri assistevano ai lavori finali del piccolo consiglio tenuto da alcuni alunni delle scuole elementari, seduta per la quale abbiamo chiesto che almeno in quel caso si rinunciasse tutti al proprio gettone destinandolo al fondo sociale, visto che non  si poteva considerare una vera seduta di lavoro. L’altro caso è stato in occasione del consiglio successivo alla tragedia della palazzina di via Brianza, in cui si è stato proposto  a tutti di devolvere , liberamente,  il proprio gettone ad un fondo apposito destinato al supporto delle famiglie coinvolte nell’ esplosione. Questi sono i resoconti specifici delle due occasioni: 

Se siete interessati, fate voi la fatica di verificare chi era presente e chi no; chi ha versato e chi no. Noi già lo sappiamo.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 19

UN BILANCIO SVIZZERO. COME IL SUO FORMAGGIO (QUELLO CON I BUCHI)

Venerdì 17 maggio si è tenuto l’ultimo consiglio comunale di questa consiliatura. In approvazione il bilancio consuntivo 2018.

Tra i tanti punti interessanti, ne segnaliamo uno in particolare, che è stato oggetto di numerosi interventi da parte nostra e a cui non sono arrivate risposte soddisfacenti (metteremmo il link dello streaming, ma non era in funzione J , aspetteremo il verbale). Un punto che però, letto nelle sue cifre, permette di fotografare la situazione del “controllo e repressione”, ovvero le sanzioni della Polizia Locale:

questa la tabella riepilogativa:

Il dato è allarmante.

Nel 2018 sono state accertate (cioè emesse) sanzioni per 145.999 euro, rispetto ai 161.500 € previsti. Di questi 145.999 € , sono stati pagati solo 35.022 €. Escludendo quindi le sanzioni accertate tra novembre e dicembre 2018 , che verranno pagate probabilmente a gennaio 2019 (e quindi non compaiono nel consuntivo 2018) , tutto il resto accertato nei primi 10 mesi dell’ anno (stimiamo quindi dieci dodicesimi, circa 120.000 €) è stato pagato solo per il 30% !!! Ma ancora peggio, se estendiamo l’analisi agli arretrati degli anni precedenti, scopriamo che al 1 gennaio 2018 il non pagato ammontava a 425.587 € ,una cifra folle. Abbiamo raccolto i dati degli anni scorsi in una tabella per meglio comprendere quello che sta succedendo:

Se l’accertato dal 2017 cala vertiginosamente, il riscosso ha un vero e proprio crollo, che il 2018 conferma, anzi, peggiora. In compenso gli
arretrati si accumulano.

Graficamente il trend è ancora più lampante:

questo è il riscosso (quanto cioè è entrato effettivamente nelle casse del comune)

E questo è l’arretrato (cioè quanto doveva essere incassato negli anni precedenti ma  non è stato pagato)

Nonostante queste cifre da Caporetto, la Giunta Vivere Rescaldina, per il 2019 ha messo a bilancio una previsione di 223.000 euro! Questo forse per poter vendere un futuro roseo in campagna elettorale, mettendo in programma progetti che già si sa che non avranno la copertura economica ? Chissà…

In ogni caso, vogliamo continuare a dire che è tutto sotto controllo? Che i conti sono in ordine e che va tutto bene?

I nostri e vostri dipendenti hanno prodotto questi risultati.  Il 26 maggio scade il loro contratto. Decidete voi se vale la pena di rinnovarlo oppure no.

A riveder le stelle

P.S. strano che queste cose ai cittadini non le racconti mai nessuno, vero?

Mag 06

IL PROGRAMMA A 5 STELLE

Ecco il nostro programma amministrativo per la Rescaldina di domani.

LINK

Mag 02

LE ASSENZE

E’ del 26 aprile l’articolo di “7 Giorni” in cui il settimanale dava ampio risalto al comunicato del Sindaco, comunicato in cui si sottolineava l’assenza, alle celebrazioni del 25 Aprile, dei candidati sindaci di M5S e CDX.
Un titolo che non lasciava adito a interpretazioni errate: “Candidati di Centrodestra e 5 Stelle assenti al corteo”.
Su un non notizia come questa, credo si siano già spese troppe parole, vista la irrilevanza della cosa, ma giustamente ognuno commenta quello che preferisce, e redige i comunicati che più gli piacciono. E’ una filastrocca, quella di chi c’era e chi non c’era al 25 aprile, che va avanti da anni. Un paio di anni fa, sempre il Sindaco, commentava che i 5 stelle (sempre io ) avevano fatto una “comparsata” alla celebrazione…non ho mai capito cosa significasse.
Quest’ anno invece, da Lecce, dove mi trovo da qualche giorno per lavoro, ho avuto qualche difficoltà a fare la mia “comparsata” a Rescaldina, ma hanno presenziato molti altri candidati-attivisti del gruppo 5 stelle, però questo non conta. Io ero assente, a quanto pare.
Pare invece sbagliato, in quanto io, come cittadino, ero rappresentato proprio dal Sindaco, che, con indosso la fascia tricolore, rappresentava tutti i cittadini. Il Sindaco, superpartes, esulato dal suo ruolo partitico, era li proprio a presenziare a nome di tutti i rescaldinesi. Anche da Lecce, io c’ero. E c’erano anche tutti quelli che non hanno potuto o voluto essere li in quell’occasione. Altrimenti, se da quel microfono non era il Sindaco a parlare, ma un esponente politico di una lista civica, allora avrebbe dovuto per correttezza togliersi la fascia tricolore. Forse, e torniamo a qualche riga sopra, chi parlava non era il Sindaco superpartes, rappresentante di tutti i cittadini, e che quindi ringrazia tutti i partecipanti, ma il candidato di una lista civica che ne approfitta per un po’ di campagna elettorale a basso costo, un tanto al chilo. Peccato. Chi era assente, mi sa, era proprio il Sindaco: quello di tutti, ovvio, non quello di qualcuno.
Ma detto questo, continuo a ritenere la cosa una non notizia. Celebrare il 25 aprile significa celebrare la fine dell’ occupazione dell’ Italia dai nazisti e la fine della guerra civile in cui italiani combattevano altri italiani. Significa celebrare l’unione rispetto alla divisione. E queste uscite ,secondo me, vanno nella direzione opposta.
Se proprio si voleva parlare di assenze, credo si sarebbe potuto parlare di quelle che a i cittadini interessano (e che sono visibili facendosi un giro per il paese, che va in malora giorno dopo giorno), e non di dove fossi io, e del perché quest’ anno non avessi fatto la mia “comparsata”.
Purtroppo però, nella campagna elettorale permanente, è molto meglio sviare l’attenzione dalle cose serie, e parlare del nulla. C’è più gusto e si fa sempre un figurone.

Massimo Oggioni. Candidato Sindaco (Assente) M5S

Apr 10

MASSIMO OGGIONI CANDIDATO SINDACO 5 STELLE

Come gruppo Movimento 5 Stelle Rescaldina, abbiamo da tempo espresso la volontà di ripresentare una nostra lista per le elezioni amministrative del maggio 2019.

Abbiamo così avviato, sin dalla fine del 2018 un processo di costruzione del programma elettorale, un programma che esprimesse al meglio le istanze tipiche del movimento 5 stelle, alla luce dell’ esperienza maturata in questi cinque anni di lavoro all’ interno del consiglio comunale.

In parallelo allo sviluppo del nostro programma, abbiamo lavorato alla costruzione di una lista da presentare alle prossime elezioni , selezionando le persone che meglio avrebbero potuto rappresentarci all’ interno dell’ istituzione comunale, e valutando nel contempo chi avrebbe avuto l’onere e l’onore di guidare la squadra. Chi avrebbe potuto gestire al meglio il coordinamento del gruppo e operare per la realizzazione del programma che ci siamo dati. La nostra filosofia infatti è che è il gruppo, fatto da cittadini, che decide la linea politica da seguire, ed i portavoce hanno il compito di realizzarla. Per questo la decisione di chi presentare per il ruolo di Sindaco del Comune di Rescaldina è stata l’ultima tessera del puzzle; un candidato sulla base della lista, a sua volta determinata dal programma.

La nostra scelta è stata quella di affidare questo ruolo al nostro attuale portavoce e consigliere comunale uscente, dott. Massimo Oggioni. Abbiamo ritenuto che per un gruppo relativamente nuovo come il nostro, puntare sull’ esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa fosse una scelta saggia, oltre al fatto che in quanto iscritto al Movimento 5 Stelle dalla prima ora, può incarnare quella continuità nell’ azione politica locale che al momento riteniamo molto importante.

Consideriamo questa candidatura una scelta vincente, sia dal punto di vista del Movimento 5 Stelle poiché siamo certi che saprà rappresentarci al meglio come Portavoce, sia dal punto di vista dei cittadini, perché riteniamo il suo il profilo perfetto per il ruolo di Primo Cittadino. Lunedì 15 Aprile, alle 21, presso la palestrina seminterrata di via Battisti 3 a Rescaldina, presenteremo ufficialmente la nostra lista. Sarà con noi anche Riccardo Olgiati, portavoce alla Camera dei Deputati , Luigi Piccirillo portavoce in Consiglio Regionale Lombardia, e Eleonora Evi, portavoce al Parlamento Europeo. Sarà l’occasione per incontrarsi, conoscersi, affrontare le problematiche legate al nostro territorio e le proposte per il futuro.

Mar 14

SUPPORTA IL CAMBIAMENTO

Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle prossime elezioni amministrative per il comune di Rescaldina.
In questi ultimi 5 anni in cui siamo entrati nel consiglio comunale, abbiamo rinunciato a tutti i gettoni presenza (unico gruppo) restituendo alla collettività fino ad oggi oltre 4000 euro.
Oggi ti chiediamo di supportarci nell’ affrontare le spese della imminente campagna elettorale.
Questi soldi non verranno usati per pagare cene, aperitivi, regali da distribuire o merendine da regalare in stazione. Non compreremo torte da portarvi a casa o cianfrusaglie da distribuire per conquistarci le vostre simpatie.
Li useremo con estrema parsimonia per stampare volantini informativi dove spiegheremo il nostro programma elettorale, per l’ affissione del minimo dei manifesti necessari per presentare la nostra lista ai cittadini e per pagare l’affitto degli spazi in cui presenteremo i nostri progetti, qualora non riuscissimo a farlo in spazi gratuiti. Nel 2014, tra comunali ed europee abbiamo speso 713 euro (quando la allora lista vincitrice di VR ne spendeva 13.533 solo per le comunali, quasi venti volte il nostro budget), ma quest’ anno cercheremo di fare meglio e spenderne ancora meno.
Ogni singolo euro raccolto e speso sarà rendicontato. Se vorrai supportarci, se deciderai di contribuire al cambiamento, qui sotto trovi tutte le istruzioni necessarie.
Grazie e a riveder le stelle

Mar 06

IL PGT DELLA DISCORDIA

Dopo una tre giorni di consiglio comunale, approvato per il rotto della cuffia  il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), di fatto solo grazie al supporto del gruppo di Noi X, che da tempo è passato ufficiosamente nelle file della maggioranza.

Un PGT del tutto anomalo perchè approvato ormai a ridosso delle elezioni, cosa veramente singolare, ma che con VR oramai non stupisce più, visto che gli impegni che questa giunta sta prendendo e che ricadranno esclusivamente sulla successiva, sono ormai diversi.  Come dire, “apres nous, le déluge”.

Un PGT che, va detto, contiene molti elementi che abbiamo pienamente condiviso, soprattutto l’attenzione riservata alla tutela del verde (quello rimasto), ma che porta in se il peccato originale della “variante Auchan”, fortemente voluta da VR, che di fatto ha rianimato ed agevolato il progetto di espansione del centro commerciale. Un progetto che, purtroppo, ci regalerà 25 mila metri quadrati di nuova area commerciale,  qualche migliaio di automobili  al giorno (e relativi gas di scarico) in più sulle nostre strade, e che consentirà l’abbattimento (che per VR diventa “spostamento”) di 6000 metri quadrati di bosco. Ma a VR di quel bosco forse non importa nulla.

In ultimo anche l’idea di creare una nuova zona industriale a Rescaldina, alle spalle del cimitero verso la saronnese, dove ora sono solo prati, ha fatto si che non potessimo promuovere il piano.

Unico infatti il Movimento 5 Stelle a fare sue le osservazioni dei tanti cittadini proprietari dei terreni interessati dal progetto di nuova zona industriale, che chiedevano che i loro lotti restassero agricoli.  E così mentre VR con una mano proponeva la tutela del verde, con l’altra accendeva le betoniere per una nuova colata di cemento, respingendo le richieste dei cittadini.

Come Movimento 5 Stelle, pur partecipando molto responsabilmente (e gratuitamente, gli unici) a tutte le fasi della discussione e delle votazioni delle quasi 200 osservazioni pervenute, abbiamo quindi deciso di non partecipare alla votazione finale; si, perché votare a favore del PGT proposto, avrebbe voluto dire accettare anche la polpetta avvelenata della variante Auchan  e in secondo luogo dell’ espansione industriale su terreni agricoli: impossibile.

Votare contro avrebbe però significato manifestare la preferenza per il PGT vigente, che, oltre a contenere in se comunque anche la Variante Auchan (che VR molto abilmente aveva fatto approvare in un momento precedente, rendendola indipendente), riteniamo sicuramente peggiore di questo.

Quindi, dichiarandolo, abbiamo deciso che il nostro voto sarebbe stato il Non Voto: nessuna soluzione tra quelle offerte rispecchiava il nostro pensiero. E la V rossa di moVimento è tornata a farsi sentire.

E’ però interessante dal nostro punto di vista anche un commento politico su come il PGT sia stato approvato e sulle sue conseguenze, sempre politiche: VR ne esce indubbiamente a pezzi. Come abbiamo fatto notare durante le fasi finali della discussione, il numero legale (9 consiglieri) è stato garantito esclusivamente dall’ opposizione; VR (nelle cui fila pare siano volati gli stracci) si è presentata in aula senza avere i numeri per portare a casa il documento forse più importante di tutta la consiliatura. Tra assessori che non partecipavano al voto per scelta politica (secondo loro) o per conflitto di interesse (secondo tutta l’opposizione) e consiglieri di maggioranza che abbandonavano l’aula, le fila di VR si sono rapidamente e pericolosamente assottigliate, mettendo a serio rischio l’approvazione del documento.  Inoltre, è risultata evidente la spaccatura interna a VR, tra la componente PD e quella più laica, tanto che, sistematicamente, le decisioni prese dal capogruppo (e candidato sindaco) di comune accordo con gli altri gruppi consiliari, riguardanti lo svolgimento dei lavori, venivano smentite tempo zero dalle contro decisioni del Sindaco (decisioni diciamo noi poco ponderate, e che hanno portato alla sovrapposizione del consiglio comunale con un matrimonio già programmato in sala consiliare, obbligando così il consiglio ad interrompere i suoi lavori, cose mai viste). Frizioni evidenti che se miravano a rimarcare la supremazia della componente PD all’ interno della lista, con la mancanza del numero legale hanno spostato il timone nelle mani della parte laica  e di Noi X .

Nella sostanza, Noi X, in vista delle prossime elezioni, salva il PGT di VR (che da sola non sarebbe riuscita ad approvarlo) e, dopo aver probabilmente condizionato la scelta del candidato sindaco, ora  mette un’ ipoteca sull’ egemonia nella lista. Ricorda un po’ il ruolo dei socialisti nel vecchio pentapartito di democristiana memoria.

In ultimo, a coronamento della debacle legata a questo PGT, come non notare la quasi totale assenza di cittadini e stampa ai lavori del consiglio? Con uno streaming di qualità oscillante tra l’infimo ed il ridicolo e una sala consiliare vuota, sia di cittadini che di stampa e di consiglieri, questi 5 anni di guida VR mettono la pietra tombale sulla parola Partecipazione che, parafrasando Nanni Moretti, si nota di più quando non c’è. Cioè sempre.

E indubbio che il primo giugno, tra mutui multimilionari dell’ ultimo momento  e piani approvati grazie a maggioranze virtuali, chiunque vincerà le elezioni sarà chiamato a governare non un paese, ma un cumulo di macerie. E non sarà bello per nessuno.

Movimento 5 Stelle Rescaldina

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