Ott 10

SPERIMENTAZIONE 5G A RESCALDINA

A RISCHIO LA NOSTRA SALUTE ?

Nell’ ambito delle telecomunicazioni, la tecnologia di quinta generazione è detta 5G. Se da un lato i notevoli vantaggi legati all’ utilizzo del 5G hanno generato euforia e notevole aspettative, prospettando una connessione totale di tutti gli oggetti (e persone), dall’ altro le forti preoccupazioni legate ai danni che questa tecnologia potrebbe causare alla nostra salute impongono di procedere con cautela nella sperimentazione. Numerose infatti sono le voci eminenti e gli studi che invitano alla prudenza, ritenendo il 5G estremamente pericoloso . Alcuni comuni, i cui sindaci sono chiamati a tutelare la salute dei propri cittadini, hanno emanato ordinanze che ne vietano la sperimentazione sul territorio comunale.

Partendo da questa base, abbiamo appreso che anche Rescaldina sarà tra i comuni in cui questa controversa sperimentazione avrà luogo. Lo abbiamo appreso dal sito della città metropolitana in cui tra i 32 comuni interessati a questa sperimentazione risulta anche Rescaldina.

Nel documento, possiamo vedere dove l’antenna sperimentale verrà posizionata, ovvero in prossimità della Saronnese, indicativamente vicino al centro commerciale Auchan, ma sono deduzioni basate su una mappa di massima, priva dei necessari dettagli.

Esprimiamo grande preoccupazione per l’avvio di questa sperimentazione, soprattutto per le modalità con cui è stata comunicata ai cittadini: nessuna.

Eppure, come si evince dal documento, l’amministrazione avrebbe dovuto esserne portata  a conoscenza dell’ iniziativa almeno da marzo/aprile 2019. Perché allora questo gap? Perché nemmeno una parola è stata spesa a riguardo?

Abbiamo a tal proposito interrogato il Sindaco a riguardo, per sapere quale fosse la posizione dell’ amministrazione sul tema della sperimentazione 5g, quale fosse la zona coinvolta da tale “esperimento” e quali iniziative si intendono adottare per informare la cittadinanza su quanto sta succedendo.

La risposta del Sindaco Ielo è stata che l’amministrazione è venuta a conoscenza di questa sperimentazione molto recentemente (forse proprio grazie alla nostra interrogazione?) e mai ufficialmente (molto male), che l’istruttoria per il posizionamento dell’ antenna non è ancora avviata  e che la zona interessata è quella di via Valsesia. Ha tentato inoltre di minimizzare i rischi legati a questa sperimentazione, adducendo le rassicurazioni fornite dai tecnici sperimentatori stessi (chiediamo all’ oste se il vino è buono???). In merito all’ adesione all’appello lanciato dal Codacons per vietare queste sperimentazioni, la risposta è stata che tali ordinanze restrittive potrebbero essere passibili di contestazioni da parte degli operatori (lo prendiamo quindi come un diniego al blocco delle sperimentazioni). Per quanto ci riguarda, da sempre sosteniamo la posizione per cui in caso di dubbi circa gli effetti sulla salute che una attività possa arrecare, occorra applicare il principio di precauzione (cioè quello di tutelarsi contro gli scenari peggiori), come sancito dall’ art 191 del trattato sul funzionamento dell’ Unione Europea, e questo è indubbiamente il caso. Auspichiamo inoltre che l’amministrazione prenda velocemente posizione sul tema, informando prima di tutto i cittadini su quello che sta succedendo e intervenendo a tutela della salute di tutti. Da parte nostra continueremo a vigilare affinché  la questione non cada nel dimenticatoio o peggio nell’ indifferenza e ci adopereremo, come sempre, perché  si mettano in campo tutte le azioni che sono di competenza locale a tutela della nostra salute.

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 24

E’ TEMPO DELL’ UNIONE

Il nostro videomessaggio di fine campagna elettorale.

Mag 15

PRESENZIARE O PARTECIPARE ?

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Art 9, legge 28/2000

Appoggiandosi a questa nota, l’amministrazione arancione, seguendo quanto raccomandato dalla Segretaria Generale, decide quindi di eliminare il numero speciale del “Partecipare” dedicato ai programmi elettorali, e di conseguenza viene eliminata  anche tutta la parte politica dalla pubblicazione del numero di maggio. La vicenda, più o meno è nota a tutti, e tutti i cittadini ricevendo la copia di maggio hanno potuto leggere un “Partecipare” laico. Asciutto. Poche pagine, tutte inerenti la vita sociale del paese.

 Abbiamo volutamente lasciato passare del tempo prima di prendere posizione sulla questione, proprio per poter meglio esprimere il nostro  pensiero senza che entusiasmi o campanilismi di sorta  ne distorcessero il senso.

Riteniamo, che, come al solito, si vada da un eccesso all’ altro, e che prevalga sempre la tendenza a piegare l’oggettività delle cose alla propria convenienza.

Perché se si può comprendere che gli articoli prettamente politici vengano eliminati, più difficile risulta comprendere come la pubblicazione dei programmi elettorali degli schieramenti in corsa alle amministrative del 26 maggio, possa considerarsi propaganda politica (visto che il deposito degli stessi è un adempimento di legge previsto per la candidatura).

Infatti, proprio il Comune stesso,  alcuni giorni dopo, attraverso la sua mailing list, invia ai suoi iscritti il link dei programmi depositati dalle tre liste in corsa. Sul web si, ma su carta no. E’ l’onerosità del mezzo? Il web è gratis e la carta si paga? Eppure la circolare non parla di aspetti economici.

Perché  allora questa discrepanza ? Era forse rivolta ad una particolare utenza questa mirata censura? Tutto può essere.

In ogni caso, questo taglio drastico, conferma amaramente quanto diciamo noi da anni : che il “Partecipare” è un organo di propaganda politica e non un giornale di informazione comunale. Per anni i partiti politici, amministrazioni in primis, lo hanno utilizzato per i loro fini propagandistici, caricandone le spese sui cittadini. Ora però che poteva assolvere ad una reale informazione politica, pubblicando un documento previsto dalla legge (il programma elettorale di ogni lista) bhe, ora cala la scure. Propaganda. E chi vuole farsela se la paghi…. Gli arretrati invece li offriamo noi….

Ci auguriamo comunque che questo bel proposito, continui a valere anche passate le elezioni, e che il Partecipare resti un giornale di informazione sulla vita del paese, senza propaganda politica.

Chiudiamo, però, con una piccola considerazione: la nota, diffusa dalla Segretaria Generale diceva anche :

”Il divieto copre ogni forma di comunicazione , con qualsiasi tecnica e a qualsiasi  scopo effettuata a partire dalla convocazione dei comizi elettorali”

e ancora

“.. Ugualmente sconsiglio tutti i casi di comunicazione che, in linea di principio, risultano essere non impersonali ossia mettono al centro la personalità politica – assessore  – o il partito per evitare che essa trascenda  in comunicazione d’ immagine

e

la norma vuole impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti (incumbents) nei confronti degli sfidanti (challengers), date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e visibilità, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita

Siamo sicuri sia andata proprio così?

Noi qualche dubbio lo abbiamo.

A Riveder Le Stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Nov 15

TRASFORMISMO, O “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”

Nel gergo parlamentare, il trasformismo indica una pratica politica che consiste nella sostituzione del confronto aperto tra la maggioranza che governa e l’opposizione che controlla con la cooptazione nella maggioranza di elementi dell’opposizione per esigenze tipicamente utilitaristiche…

Nella politica moderna, il termine trasformismo ha acquistato una connotazione prettamente negativa. Viene infatti attribuito: a) ad azioni chiaramente dettate dallo scopo di mantenere il potere o di rafforzare il proprio schieramento politico; b) alla consuetudine di evitare il confronto parlamentare e ricorrere a compromessi, clientelismi e sotterfugi politici, senza tenere conto dell’apparente incoerenza ideologica di certi connubi o consociazioni. Conseguenze negative in tal senso sono: lo scadimento del dibattito politico (viene a mancare una vera alternanza al potere), l’allontanamento del sistema politico dall’interesse collettivo verso il sistema paese (poiché il sistema politico obbedisce a logiche interne di proprio interesse, con spregio della responsabilità verso gli elettori) e, in ultimo ma non per ultimo, la dimostrazione di scarsa moralità da parte dei parlamentari agli occhi dei cittadini elettori

Questa sopra riportata è la definizione di Trasformismo da parte di Wikipedia.

Consiglio Comunale del  25 ottobre 2019. Si dibatte sull’ approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2020 – 2022. Tra i tanti temi discussi, si arriva a parlare del progetto di costruzione della nuova scuola materna a Rescalda, aggiungendo un ala alla attuale scuola elementare. Il Movimento 5 Stelle è sempre stato contrario a questo progetto, non perché sia contrario a voler risolvere il problema della presenza della materna all’ interno della struttura delle elementari, non adatta allo scopo e con tutti i problemi consequenziali che questa soluzione porta, tutt’ altro, ma perché riteniamo che il problema si possa risolvere in maniera diversa dall’ impegnare una cifra spropositata (oltre 2,2 Milioni di euro) per costruire 4 classi nuove (di cui una già presente a Rescaldina, quindi quelle necessarie sarebbero solo 3) sull’ unico pezzo di verde rimasto nella scuola, con il Comune che è già proprietario di strutture analoghe che potrebbe recuperare e ristrutturare spendendo molto meno, con un trend di presenze alla materna in calo continuo e con ipotesi di realizzazione ex novo che parlavano di cifre inferiori alla metà di quella messa in campo dalla giunta arancione. Un progetto sbagliato quindi, che infatti non ha ricevuto il punteggio necessario per godere dei finanziamenti regionali in tal senso, e che anche il provveditorato non ha riconosciuto come necessario. In sostanza andrebbe realizzato completamente a debito. Ma la cosa molto particolare, in tutta questa discussione, è che il progetto è stato inserito nel D.U.P. in una riunione di giunta (del 25 settembre 2019), con il voto favorevole anche del neo assessore Crugnola,  e questa cosa ci ha lasciato sinceramente basiti.

Perché? Perché il 3 settembre 2018, veniva inoltrata alla procura della corte dei conti della Lombardia, una nota in cui si segnalava proprio il caso legato alla volontà di realizzare la materna di Rescalda, in cui si affermava proprio come il Comune fosse già  proprietario in area adiacente a quella individuata per la nuova costruzione, di un immobile concesso in locazione ad una associazione privata di scuola materna alla cifra simbolica di 1000 euro annuali, struttura sottoutilizzata ed equiparabile a tutti gli effetti ad un privato, di fatto rendendo inutile la nuova costruzione, che avrebbe  quindi arrecato un danno patrimoniale alle casse del comune.

E chi era tra i promotori e firmatari di questa nota?  Proprio lo stesso neo assessore che ad un anno di distanza, lo troviamo a promuovere il progetto. Come cambiano le cose eh? Ti sposti di sedia, e la prospettiva si ribalta.

Abbiamo chiesto conto al neo assessore (verso cui abbiamo sempre manifestato stima, pur nel rispetto delle profonde divergenze politiche su alcuni temi)  di questa giravolta, secondo noi inspiegabile, e questa è stata la risposta:

” per quanto riguarda la scuola materna, la mia posizione non è cambiata, lei sta parlando di una delibera dell’ amministrazione Cattaneo, non dell’ amministrazione Ielo, e io durante l’amministrazione Cattaneo ho preso quelle che erano le posizioni del mio gruppo, però deve anche capire quello che è il concetto di gruppo. Quando una famiglia si allarga cambiano anche gli equilibri, quindi le considerazioni vengono portate avanti come rappresentanti di una pluralità di persone, e la capacità di mettere da parte delle volte le singole convinzioni personali di fronte alla coesione di un gruppo, secondo me non fanno altro che arricchire quella che è la condivisione in un consiglio comunale o in ente di partecipazione come questo.”

A volte, certe domande è meglio non farle, perché poi si ottengono delle risposte, che non è bello sentire….

E ci riallacciamo così al concetto di trasformismo, che abbiamo introdotto all’ inizio. Quell’ adattare le proprie opinioni e convinzioni in virtù di un fine che non è il buon governo (o quello che si ritiene tale) , ma in primis la permanenza all’ interno della compagine di comando.

Ebbene si, la famiglia si allarga, e le opinioni si adattano.  Perché farsi cattivo sangue?

Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più; se sposti un po’ la seggiola, stai comodo anche tu…”.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle

Nov 06

I FALCHETTI DELLA DEMOCRAZIA

Venerdì 25 ottobre, durante il Consiglio Comunale, è andato in onda l’ennesimo episodio di una gestione surreale della cosa pubblica.

Abbiamo presentato infatti un interrogazione per essere aggiornati circa l’iter di adesione al progetto PAN EUROPE CITTA’ LIBERE DA PESTICIDI, una rete europea di città che ha deciso di intraprendere un percorso virtuoso eliminando dalla gestione del verde pubblico e in parte privato  materiali chimici pericolosi per la salute. La delibera con cui il Consiglio Comunale all’ unanimità decideva per l’adesione a questa rete e la sottoscrizione del relativo protocollo, risaliva al giorno 8 Giugno 2018.

Laconica la risposta dell’ assessore all’ Ambiente Terraneo: il comune non ha sottoscritto alcun protocollo, non ha aderito ad alcuna rete europea, ne ha in programma di farlo, perché ha valutato che i metodi previsti non sarebbero stati efficaci, o comunque sarebbero stati troppo costosi….In sostanza la Giunta non ha rispettato una decisione del Consiglio Comunale, con buona pace di Ambiente, Salute e Democrazia.

Risposte imbarazzanti, e non troviamo altri aggettivi per definirle.

Della questione, peraltro, se ne era parlato anche durante una commissione a cui aveva partecipato anche il Sindaco, quando discutendo del rinnovo dell’ appalto per la manutenzione del verde, avevamo ricordato proprio al Sindaco che data l’adesione a P.A.N. Europe (che davamo per scontata) occorreva prevedere nel capitolato da mettere a bando tutte le misure previste in tema di riduzione ed eliminazione dei pesticidi che ci eravamo impegnati ad adottare, ed il Sindaco non aveva replicato. Non sapeva? Fingeva? Tutto può essere. Purtroppo, quello che è emerso durante il Consiglio comunale, va oltre il semplice non rispetto di una decisione del Consiglio Comunale, che , è bene ricordarlo, è VINCOLANTE per l’amministrazione, e non è un semplice atto di indirizzo. Quello che è successo denota come manchi completamente il minimo rispetto delle regole democratiche da parte indubbiamente della giunta precedente, quella Ducale, ma anche di quella attuale, quella Post Ducale, o almeno parte di essa. Il Sindaco infatti ha pensato bene di non intervenire per rincuorarci circa il fatto che avrebbe fatto si che la delibera fosse attuata prontamente, smarcandosi così dall’ operato della precedente giunta, ma ha silenziosamente lasciato che fosse. Quanto successo è sintomatico di una assenza pressoché totale di cultura democratica, di come elementi del gruppo politico alla guida del nostro povero Comune, pare non abbiano la minima intenzione di rispettare la volontà del massimo organo di rappresentanza dei cittadini, il Consiglio Comunale, e di come sembra che considerino carta straccia le democratiche espressioni dei legittimi rappresentanti dei cittadini. Esiste una emergenza democratica a Rescaldina? Secondo noi si, esiste. E’ fuori di dubbio che qualcuno anche in questa Giunta intenda amministrare il “potere” in maniera autocratica, infischiandosene del fatto che, è bene ricordarlo, non rappresenta la maggior parte dei cittadini; l’ennesimo schiaffo alle parole Partecipazione e Trasparenza. E il caso Pan Europe non  è l’unico episodio di questo tipo; ci avevano provato con la questione BatBox, tornando poi sui loro passi, c’è stata la storia della limitazione ai botti di fine anno, c’è poi il caso dell’ intitolazione della via Cadorna e la patata bollente della messa a disposizione dei cittadini delle registrazioni delle commissioni. Tutte delibere approvate in Consiglio Comunale e mai attuate. Tutte delibere approvate su mozioni del Movimento 5 Stelle. Ed è questo il filo conduttore; per la giunta arancione tutto quanto proviene dai 5 Stelle va bocciato, bloccato, boicottato, ostacolato, cancellato, nascosto, e se approvato quantomeno non realizzato, o realizzato male. E questi sono dati di fatto.

Per quanto ci riguarda, la questione non è chiusa, e continueremo ad impegnarci con tutti i mezzi possibili affinché venga rispettata la volontà espressa dal Consiglio Comunale; continueremo a ricercare il dialogo con tutte quelle componenti aperte al confronto e rispettose dei processi democratici presenti anche nella maggioranza, ma che spesso sono messe in ombra dai “falchetti”. Questa maniera di fare politica (con la p minuscola, ovviamente), quella dei “falchetti”, non ci appartiene e la condanniamo pubblicamente.

E i “falchetti”,  se hanno qualcosa contro coloro  che si riconoscono nel Movimento 5 Stelle, ci facciano il favore, visto che a quanto pare non hanno intenzione di lavorare anche per noi, di restituirci almeno la quota di stipendio che paghiamo loro (o che magari abbiamo già pagato). Ma su quello pare non facciano preferenze….

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Set 30

CHE PECCATO

Quello che è andato in scena venerdì 27 settembre nel consiglio comunale è l’ennesimo caso di occasione sprecata. Peccato.

In approvazione le “linee programmatiche dell’ azione di governo 2019-2024”, un documento previsto per legge in cui l’amministrazione indica quali saranno le principali direzioni da seguire, enunciando una serie argomenti e obiettivi da perseguire, senza però entrare nel merito di come lo farà. Una dichiarazione di intenti.

Come M5S, nell’ ottica della massima collaborazione possibile, abbiamo presentato una serie di emendamenti, di proposte di modifica e integrazione, suggerendo temi nuovi o stimolando ad ampliare quelli già proposti. Lo abbiamo fatto in virtu dell’ articolo 48 del regolamento del consiglio comunale, che dice “I Consiglieri hanno facoltà di presentare emendamenti sulle proposte di deliberazione iscritte all’ordine del giorno del Consiglio comunale” e ancora “Costituiscono emendamenti le proposte di correzioni di forma, di modificazioni, integrazioni e parziali sostituzioni del testo dello schema di deliberazione. Gli emendamenti sono presentati, in scritto, al Presidente, entro il secondo giorno precedente quello dell’adunanza.” ;  lo abbiamo fatto inviando all’ amministrazione le nostre proposte il giorno mercoledì 25 settembre, cioè due giorni prima della data di convocazione del consiglio.

Purtroppo, alla discussione del punto, il presidente del Consiglio ci ha riservato l’amara sorpresa di aver rigettato in blocco tutte le nostre proposte perché pervenute oltre i limiti temporali consentiti, in virtù non del regolamento del Consiglio Comunale ma dello Statuto che per le linee programmatiche pone a 5 i giorni di anticipo richiesti. Una applicazione ferrea di una regola senza possibilità di appello, nemmeno al regolamento del Consiglio Comunale che avrebbe consentito l’accoglimento. Va detto che l’accettazione della messa in discussione delle nostre proposte (per altro piuttosto semplici e contenute) non avrebbe comportato alcun aggravio per l’amministrazione, che avrebbe avuto due giorni per valutarle e condividerle con i consiglieri, ma così non è stato. Ci si è impuntati, in maniera quasi ottusa, su una regola su cui qualcuno ha deciso di non transigere. Strano. La messa in discussione dei nostri punti, infatti, non avrebbe esposto il comune a danni o a cause di sorta, e gli unici ricorsi di illegittimità sarebbero potuti arrivare solo dai consiglieri stessi. Quindi un non problema.

Ed è un vero peccato, perché così, oltre a non valutare spunti che avrebbero magari permesso un miglioramento del documento, a vantaggio di tutti, si è negata la possibilità di partecipazione ad un gruppo politico e, di riflesso, ai cittadini che rappresenta. Un vero peccato, che dimostra come la maggioranza targata VR, sia ancora ostaggio dell’ ala più oltranzista e meno collaborativa della storia della politica rescaldinese, l’ala “ducale”[1], quella guidata dagli ex padroni del vapore[2] che forse, tanto ex non sono. Ancora una volta sembra che gli interessi di bottega abbiano un peso maggiore dell’ interesse collettivo, impressione che più volte aveva suscitato la passata amministrazione e che ci auguravamo non dover rivivere con l’ingresso dei nuovi amministratori. E’ evidente la spaccatura all’ interno del gruppo consiliare di maggioranza, tra i “nuovi” ed i “vecchi”, in una lotta per il controllo che non esita a mettere in secondo piano il bene del paese alla affermazione della propria linea. Un vero peccato. Tutto ciò adducendo la scusa di un fantomatico rispetto ferreo delle regole, rispetto ferreo che proprio da quella componente ducale è più volte mancato, come quando non realizzava le mozioni approvate dal consiglio comunale, o non rispondeva alle legittime interrogazioni poste dall’ opposizione, o ignorava l’incongruenza di alcune norme.

E’ un vero peccato, lo ripetiamo, perché i cittadini di Rescaldina meritano di meglio. Un paese che sta scivolando da anni nel degrado e nell’ abbandono, un paese che sta lentamente morendo mentre molti centri limitrofi fioriscono, merita qualcosa di più, ottenibile solo con il concerto di tutte le forze politiche, civili e sociali. E’ questo lo spirito che in questi anni ci ha spinto nella nostra azione politica, e che ancora ci guida, ma che deve fare i conti con queste tristezze. La partecipazione che qualcuno sbandiera, resta, sempre per qualcuno, uno spauracchio da evitare il più possibile, e il pensiero alternativo un nemico da combattere. Perché se è vero che un leader è colui che unisce, chi non ha questa stoffa lavora al contrario per dividere, applicando il “dividi et impera”; i risultati si vedono, e questo modus operandi ci ha regalato in questi anni un paese diviso su tutto, in cui guelfi e ghibellini si scontrano su ogni cosa, mentre chi tira le fila se la ride. Peccato.

Ci auguriamo che il sindaco Ielo, su cui riponiamo parte delle nostre speranze, abbia la forza di arginare queste spinte distruttive, appoggiandosi a quei nuovi consiglieri che ancora non sono finiti nel tritacarne dell’ oltranzismo (e ce ne sono, fortunatamente). Noi per quanto ci riguarda continueremo sulla nostra linea di seguire esclusivamente il bene comune. La musica deve cambiare, il nostro paese ha bisogno di armonia, di coralità, e non della solita sinfonia stonata suonata sempre dagli stessi strumenti….

A riveder le stelle.

Movimento 5 stelle Rescaldina

P.S.

queste le nostre proposte che sono state rigettate (e quindi nemmeno considerate) quasi con sdegno:

  • Pubblicazione delle registrazioni delle commissioni (punto già approvato dal consiglio comunale ma che la vecchia maggioranza ha preferito mettere in un cassetto)
  • Miglioramento della riscossione delle sanzioni elevate dalla polizia locale (fino all’ ultimo bilancio mancavano all’ appello qualcosa come mezzo milione di euro)
  • Istituzione dei consigli comunali aperti con diritto di parola per i cittadini, da tenersi nelle aree che presentano maggiori criticità, come la stazione
  • Istituzione della consulta sport
  • Abolizione della tassa sull’ ombra (fastidiosissima gabella che obbliga i commercianti a pagare una tassa sulle tende da sole che sporgono sui marciapiedi)
  • Realizzazione di una seconda area cani
  • Tutela delle aree boscate già esistenti
  • Raccolta puntuale porta a porta in appositi contenitori degli olii di frittura esausti, nocivi per l’ambiente ma preziosi come materia prima per l’industria
  • Stop all’espansione dei centri commerciali, anche quelli già esistenti

[1] Per DUCALE si intende quella concezione del potere monocratica, poco incline al dialogo con le parti se non quando queste confermano le decisioni già prese.

[2] Modo di dire ironico che sta ad indicare chi esercita il potere in maniera autoritaria. Riferito in origine, in ambito marinaresco, al comandante della nave 

Lug 25

SALDI D’ESTATE

L’estate è tempo di saldi, si sa. I negozi mettono in vendita a prezzo ribassato la merce prima che resti invenduta; svendono.

Anche Rescaldina, a quanto pare, è irresistibilmente attratta da questo oramai abitudinario fenomeno, ma non per quanto riguarda vestiti, scarpe, borse o cose del genere. A Rescaldina, in estate, i saldi si fanno con il nostro territorio.

Era la fine del luglio 2017 quando in votazione in consiglio comunale arrivava la “Variante Auchan”, quella famosa o famigerata modifica al PGT che permetteva al colosso della GDO di accedere ad una espansione del centro commerciale per la quale non aveva alcun diritto. Con la scusa di evitarne una ancora peggiore (che Auchan a quanto pare non voleva più) si dava il via libera ad una più piccola ma certa; più piccola si fa per dire, visto che di 25.000 metri quadrati di nuova galleria commerciale si parlava, di cui 6.000 metri di bosco, mica noccioline. Era la fine di Luglio. La variante, cosa molto “strana”, arrivava in votazione in parallelo al processo di revisione globale del PGT. Due procedimenti di revisione del PGT in parallelo, una cosa mai vista, ma evidentemente la “variante Auchan” non poteva aspettare, e così è stato. Approvata da quella che poi sarebbe stata la futura alleanza, VR-NOI X (perché le buone amicizie poggiano sempre su valori solidi).

Siamo ora al 2019, ancora in piena estate (che caso eh?), ed ecco spuntare di nuovo la questione dell’ espansione del centro commerciale. Come non ricordare chi fino a pochi mesi fa diceva “fosse stato per noi, non si sarebbe fatto nulla”, o qualcosa del genere? Bhe, vinte le elezioni, a quanto pare, altro che non si sarebbe fatto nulla. Rescaldina, con una serie di comuni limitrofi (che subiranno danni molto minori dall’ espansione del centro commerciale, ovviamente, ma gradirebbero le opere compensative) si fa promotore presso regione Lombardia, affinchè aderisca all’ accordo di Programma per espandere il contro commerciale. Non sta semplicemente a guardare, come chi obbligato a fare una cosa, osserva cosa succede sperando che non si realizzi, no, si fa promotore! PROMOTORE. PRO MUOVE, si muove a favore. Chiaro no? L’adesione all’ accordo di programma da parte della regione è un passaggio necessario , per espansioni di queste dimensioni (si, perché le dimensioni rientrano nelle valenze regionali). Ma come mai? Perché chi si dichiarava contrario ai nuovi centri commerciali (come IKEA) ora agisce da promotore di un accordo di programma?

Bhe, è evidente che non di pazzia si tratta, ma di qualcosa di più complesso, e per certi versi inconfessabile, ma ovvio, se solo si allarga lo sguardo andando a posarsi su altri argomenti. Guardiamo ad esempio il primo assestamento di bilancio, sempre di fine estate, e leggiamo un po’ le relazioni tecniche che lo accompagnano:

La legge prevede che entro il 31 luglio venga fatta una verifica della congruità delle voci di entrata ed uscita, e da questa verifica emerge quanto segue :

“ da tale verifica è emerso che alcuni stanziamenti del bilancio di previsione non risultano sufficienti a far fronte al normale funzionamento dei servizi e necessitano quindi di essere impinguati mediante storno da altri stanziamenti di spesa che presentano la necessaria disponibilità…”

Occorre tagliare spese, altrimenti non si può “far fronte al normale funzionamento dei servizi”. Quando si votava il bilancio di previsione a cui si fa riferimento, noi lo avevamo denunciato subito, definendolo un bilancio con i buchi, ed eccoci.

Ma andiamo oltre, e vediamo il bilancio di previsione della Azienda Speciale Multiservizi Rescaldina, sempre nella nota a commento per quanto riguarda le azioni di sviluppo:

“Le iniziative adottabili nel corso dell’ esercizio, sostenibili e compatibili con il quadro finanziario, sono l’installazione di un laboratorio per le diagnosi di prima istanza e di una croce a led. Ulteriori strategie commerciali, tra le quali il lancio del servizio CUP, del centro prelievi , ovvero di altri servizi di contenuto sanitario e di cura alla persona potranno essere esaminate e studiate in modo più concreto solo quando le condizioni patrimoniali e finanziare dell’ azienda lo consentiranno”…

E ancora, in merito a nuovi servizi da affidare all’ azienda, si dice:

“Cura della situazione abitativa, Cura della persona dimissioni e degenze protette, Orientamento socio- relazionale e associativo, Assistenza amministrativa e giuridico –normativa. Tali servizi, benchè erogabili con contenuti investimenti, necessitano di un potenziamento della struttura organizzativa aziendale , per dimensione e competenze professionali, oggi non accessibile per le richiamate ragioni di impatto finanziario”

In sostanza NON CI SONO SOLDI, nemmeno per le cose più piccole.

In questo quadro, che non è esattamente roseo, come si potrebbero realizzare tutte le belle cose promesse in campagna elettorale, o almeno garantire i servizi minimi necessari al funzionamento del comune?

Ed ecco che torniamo all’ inizio, all’ amministrazione che con il cappello in mano si reca in regione sperando che aderisca all’ accordo di programma per l’espansione di Auchan (che polverizzerà il piccolo commercio, manderà in tilt la viabilità e spopolerà il nostro centro, ma sono dettagli trascurabili). Perché senza questa espansione, salterebbero tutti quegli accordi compensativi messi sul piatto da Auchan, e sono proprio loro il fulcro delle future azioni amministrative.

La corposa documentazione che correda questa richiesta di adesione a regione Lombardia, si può sintetizzare in una frase, riportata a pagina 5 del

“Dossier di Sintesi”:

“Seguono due schemi relativi ai nodi della strategia del comune di Rescaldina agganciata alle risorse rese disponibili dall’ intervento di ampliamento commerciale Auchan”.

Risulta quindi ovvio, che senza queste risorse, crolla la “strategia del comune di Rescaldina”.

In tempi non sospetti, dicevamo che chiunque avesse vinto, avrebbe ricevuto da amministrare un cumulo di macerie. Eccole.

Non ci sono soldi, e per campare, a quanto pare, l’unica maniera è di mettere in saldo il nostro territorio.

Approfittate gente, venghino, che il territorio è in saldo, un bosco per qualche metro di ciclabile, un bus navetta per la stazione in cambio della chiusura dei piccoli negozi del centro, venghino, viene via tutto per poco…..

A riveder le stelle.

P.S. è ovvio, ma è meglio specificarlo: noi non retrocederemo di un millimetro dalle nostre posizioni . Come diceva il poeta “Piangono i carnefici, di sopra le ceneri…”.

E saranno amare lacrime.

M5S Rescaldina

Lug 21

FUORI I CONDANNATI DALLE PARTECIPATE:  se lo diciamo, lo facciamo

Nello consiglio comunale del  luglio 2019 , è andato in approvazione il documentoi “ Indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni”.

In sostanza le linee guida che devono indirizzare l’amministrazione nella selezione dei dirigenti a cui affidare le proprie “partecipate” e come comportarsi nella gestione degli “imprevisti”.

Grazie ad un emendamento a 5 stelle, siamo riusciti ad ottenere che non fossero compatibili candidature di persone che avessero  conseguito condanne per danno erariale. La proposta originale prevedeva che si potessero affidare incarichi anche a chi avesse subito una condanna di questo tipo fino a due anni. Grazie all’ emendamento del Movimento 5 Stelle, la tolleranza per questo genere di reati sarà zero.

La nostra proposta è stata votata ed approvata all’ unanimità, e siamo pienamente soddisfatti di ciò.

Lo avevamo nel programma e ci siamo subito impegnati per allontanare i condannati dalla gestione della cosa pubblica.

Ora ci aspettiamo che questi criteri si adottino, oltre che per la nostra unica partecipata a totale controllo comunale (Azienda Speciale Multiservizi Rescaldina), anche per tutte le altre in cui il nostro comune partecipa con altre amministrazioni, tipo ACCAM, azienda SOLE, EuroPA. Ci aspettiamo che , seppur in posizione minoritaria, l’amministrazione faccia valere quanto approvato nel documento, e che quindi vengano approvate solo le candidature che rispettano i criteri che ci siamo imposti, e vengano chieste le dimissioni tutte le volte in cui un dirigente di queste società non sia in linea con i nostri requisiti. Noi vigileremo perché ciò avvenga. 

 

A Riveder le stelle

 

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Lug 06

PORTE GIREVOLI

A poco più di un mese e mezzo dall’ insediamento della “nuova” amministrazione, ci troviamo a commentare l’ingresso di nuovipersonaggi nella vita pubblica Rescaldinese.

Partiamo dalla assegnazione delle deleghe, fatta dal sindaco ai neoeletti consiglieri, deleghe per cui questi consiglieri avranno l’autorità di operare su un determinato campo in vece del sindaco, di fatto come fossero assessori (ma senza far parte della giunta e senza l’indennità economica prevista per questi ultimi).

Apprezziamo la distribuzione degli incarichi fatta a più consiglieri, cosa che anche noi come M5S avevamo proposto nel nostro programma, in maniera da far lavorare più consiglieri su diversi temi evitando così l’imbottigliamento dei compiti su di un unico assessore :

Al neoeletto Giaquinto va quindi la delega per le “politiche per la famiglia”, alla new entry Maria Teresa Nasta le “politiche giovanili” e a Katia Pezzoni le “pari opportunità”. Bene. Particolare invece l’assegnazione della delega al “commercio e attività produttive” a Michele Cattaneo (che anche da sindaco aveva mantenuto questa delega), e dell’ “igiene urbana” e “illuminazione” per Daniel Schiesaro, ex assessore che durante lo scorso mandato si era occupato degli stessi argomenti (più altri, come i lavori pubblici). Sembrerebbero scelte operate nel segno della “continuità. Peccato non averle dichiarate in campagna elettorale. 

Passiamo poi alla questione “Tela”, che in questi giorni ha visto l’aggiudicazione del bando alla A.T.I. (associazione temporanea di imprese) formata dal duo “LA TELA” e “META”, in cui la coop. sociale La Tela è capogruppo. Bene, siamo contenti che un bene confiscato alla mafia venga riassegnato e possa ritornare alla sua funzione; abbiamo voluto vedere però da chi fossero composte queste due cooperative e dalle visure camerali il risultato è stato che la cooperativa sociale META, di Monza, è guidata dal Presidente Riboldi D. ed ha come consiglieri Roncen M., DeiddaD., Faes A., Caivano G. e Zanellato R., mentre la cooperativa  LA TELA ha come presidente il sig. Testa P. e come consiglieri i signori Arzuffi G. e Zuliani L. Attendiamo l‘assegnazione ufficiale, ma di primo acchito diciamo che indubbiamente, per quanto riguarda la cooperativa “La Tela”, il bene sequestrato alla mafia e ora di proprietà del Comune (e quindi di tutti i cittadini, che hanno il diritto ed il dovere di vigilare sulla sua amministrazione) la nuova gestione sembrerebbe in continuità con la vecchia (il cui risultato non si può considerare esattamente positivo). Attendiamo però i commenti e l’analisi della cosa da parte del Sindaco, vista la “curiosità” di questa situazione.

 

A Rescaldina, sembrerebbe però che le porte non abbiano cardini, ma perni, su cui ruotare di 360 gradi. Per potere rientrare esattamente da dove si è usciti, immediatamente. Perché chi sta fuori continui a stare fuori, e chi è dentro non esca mai. E le cose continuino ad andare come previsto. Ma forse ci sbagliamo noi….

Giu 17

PRIMO CONSIGLIO COMUNALE OK!

Venerdì 14 giugno si è tenuto il primo consiglio comunale dell’ amministrazione Ielo, il consiglio di insediamento.

Tra i punti all’ ordine del giorno, uno era la nomina del Presidente del Consiglio. Va detto, che nei giorni scorsi, in uno dei colloqui avvenuti con il neo eletto sindaco Ielo, si era affrontato l’argomento della nomina dei presidenti delle commissioni consiliari, e a nostra esplicita domanda se era intenzione della maggioranza arrivare a nomine condivise con i gruppi di minoranza, la risposta era stata chiara: no. Il Sindaco, che ringraziamo per l’apertura al dialogo che ha dimostrato in questi giorni, aveva anche aggiunto che una richiesta di arrivare, in merito alla presidenza del consiglio comunale, ad una candidatura condivisa, era stata avanzata dal gruppo CDX, e la risposta era sta analoga: no. Posizioni perfettamente lecite, non dimentichiamolo, previste e consentite dai regolamenti, ma sulle quali abbiamo opinioni ed aspettative profondamente differenti. Nulla di male.

Sulla base di questo, quando si è dovuto votare per l’elezione del Presidente del Consiglio, abbiamo fatto presente che, per il rispetto che riserviamo a questo tipo di elezione, dato che il nome era già maturato in seno alla maggioranza, maggioranza che non aveva sentito la necessità di coinvolgere i gruppi di minoranza in questa decisione, non avremmo partecipato al voto. Se la nostra opinione non è stata ritenuta necessaria, se non è stata ritenuta importante una candidatura condivisa tra tutti i gruppi consiliari, questa esclusione si sarebbe dovuta riflettere anche al momento del voto. Di questo avviso è stato anche il gruppo di CDX, che , a differenza nostra, almeno era stato informato sul nome che il gruppo di VR aveva deciso di eleggere. Questi sono i fatti, nudi e crudi.

La presidenza quindi, con i soli voti di Vivere Rescaldina, è andata al dott. Massimo Gasparri, persona che riteniamo degna del ruolo che gli è stato affidato e a cui vanno i migliori auguri di sereno e proficuo lavoro, nell’ interesse di tutti. La nostra critica, lo ribadiamo, è stata sul metodo e non sul nome.

Abbiamo anche apprezzato il discorso pronunciato dal neo eletto presidente, soprattutto nella parte in cui, riferendosi ai social network, suggeriva, o meglio, diffidava i consiglieri a veicolare le informazioni inerenti i lavori delle istituzioni nella maniera corretta, evitando la diffusione di vere e proprie “fake news” o peggio diffamazioni.

Invito però che non è stato recepito, peccato, da qualche consigliere di maggioranza, che a breve distanza, provvedeva a pubblicare, in merito alla non partecipazione al voto di tutti i gruppi di minoranza, i soliti vaneggiamenti, dovuti forse a scarsa informazione sua, o, forse, al tentativo di avvelenare i pozzi e trasformare la civile discussione in rissa, complicando così il lavoro del neo eletto Sindaco.

Verso questi atteggiamenti, la nostra risposta sarà una ed una sola: li ignoreremo, come ignoreremo chi li perpetra: l’attenzione è un bene prezioso, e abbiamo intenzione di riservarla agli argomenti ed alle persone che se la meritano.

A riveder e stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Giu 05

AMMINISTRATIVE 2019

AMMINISTRATIVE 2019 . L’ANALISI DEL MOVIMENTO 5 STELLE.

Si sono concluse da poco le elezioni amministrative 2019 per il rinnovo del consiglio comunale di Rescaldina e l’ elezione del Sindaco, elezioni che hanno visto vittoriosa la lista di Vivere Rescaldina, guidata da Gilles Ielo.

Vogliamo spendere qualche parola per analizzare i voti che i diversi schieramenti hanno raccolto, andando oltre ai semplici posizionamenti nelle classifiche della politica. E’ una analisi oltremodo interessante, soprattutto perché può essere svolta in parallelo ai risultati delle elezioni per il parlamento europeo.

Questi i risultati:

VIVERE RESCALDINA      3223

CDX UNITO                        3083

M5S                                      850

Il primo dato interessante emerge confrontando non tanto le percentuale, quanti i voti assoluti rispetto alla scorsa tornata del 2014, quando il CDX si era presentato diviso e NOI X aveva corso da solo:

VIVERE RESCALDINA      3062

NOI X                                   964

Il totale del 2014 era di 4026 voti, contro  i 3223 del 2019, risultano persi quindi 803 voti (-20%)

CASATI SINDACO            1244

MAGISTRALI SINDACO 1565

FORZA NUOVA                150

Totale del 2014 pari a 2959 voti , contro i 3083 raccolti nel 2019. Aumentati di 124 (+4%)

Il M5S aveva raccolto nel 2014  752 voti, contro gli 850 del 2019, aumentati di 98 voti (+ 13%)

Emerge quindi chiaro che, al netto dell’ astensione (che si suppone agisca su tutti i gruppi), Vivere Rescaldina nel nuovo assetto (VR+NOIX) e dopo 5 anni di governo del paese ha bruciato il 20% dei suoi voti, il CDX  è rimasto piuttosto stabile con un leggero aumento(+4%)  mentre il M5S è cresciuto del 13 %.

Ma il dato ancora più interessante è il confronto tra i valori delle europee e quelli delle comunali, in cui ricollocando le varie liste presentatesi per l’europarlamento in termini di CDX , CSX e M5S ,il CDX ha raccolto  quasi 4200 voti, che però nelle comunali non si sono riconfermati nello stesso schieramento, che ne ha presi solo 3083, voti che invece ritroviamo finiti nella lista di VR, visto che il blocco di CSX alle europee ha raccolto poco meno di 2000 voti mentre VR alle comunali di voti ne ha presi 3223.  Ci sono quindi almeno 1100 cittadini circa, che se alle europee si sono riconosciuti nei programmi e nei partiti di CDX, LEGA in primis, nelle comunali si sono sentiti rappresentati da VR. Il conteggio delle preferenze infatti, in ambito di CDX, evidenzia come i rappresentanti leghisti (esclusa la candidata sindaco Franchi) siano stati tutti sorpassati da quelli di FI, che prende 3 consiglieri su 4, lasciando la lega a secco. E’ quindi il bacino leghista quello da cui c’è stato il travaso di voti verso VR.

Questa analisi ci dice quindi, in maniera evidente, che le politiche di VR degli ultimi 5 anni hanno portato il gruppo allargato a perdere il 20% dei propri elettori, e che la vittoria del 26 maggio si è avuta solo grazie al voto dei leghisti, che in VR rappresentano ora circa il 40% del propri elettori. Difficile quindi dire di essere un gruppo di CSX, vista la composizione del proprio elettorato. Difficile anche dire che è stato premiato il voto alla persona e non al partito, data l’omogeneità dei voti in fuga (cioè quasi tutti dalla Lega). Questo slittamento di VR verso il CDX noi lo avevamo già denunciato oltre un anno fa, quando avvisavamo il CDX originale che VR, con le politiche attuate a livello comunale, si stava posizionando nel loro campo, e che quindi avrebbero dovuto correre ai ripari. Non scherzavamo ed i numeri ce lo hanno confermato .

Per quanto ci riguarda invece, al netto della nostra debacle a livello europeo, i cui effetti hanno condizionato in parte anche il voto comunale, siamo abbastanza soddisfatti, data la crescita del 13%  rispetto al 2014 e la riconferma del seggio in consiglio comunale; il nostro, a livello comunale, è un processo di crescita lenta ma continua, esente da clientelismi o utilizzo di sistemi piuttosto discutibili di raccolta del consenso.

Continueremo con la nostra azione politica di controllo, di proposta e collaborazione ma anche di ferma opposizione quando necessaria (e negli ultimi 5 anni è stata necessaria spesso).

Ci auguriamo che , seppur la giunta è per oltre il 50% uguale alla precedente, ci sia un cambio di linea rispetto al passato, con maggiori aperture alle istanze di tutta la cittadinanza e non solo del proprio elettorato. Che tra l’altro, è in gran parte leghista.

A riveder le stelle.

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 24

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Concetti belli da dirsi, ma per qualcuno restano solo parole.

Da quando siamo entrati in Consiglio Comunale ci siamo battuti affinchè tutte le sedute di commissione fossero registrate, per permettere ai cittadini di valutare come i loro rappresentanti politici si comportassero durante le sedute preparatorie ai consigli comunali, e per consentire sempre ai cittadini di farsi un idea precisa sui vari temi presenti nell’ agenda politica del paese.

Siamo riusciti, nel 2016, ad raggiungere questo importante risultato, ma spesso il diavolo si cela nei dettagli, e se abbiamo ottenuto che le sedute di commissione fossero registrate, non siamo però riusciti ad ottenere che queste registrazioni fossero rese pubbliche . Conclusione che ha dell’ incredibile ma nell’ era arancione è così.

Non per questo ci siamo rassegnati, e nella primavera del 2018 abbiamo presentato una mozione ufficiale in Consiglio Comunale, affinché fosse adottato un apposito regolamento che normasse queste registrazioni e le rendesse quindi disponibili a tutti i cittadini. Diventava così veramente spinoso per la maggioranza bocciare questa proposta ufficiale, a meno di non dichiararsi apertamente contro la trasparenza. La mozione è stata infatti approvata, e conteneva già una versione avanzata di regolamento (lo stesso che regola le registrazioni del consiglio comunale), che la commissione Affari Generali avrebbe semplicemente dovuto limare sentendo i pareri dei vari gruppi e degli uffici. Questione di una seduta, due al massimo.

Purtroppo così non è stato, e VR ha fatto di tutto affinché i lavori procedessero il più lentamente possibile, trovando ogni volta scuse e cavilli per posticiparne la discussione, aggiornarne piccoli dettagli da discutersi poi la seduta successiva ecc ecc.  Una delle proposte portate dalla maggioranza è stata anche quella che a fine consiliatura tutte le registrazioni fossero distrutte….

Abbiamo protestato, sollecitato la Presidente di commissione, scritto ufficialmente al Sindaco affinché si arrivasse ad una conclusione, ma non c’ è stato verso; Vivere Rescaldina è riuscita nel suo intento, protrarre per oltre un anno i lavori per poi  impantanare il regolamento e non rendere pubbliche le registrazioni delle sedute di commissione.

Quindi, a poco serve firmare atti pubblici in cui ci si impegna per garantire la trasparenza, se poi nella realtà si portano avanti queste brutture. Perché la verità è che la politica i cittadini li vuole fuori dal palazzo, lontano dalle segrete stanze e storditi dalla continua propaganda per cui tutto è al sicuro ed in buone mani . Questa è stata la trasparenza di questa amministrazione , e non abbiamo dubbi che sia la linea che intende adottare anche in futuro.

Noi, per scrupolo comunque, tutte le registrazioni le abbiamo trascritte, parola per parola. Potete anche distruggerle (sempre in nome della trasparenza). Noi quello che si è detto pubblicamente, chi dove e quando, non lo abbiamo perso, e per chi un giorno avesse voglia di farsi qualche bella lettura sono disponibili.

Per noi la trasparenza e la partecipazione sono cose serie, i fondamenti su cui costruire tutte l’azione amministrativa e politica. Non chiacchiere per prendere in giro la gente.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 22

2018. IL NOSTRO RENDICONTO

Come ogni anno pubblichiamo il nostro rendiconto, riferito alla rinuncia al gettone presenza riservato ai consiglieri comunali, che il Movimento 5 Stelle Rescaldina ha da subito destinato ad un fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà economica. Un gesto simbolico (ad alcuni molto sgradito, va detto), che però, proprio per la sua valenza simbolica, lancia il messaggio che la politica se vuole è capace di farsi carico di un po’ dei sacrifici che spesso chiede ai cittadini, e che i cittadini, per quello che è possibile, non sono abbandonati. Non da noi, almeno.

Per il 2018 la quota che il nostro consigliere Massimo Oggioni ha destinato a questo fondo è pari a euro 800, che sommate alle cifre degli anni precedenti arriva ad un totale di 4.171 €, come riportato in questo riepilogo:

2014 Colavito –  633 €

2015 Colavito –  440 €

2015 Oggioni  –  340 €

2016 Oggioni  – 1.019 €

2017 Oggioni – 940 €

2018 Oggioni – 800 €

Siamo molto orgogliosi di questa cosa, e non manchiamo mai di farla presente a tutti. Se tutti i consiglieri avessero seguito il nostro esempio, ora la cifra sarebbe notevolmente più alta, ma così è.

Quello che però vogliamo sottolineare questa volta, non è tanto il riepilogo, quanto le destinazioni specifiche che sono state fatte in due casi: una è stata in occasione del consiglio dei bambini, in cui i consiglieri assistevano ai lavori finali del piccolo consiglio tenuto da alcuni alunni delle scuole elementari, seduta per la quale abbiamo chiesto che almeno in quel caso si rinunciasse tutti al proprio gettone destinandolo al fondo sociale, visto che non  si poteva considerare una vera seduta di lavoro. L’altro caso è stato in occasione del consiglio successivo alla tragedia della palazzina di via Brianza, in cui si è stato proposto  a tutti di devolvere , liberamente,  il proprio gettone ad un fondo apposito destinato al supporto delle famiglie coinvolte nell’ esplosione. Questi sono i resoconti specifici delle due occasioni: 

Se siete interessati, fate voi la fatica di verificare chi era presente e chi no; chi ha versato e chi no. Noi già lo sappiamo.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 19

UN BILANCIO SVIZZERO. COME IL SUO FORMAGGIO (QUELLO CON I BUCHI)

Venerdì 17 maggio si è tenuto l’ultimo consiglio comunale di questa consiliatura. In approvazione il bilancio consuntivo 2018.

Tra i tanti punti interessanti, ne segnaliamo uno in particolare, che è stato oggetto di numerosi interventi da parte nostra e a cui non sono arrivate risposte soddisfacenti (metteremmo il link dello streaming, ma non era in funzione J , aspetteremo il verbale). Un punto che però, letto nelle sue cifre, permette di fotografare la situazione del “controllo e repressione”, ovvero le sanzioni della Polizia Locale:

questa la tabella riepilogativa:

Il dato è allarmante.

Nel 2018 sono state accertate (cioè emesse) sanzioni per 145.999 euro, rispetto ai 161.500 € previsti. Di questi 145.999 € , sono stati pagati solo 35.022 €. Escludendo quindi le sanzioni accertate tra novembre e dicembre 2018 , che verranno pagate probabilmente a gennaio 2019 (e quindi non compaiono nel consuntivo 2018) , tutto il resto accertato nei primi 10 mesi dell’ anno (stimiamo quindi dieci dodicesimi, circa 120.000 €) è stato pagato solo per il 30% !!! Ma ancora peggio, se estendiamo l’analisi agli arretrati degli anni precedenti, scopriamo che al 1 gennaio 2018 il non pagato ammontava a 425.587 € ,una cifra folle. Abbiamo raccolto i dati degli anni scorsi in una tabella per meglio comprendere quello che sta succedendo:

Se l’accertato dal 2017 cala vertiginosamente, il riscosso ha un vero e proprio crollo, che il 2018 conferma, anzi, peggiora. In compenso gli
arretrati si accumulano.

Graficamente il trend è ancora più lampante:

questo è il riscosso (quanto cioè è entrato effettivamente nelle casse del comune)

E questo è l’arretrato (cioè quanto doveva essere incassato negli anni precedenti ma  non è stato pagato)

Nonostante queste cifre da Caporetto, la Giunta Vivere Rescaldina, per il 2019 ha messo a bilancio una previsione di 223.000 euro! Questo forse per poter vendere un futuro roseo in campagna elettorale, mettendo in programma progetti che già si sa che non avranno la copertura economica ? Chissà…

In ogni caso, vogliamo continuare a dire che è tutto sotto controllo? Che i conti sono in ordine e che va tutto bene?

I nostri e vostri dipendenti hanno prodotto questi risultati.  Il 26 maggio scade il loro contratto. Decidete voi se vale la pena di rinnovarlo oppure no.

A riveder le stelle

P.S. strano che queste cose ai cittadini non le racconti mai nessuno, vero?

Mag 06

IL PROGRAMMA A 5 STELLE

Ecco il nostro programma amministrativo per la Rescaldina di domani.

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