Nov 18

UNISCITI A NOI

CAMBIAMO TUTTO INSIEME

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Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle prossime elezioni comunali del 2019.

Partecipa alla stesura del programma elettorale ed entra in lista con noi.

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Nov 06

LA TELA. FACCIAMO IL PUNTO

LA TELA. FACCIAMO IL PUNTO

 

L’autunno Rescaldinese del 2018 ha avuto tra i suoi temi principali che hanno interessato la vita del paese, la questione della “TELA”, l’osteria sociale operante da fine 2015 in un bene confiscato alla criminalità organizzata, che, chiusa per lavori a luglio, non ha più riaperto. A fine settembre è poi arrivata la notizia che Arcadia, cooperativa capofila nella gestione del locale, a causa di problemi di bilancio, aveva intenzione di interrompere il progetto.

Tante le perplessità, le voci che si sono rincorse e i tentativi di comprendere cosa fosse successo, come fosse stato possibile che un locale che per anni è stato presentato come simbolo di buona gestione, di riscossa del “pulito” nei confronti dello “sporco” legato al RE9 (il locale che operava prima della Tela nella stessa struttura poi confiscata), fosse potuto arrivare a difficoltà tali da decidere di chiudere.

Gli articoli di giornale davano la struttura già abbandonata e l’amministrazione già operante per preparare il passaggio a una forma nuova di gestione, con annesse polemiche politiche, voci e tutto quello che ne consegue. Capire realmente cosa stava succedendo è stato però oggettivamente difficile. Mezze frasi, condizionali, dei forse, ma niente di chiaro, che stabilisse una volta per tutte come stavano le cose.

Nel frattempo, mentre Giunta e Sindaco, che fino a questa estate si erano legati a filo doppio al nome della “Tela”, rivendicandone in tutte le occasioni possibili la paternità, con un’inversione di 180 gradi ne affibbiavano in toto sia la nascita che la sua evoluzione alla giunta precedente (Magistrali), lascandoci sinceramente perplessi. Un’acrobazia politica che suonava parecchio come “finché funziona è tutto merito mio, se non va più è colpa tua”. Nel mentre di queste giravolte, da Arcadia arrivava all’amministrazione, a metà ottobre, una comunicazione per informare il comune che avrebbe prorogato la chiusura della “Tela” fino al 31 ottobre, chiusura motivata dalle grosse perdite riportate nella gestione del ristorante, e che nel frattempo avrebbero valutato “le soluzioni per poter continuare ad operare”.

Quindi, quello che tutti per due mesi davano per certo, certo non lo era per niente. Le famose chiavi riconsegnate di sabato, come una doccia fredda, non erano state riconsegnate affatto, e il locale rimaneva nelle disponibilità di chi lo aveva gestito fino a luglio e poi lo aveva chiuso. Nessun bando si sarebbe potuto riscrivere, per riaffidare il locale, in quanto il gestore non era uscito, ma rimaneva legittimo comodatario del bene. Nessuno aveva capito niente di tutto ciò, forse perché chi sapeva nulla, ha spiegato. Ottimo. La solita gestione “diversamente trasparente”.

Abbiamo così approfondito la questione, andando ad analizzare il contratto con cui il bene è stato affidato in comodato d’uso ad Arcadia, ed effettivamente, presenta alcune gravi lacune, in quanto non tutela la collettività da episodi come questo. Il gestore può tenere chiuso indefinitamente il locale, come sta facendo, senza che il Comune possa legittimamente rientrare in possesso del bene. Frutto di una svista oppure è stato un regalo che la Giunta Cattaneo ha voluto fare ad Arcadia? Perché la bozza di contratto è stata approvata con una delibera di Giunta (n 161), quindi se si è in questa situazione la responsabilità, per quanto ci riguarda, è tutta di chi ha approvato questa bozza, cioè della Giunta Cattaneo. Inoltre, nelle tante esternazioni delle settimane scorse, il sindaco più volte ci ha detto che non era al corrente delle difficoltà economiche che affliggevano la gestione della Tela; ma questo sinceramente non è possibile, visto che il contratto, prevede all’articolo tre comma K che annualmente sia consegnata al comune una “copia del bilancio di esercizio e una relazione dettagliata sull’attività svolta, dalla quale si evincano i risultati raggiunti, con particolare riferimento al progetto”. Insomma, se le cose andavano male, dalla relazione sarebbe dovuto emergere, sempre che questa relazione sia stata fatta. Sui bilanci invece, abbiamo avuto modo di consultare l’ultimo, e sinceramente siamo allibiti. Un bilancio generale in cui compare tutta l’attività economica del Comodante (Arcadia, il cui settore principale è la manutenzione del verde), dove non è possibile scorporare le voci concernenti la gestione della Tela da tutto il resto, lo riteniamo inaccettabile, e siamo sorpresi che l’amministrazione comunale non abbia rispedito al mittente un documento del genere, oggettivamente inutile ai fini di verifica.

Ci siamo quindi mossi richiedendo copia di tutti i bilanci passati e delle relative relazioni. Poi potremo fare le opportune valutazione politiche.

Chiudiamo infine, ricordando in tema di soldi spesi (altra voce che si è inseguita in queste settimane per il paese), che il locale è stato interamente ristrutturato grazie ad un contributo Regionale (quindi soldi pubblici) pari a 175.000 euro, incassati grazie a delibera di giunta n 171 del 12 dicembre 2012 (Giunta Magistrali). Il contratto prevede inoltre che le spese di gestione ordinaria e straordinaria, tributi, autorizzazioni, UTENZE siano a carico del gestore (ARCADIA). Se qualcuno pensa che le cose siano invece andate in maniera diversa, può richiedere i documenti tramite un accesso agli atti, come facciamo noi, e se fosse vero, chi ha preso queste decisioni sarà chiamato a risponderne. Per ora, però, chi ha messo la gran parte dei soldi pubblici nella Tela (giustamente diciamo noi) non è stata la giunta Cattaneo, ma quella Magistrali.

Seguiamo da vicino l’evoluzione degli eventi, nonostante la poca trasparenza con cui sono gestiti, augurandoci che quello che avrebbe dovuto essere un luogo simbolo di legalità e trasparenza, possa tornare (o iniziare) a esserlo quanto prima.

P.S. ovviamente tutto quanto riusciremo a scoprire sulla questione, lo renderemo pubblico. Le chiacchiere e i misteri li lasciamo ad altri.

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

Nov 06

NONVOGLIAMO FARE PIU’ NIENTE

NON VOGLIAMO FARE PIU’ NIENTE

 

Approvata la relazione per la “fornitura, posa e GESTIONE di impianti arredo urbano con annesso spazio pubblicitario e segnaletica industriale, artigianale, commerciale”.
Avete presente i cartelli stradali marroni, che indicano la fabbriche, i negozi, le attività commerciali? Bene, noi non riusciamo più a gestirli. Non a fabbricarli, ci mancherebbe, non a posarli, ma nemmeno a gestirli…
Movimento 5 Stelle fermamente e ostinatamente contrario. Ma siamo stati gli unici.
Che dire? Non siamo più in grado di fare le operazioni più semplici. Purtroppo prosegue l’opera di esternalizzazione portata avanti dalla giunta arancione, che dopo l’ingresso in Euro.PA ed il conseguente affidamento della gestione degli alloggi comunale, ora esternalizza anche la segnaletica commerciale. Lo spolpamento delle competenze comunale pare inarrestabile. Quale sarà il prossimo servizio pubblico che verrà esternalizzato ? Forse l’anagrafe? Aspettiamo trepidanti di scoprire cosa andrà all’ asta.
Cara buona vecchia sinistra statalista….come sei finita male.

A rivedere le stelle.

Movimento 5 stelle Rescaldina

Ott 20

IL SINDACO SMEMORATO

IL SINDACO SMEMORATO

Sul settimanale “7 giorni” pubblicato venerdì 12 Ottobre, compariva un articolo dedicato alla posizione del Movimento 5 Stelle Rescaldina sull’ ingresso del Comune nella società EURO.PA e sul successivo affidamento a questa dei servizi di gestione degli alloggi comunali. L’articolo, dopo il riassunto delle nostre perplessità, riportava un virgolettato in cui il Sindaco ci rispondeva, stupendosi di come esternassimo le nostre posizioni solo a mezzo stampa e non nelle sedi opportune, come il consiglio comunale.
Siamo rimasti un pochino perplessi e a dire il vero anche un po’ preoccupati; forse il Sindaco, al termine del suo mandato, comincia ad accusare i colpi dovuti a stress e stanchezza, e perde i colpi; la memoria, al Sindaco sta sfuggendo prematuramente.
Si perché il Sindaco, che certamente non ricorda, potrebbe consultare il verbale dell’ ultimo consiglio comunale, quello del 28 settembre, in cui abbiamo espresso le nostre remore prima sull’ingresso in EURO.PA, e poi sull’ affidamento a EURO.PA del servizio di gestione alloggi E.R.P.
Il Sindaco forse non si è accorto di quello che dicevamo? Strano, perché ha avuto anche la gentilezza di risponderci…
ma se non bastasse questo, ricordiamo allo smemorato Sindaco, che eravamo intervenuti sullo stesso argomento anche durante il consiglio comunale del due di febbraio scorso, quando si portava in approvazione il bilancio di previsione ed il Movimento 5 Stelle Rescaldina, tra le cause del proprio voto negativo, portava proprio la volontà di ingresso in EURO.PA, e anche in quel caso ci aveva risposto.
Ma per abbondare, che non guasta mai, ricordiamo che le stesse perplessità le abbiamo espresse anche nelle commissioni Affari Generali del 19 settembre 2018 e del 20 Gennaio 2018 (commissioni registrate, ma che con uno slancio di trasparenza la maggioranza targata Vivere Rescaldina si ostina a non volere rendere pubbliche, nonostante la nostra mozione approvata dal consiglio…). Insomma, ci sembra che tutte le nostre perplessità le abbiamo esternate da tempo, e nelle sedi istituzionali preposte, mentre il comunicato alla stampa lo abbiamo redatto solo dopo che la maggioranza, ignorando le nostre istanze (come fa spesso) ha deciso altrimenti. Insomma, abbiamo fatto proprio ciò che il Sindaco ci rimprovera di non aver fatto…
Ciliegina sulla torta, quando il comune di Magnago è stato chiamato ad esprimersi sul nostro ingresso in EURO.PA (che doveva essere approvato dalla maggioranza dei soci), nella discussione è stato citato il nostro intervento del consiglio comunale di febbraio, per dire come nel comune di Rescaldina ci fossero posizioni critiche in merito; insomma, lo sapevano i consiglieri di Magnago, ma non lo sapeva il nostro primo cittadino, a cui i dubbi li abbiamo riportati di persona ? Curioso vero?
Quindi, tornando alle dichiarazioni del Sindaco (guai a chiamarlo Duca) su “7 giorni”, quale è il passaggio che gli è sfuggito?
Non possiamo quindi che considerare la nostra ipotesi iniziale, cioè che l’affaticato Sindaco stia vivendo un periodo difficile in cui la memoria gli tira brutti scherzi…. Gli siamo vicini, e non possiamo che raccomandare alla giunta di armarsi di santa pazienza e di aiutarlo a superare questa difficoltà. In bocca al lupo. A tutti.

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA
(si, noi quando condividiamo come gruppo un pensiero, lo sottoscriviamo a nome del gruppo, cosa che nel ducato suona parecchio strana)

 

P.S Per chi volesse continuare nella lettura, cliccando sul link  potrà leggere l’intervento del nostro Consigliere Massimo Oggioni (pag.43/44) e la risposta del nostro Sindaco (pag.48).

Ott 09

FORZA EURO.PA

FORZA EURO.PA

 

Il sindaco di Rescaldina (a sinistra) Michele Cattaneo, trascina tutto il comune in Euro.Pa, una società a capitale pubblico specializzata nella fornitura di beni e servizi. Il nostro voto contrario non ha potuto fermare la ferrea volontà della giunta ducale.

Il costo dell’ operazione di ingresso è stato pari a 26.783 euro, a cui seguiranno i costi per l’erogazione dei servizi che il comune intenderà richiedere alla società, il primo dei quali è l’affidamento della gestione degli alloggi E.R.P. del comune, ma siamo sicuri che sarà solo il primo di molti altri incarichi, che “il Duca di Rescaldina” intende spostare su Euro.PA. Nonostante il comune di Rescaldina sia già dotato di una propria società Multiservizi (ASMR), la volontà di questa giunta ormai palesemente collocata nell’alveo della destra liberista è quello di svuotare di contenuti e prerogative l’amministrazione del nostro paese, a vantaggio di gruppi societari sovracomunali.

La fotografia è emblematica:

a sinistra il “duca” Michele da Legnano, e a destra il presidente di Euro.PA Luca Monolo , dal 2001 al 2014 assessore e vicesindaco del comune di Arconate per Forza Italia e fedelissimo di Mario Mantovani (Forza Italia, ora Fratelli d’ Italia),quest’ultimo ex sindaco di Arconate ed ex assessore regionale alla sanità, oltre che vicepresidente della regione Lombardia quando era governata da Maroni.

Una società inoltre, che la stampa ci descrive come lottizzata dalla politica, ma tutto ciò pare che al nostro amato duca non importi. A meno che non sia proprio questo il valore aggiunto….

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

 

 

la fotografia è tratta da Legnano news

Ott 03

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Ago 29

IL BOSCO IN CITTA’

IL BOSCO IN CITTA’

 

Tra le tante cose che è bello fare nel ducato di Rescaldina, in questa calda estate del 2018 su tutte spicca il PASSEGGIARE NEI BOSCHI. E se non tutti riescono a raggiungere i boschi vicini al nostro meraviglioso ducato, ecco che per venire incontro proprio a tutti, la meravigliosa giunta del Duca Michele Cattaneo ha portato IL BOSCO IN CITTA’. Chiunque ormai si sarà reso conto che al posto dei noiosi e anonimi marciapiedi, ora si possono trovare impervi passaggi immersi nella natura lussureggiante, tanto che spesso occorre farsi largo a colpi di machete per raggiungere un qualsiasi punto del nostro amato paesello; il grigio e standard verde urbano, curato ma noioso, è stato sostituito da una vegetazione degna della foresta pluviale. Cartelli stradali fagocitati da arbusti usciti delle fiabe dei fratelli Grimm, aiuole che ambiscono al titolo di parco naturale, alberi incantati che nascondono alla vista foreste secolari di ambrosia, erbe pronte a ghermire l’incauto cittadino che si avventurasse ad attraversarle senza i necessari strumenti.

Nel ducato di Rescaldina, il verde si è preso una rivincita sul cemento, tanto che ormai l’erba cresce nelle strade e sui marciapiedi. Perché se è vero che il Duca Michele da Legnano e la sua Giunta, lo scorso anno hanno dato l ‘ok al taglio del bosco presente nel parcheggio Auchan (6000 metri quadri), se è vero che la nuova pista ciclabile ha richiesto il taglio di alcuni alberi di alto fusto nel centro del paese, allora quale modo migliore per farsi perdonare di queste malefatte se non trasformare il paese in un bosco?

Amici compaesani, rescaldinesi, basta lamentarsi, basta lagnarsi che non si riesce più a camminare, che l’ambrosia è ovunque, che è impossibile vedere chi arriva ad un incrocio perché le piante coprono la visuale, basta. Più verde per tutti, evviva il bosco in città! E poi con tutte queste piante, scompaiono anche tante altre cose che non è bello vedere, come i tabelloni elettorali delle elezioni di marzo, che, mai rimossi, le piante pietosamente stanno inglobando. Quale maniera migliore per celare i tanti problemi che affliggono il nostro bel ducato che farli scomparire nella selva?

Quello che rimane, sono solo le tasse, che noi poveri cittadini continueremo a pagare, come se abitassimo in Svizzera, e non nella Selva Oscura, in cui la diritta via, da un po’ di tempo sembra smarrita…..

 

 

A riveder le stelle

 

Movimento 5 stelle Rescaldina

Lug 27

VACCINI – RACCOLTA FIRME

VACCINI – RACCOLTA FIRME

 

Ultimi giorni per poter firmare a favore della proposta di legge di iniziativa popolare in merito alla “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” del comitato “Libertà di scelta”. Il Movimento 5 Stelle Rescaldina ha da subito sostenuto e promosso l’iniziativa, attivando anche presso il nostro comune la raccolta firme. Per aderire basta recarsi presso il comune, ufficio protocollo (piano terra) con un documento di identità valido. C’è tempo fino al 2 agosto.

Tutte le informazioni in merito all’ iniziativa sono disponibili al link

 

 

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Lug 14

IL DUCA DI RESCALDINA E L’ASILO

IL DUCA DI RESCALDINA

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. Il Sindaco, consapevole della crisi della sinistra in Italia e conscio di registrare un gradimento in paese pari a percentuali da prefisso telefonico, tenta quindi di recuperare quel migliaio di voti necessari a ritornare in gioco alle elezioni del 2019. E lo fa annunciando un progetto che ha del geniale, se non fosse folle….

La costruzione di un ala nuova, presso le scuole elementari di Rescalda, in cui insediare 4 classi della scuola materna. Per la modica cifra di due milioni e duecento mila euro. Al netto degli interessi da pagare per il mutuo. Una cifra quindi che è ragionevole considerare vicina ai due milioni e mezzo. Per 4 aule. Dai 500.000 ai oltre 600.000 euro ad aula, insomma, il prezzo di una villetta con giardino per ogni classe. Un autentico affare. Il tutto mentre le strutture comunali che già abbiamo (tipo Villa Rusconi e villa Saccal) vanno in malora. Il ministero dell’ istruzione, interpellato, ci fa sapere che tutto questo bel progetto non ci serve a nulla, visto che abbiamo un aula vuota a Rescaldina (e quindi le aule diventano tre,  oltre 700.000 euro ad aula, il prezzo di una villa con piscina ogni classe) ed una struttura di proprietà comunale già adibita a questo servizio, che abbiamo dato in affitto per la mirabolante cifra di 1000 euro all’ anno (poco meno dell’ affitto di un box). Ma il Sindaco ci dice anche che questa struttura, la nostra che abbiamo già, ha intenzione di metterla in vendita, per 600.000 euro, non prima però di rinnovare la convenzione con l’ente religioso che la utilizza, in maniera da avere la certezza matematica che non la comprerà ne l’ente religioso (che può occuparla ad un affitto simbolico per i prossimi anni) ne nessun altro operatore interessato ad investire su una scuola, visto che si ritroverebbe proprietario di una struttura occupata in virtù di una convenzione comunale appena siglata. Un colpo da maestro. E questo è l’aspetto geniale del nostro Sindaco (a cui rivolgiamo i nostri ossequiosi rispetti), che con questa mossa elettorale, dopo aver polverizzato la compagine di sinistra, nella miglior tradizione turborenziana a cui si richiama, ora invade il campo elettorale avversario, collocando la povera lista di Vivere Rescaldina in ambito di destra reazionaria e clericale. Il fine è raccattare i voti bruciati in questi 4 anni di mandato un po’ tra gli elettori di Rescalda (vi farò un nuovo asilo!!!! Votatemi) e un po’ tra i cattolici reazionari (vi regalo un asilo anche a voi!!!). Mossa astuta, che costerà ad ogni singolo cittadino qualcosa come 250 – 300 euro a testa, lattanti e moribondi compresi. Contatevi in famiglia, se siete in quattro questa mossa vi costerà almeno 1000 euro. Impareggiabile. Una campagna elettorale fatta a spese di tutti i cittadini, anche quelli contrari all’ attuale sindaco (la maggior parte) non è geniale?

Peccato per quegli assessori che in questi anni hanno cercato di fare un lavoro onorevole, il sindaco chiaramente ci dimostra che contate come il due di picche quando la briscola è cuori. Peccato per i consiglieri di maggioranza che onestamente provano a fare qualcosa, voi non è che contate poco, non contate proprio niente, peccato. Peccato per quella componente di sinistra, necessaria in questo paese: siete stati polverizzati; se nel 2014 esultavate per i risultati elettorali, bhè, ora che il turbosindaco vi ha portai a destra non vi resta che ripassare la dottrina di Andreotti, visto che il vostro leader alla falce e martello preferisce lo scudo crociato. Peccato. Peccato per i nostalgici socialisti, il sindaco in pigiama e monopoli vi ha messo in soffitta. Peccato anche per la destra autoctona, ora o vi ricollocate (magari a sinistra, che è rimasta libera) oppure dovete accogliere il nuovo venuto tra voi. Il Sindaco che ha atomizzato la partecipazione popolare alla vita politica, che ha disintegrato l’interesse dei cittadini per la cosa pubblica, ora, che guida la macchina in totale autonomia, forse mira a trasformare il nostro comune in qualcosa di più adatto alle sue caratteristiche di dominio. Supponiamo che la forma più adatta a questo modo originale di concepire il potere sia il DUCATO. Il nuovo motto per le prossime elezioni (sempre che si tengano, visto il ritorno al feudalesimo) sarà : Rescaldina, un feudo dove è bello vivere (se il Duca Michele da Legnano lo consente).

 

Giu 28

PARTECIPAZIONE 2.0

 

PARTECIPAZIONE.

Vogliamo spendere qualche breve parola sul questionario di valutazione dei servizi comunali, di cui in questi giorni sono stati diffusi i risultati.

Il questionario, sottoposto ai cittadini Rescaldinesi questa primavera, prevedeva una serie di domande sui vari servizi offerti dal comune per testare l‘apprezzamento da parte della  cittadinanza o rilevarne le criticità. Un piccolo esame per saggiare il polso “del popolo”, dopo 4 anni di operato della giunta capitanata da Michele Cattaneo.

I risultati ci dicono che se per alcune tematiche il livello di soddisfazione è piuttosto elevato (cultura e servizi sportivi soprattutto), per altre invece i problemi ci sono, come sul tema della sicurezza, in cui  quasi la metà dei cittadini che hanno espresso la loro opinione manifesta insoddisfazione, o sul tema della segnalazione problemi (il famoso o famigerato comuni-chiamo), in cui i cittadini insoddisfatti (sempre tra coloro che si sono espressi) sono la metà.

Quello che però ci teniamo a commentare, al di la dei singoli temi, è quello della Partecipazione.

Alla richiesta di esprimersi, i cittadini che hanno raccolto questa opportunità sono stati “ben” 114. Centoquattordici cittadini hanno deciso di investire qualche minuto del loro tempo per esprimere l’apprezzamento o la critica nei confronti dell’ operato della macchina comunale. 114 cittadini su una popolazione di oltre 14000 abitanti,  di cui oltre 10000 gli aventi diritto al voto. Una cifra che dovrebbe far suonare non uno, ma dieci campanelli d’allarme. Questi numeri ci dicono che la partecipazione è completamente assente nel nostro comune, e lo conferma anche il numero dei votanti all’ ultima edizione del bilancio partecipativo, 617 di cui solo 528 residenti nel comune. Una debacle, se consideriamo che l’anno scorso i votanti erano stati 1038 di cui 803 residenti mentre nel 2016, primo anno in cui si è avviato il Bilancio partecipativo, i votanti sono stati 652. Il 2018 è stato quindi l’anno peggiore.

Cosa ci dice tutto ciò? Ci dice che questa amministrazione, sul punto della partecipazione, è piuttosto lontana da standard se non minimi ma almeno di accettabilità. O forse è proprio questo l’obiettivo, utilizzare la partecipazione come continuo slogan elettorale, evitandola poi nei fatti. Ma perché siamo così critici?

Innanzitutto perché i numeri parlano chiaro, i cittadini si stanno sempre di più allontanando dalla gestione del paese, e questo è un dato di un evidenza sconcertante; basta partecipare ad una seduta del consiglio comunale o di una commissione consiliare, per verificare quanto la partecipazione sia crollata, e, nel bene è nel male, questa responsabilità non può non farsene carico chi la macchina comunale la guida, ovvero Sindaco e Giunta.

E che dire poi di tutti gli appuntamenti in cui l’amministrazione cerca di sfuggire, in cui la partecipazione viene il più possibile evitata? Come non ricordare il consiglio comunale in cui si deliberava la variazione al PGT che avrebbe consentito l’espansione del centro commerciale Auchan, tema spinosissimo, convocato in un venerdì di fine luglio, con una gran parte dei cittadini in vacanza o partiti per il fine settimana? E che dire poi dell’ attuale nuovo Piano di Governo del Territorio, altro grande tema, in cui la fase per depositare le osservazioni da parte dei cittadini cade ancora una volta tra luglio e agosto? Un caso? Sfortuna? Chissà…

Non possiamo poi dimenticare l’esito del bilancio partecipativo dello scorso anno, in cui il vincitore del progetto, per “errori di valutazione economica” è stato escluso, abbattendo la fiducia in questo nuovo strumento. Oppure le tante occasioni in cui le rappresentanza politiche dei cittadini in consiglio comunale vengono ignorate, con sindaco ed assessori che annunciano il bello ed il cattivo tempo dalle pagine dei giornali senza nemmeno informare i consiglieri comunali, che dire? Precisa volontà o disattenzione?

E non dimentichiamoci di come vengano ignorate le istanze critiche che molti cittadini ed associazioni rivolgono all’ amministrazione seguendo le vie “istituzionali” ,ovvero scrivendo mail agli indirizzi preposti, o inviando comunicazioni agli amministratori attraverso l’URP, gli stessi amministratori (Sindaco e attuale Vicesindaco) che però sono attivissimi sulle pagine social nel rispondere alle critiche invitando i cittadini ad utilizzare i canali “istituzionali” (se però si tratta di ricevere complimenti, difficilmente reindirizzano ai canali istituzionali i cittadini).

Tralasciamo le volte in cui abbiamo indirizzato comunicazioni scritte al Sindaco e a cui non abbiamo ricevuto risposta. La quasi totalità dei casi . Ignorati. Nell’ ottica della politica “un uomo solo al comando” che Vivere Rescaldina ha fatto propria da subito, questi sono i risultati.

Purtroppo considerarsi gli unici detentori della Verità, gli unici in grado di guidare, considerare gli altri come avversari da escludere, zittire, emarginare, ma soprattutto ignorare, dimenticando di rappresentare in realtà una minoranza di cittadini, è una ricetta che non paga. E non saranno le merendine che tra poco qualcuno, alla soglia delle prossime elezioni, tornerà a distribuire in stazione a farci dimenticare un intero mandato esercitato  in totale autarchia. Noi non lo dimenticheremo, e probabilmente nemmeno la maggior parte dei cittadini.

Giu 15

RESCALDINA vs PESTICIDI

RESCALDINA DICE NO AI PESTICIDI

Rescaldina si schiera contro l’uso esagerato della chimica in agricoltura e nella cura del verde che negli ultimi 60 anni ha impoverito il suolo, decimato le specie autoctone sia vegetali che animali, ammalato l’inconsapevole popolazione. Noi attivisti del Movimento 5 stelle Rescaldina siamo felici di segnalare che su nostra mozione per l’adesione a P.A.N. Europe (Pesticides Action Network) il consiglio comunale dell’8 giugno 2018 ha dato parere favorevole ed unanime ed ha quindi deliberato di aderire alla campagna “città libere da pesticidi” impegnandosi nell’arco di tre anni ad eliminare completamente l’utilizzo di queste terribili sostanze dal territorio comunale.

I pesticidi un tempo considerati la manna per l’agricoltura “moderna” sono ormai stati riconosciuti estremamente dannosi non solo per l’uomo ma anche per l’agricoltura stessa: si sviluppano insetti resistenti ad essi e la maggior parte degli insetti utili all’uomo viene eliminata, i batteri ed altri microrganismi che nel suolo formano quell’ecosistema che nutre e protegge le piante vengono sterminati e si deve reintegrarli con altri prodotti chimici, alcuni tipi di piante si estinguono perché non si adattano a questo nuovo equilibrio non naturale e quelle che sopravvivono sono meno produttive ed hanno bisogno di continui additivi .

I pesticidi sono un affare solo per chi li produce ma questo non è sempre evidente a tutti perché anche il cittadino comune che vuole curare il suo orto spesso si affida a consigli interessati e cerca un risultato immediato non essendo in grado di considerare gli effetti delle sue azioni .

Le amministrazioni comunali possono dare un esempio intelligente ed aiutare questo processo di riconversione al naturale , una sorta di liberazione dall’inutile e dal dannoso alla quale ci siamo semplicemente abituati ma che non dà un vero beneficio anzi ormai gli studi della Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro hanno inserito i pesticidi più comunemente usati (tra i quali il famoso glifosato) nel gruppo di sostanze probabili agenti cancerogeni .

Queste sostanze sono attualmente impiegate soprattutto nella conduzione del verde residenziale sia pubblico che privato e nel controllo degli insetti fastidiosi come le zanzare. Permangono per moltissimo tempo nell’ambiente , si arriva a centinaia di anni nel suolo, contaminano le falde tramite l’acqua. Si parla di cancro alla prostata, ai polmoni, leucemia .

I bambini che fino ai 12 anni passano attraverso varie finestre di vulnerabilità dovute ai processi della crescita sono i più colpiti dagli effetti di queste sostanze, per loro la stessa quantità respirata da un adulto è dieci volte più tossica lo afferma il report pubblicato a Gennaio 2018 da Unicef.  La prima esposizione a queste sostanze inizia nell’utero della madre che le respira e le trasmette anche tramite interferenze ormonali , tutto questo viene a galla dopo negli anni quando l’organismo compromesso manifesta i sintomi della malattia.

Ora noi sappiamo e non possiamo non aggiustare il tiro. Ci sono tutte le alternative, possiamo lasciare perdere le nostre pessime abitudini ed iniziare a stare tutti meglio. Tra le tante tecniche alternative e sane illustrate sul sito italiano del network città libere da pesticidi   ci sono anche quelle per combattere gli insetti sgradevoli come il  ripristino della fauna di pipistrelli e volatili che se ne nutrono, iniziativa quest’ ultima a cui abbiamo già pensato l’anno scorso proponendo ed ottenendo l’avvio del progetto bat box assieme a Lipu.

Rescaldina dice no ai pesticidi, la vittoria è di tutti.  

Movimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 22

CAMPETTO DA CALCIO A RESCALDA

 

NUOVO CAMPETTO DA CALCIO A RESCALDA

Preannunciato durante il Consiglio Comunale del 28 marzo 2018 e ribadito durante il quello del 4 maggio. Il Campetto da Calcio a Rescalda si farà. Il Sindaco su questo tema non sembra avere dubbi.
Durante l’ultimo Consiglio, alla nostra domanda se il progetto si sarebbe realizzato attingendo alle risorse del bilancio partecipativo (visto che con i suoi 110.000 euro previsti sfora abbondantemente il tetto dei 40.000 euro stanziati), il Sindaco ci fa sapere che utilizzerà interamente risorse diverse da quelle del bilancio partecipativo. Abbiamo chiesto inoltre se per la giunta, la realizzazione del campetto da calcio, fatta fuori dal bilancio partecipativo, fosse una priorità, considerando tutte le altre urgenze, e su questa il Sindaco ci ha risposto “sulla priorità l’ho già detto l’altra volta, sulla questione si è creato un cortocircuito, un malfunzionamento del meccanismo, e tante persone hanno espresso la loro opinione, investito del tempo eccetera, e quindi riteniamo importante dare una risposta”.
In sostanza, visto che in tanti lo hanno chiesto il campo si realizzerà utilizzando risorse ordinarie del bilancio comunale, mentre i 40.000 euro stanziati per il bilancio partecipativo finanzieranno i progetti arrivati in coda al quello del campetto da calcio.
Per quanto ci riguarda, abbiamo forti perplessità sulla questione, sia dal punto di vista dell’ iter seguito, sia da quello economico, sia da quello della gestione delle priorità.
E’ vero che il progetto di realizzare un campetto da calcio a Rescalda è risultato il vincitore del bilancio partecipativo, ma è anche vero che il progetto di spesa proposto prevedeva 40.000 euro, non 110.000. Chi ci dice che i cittadini, sapendo a priori l’entità della somma da stanziare, non avrebbero votato diversamente?
E come è possibile che con un bilancio in perenne difficoltà economica, di punto in bianco si riesca a far saltare fuori dal cilindro ulteriori 110.000 euro, quando il bilancio preventivo è stato approvato da poco più di due mesi? E proprio nel corso di quella seduta, quando si discuteva della scarsità di progetti inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche, emergeva la volontà della giunta di non lanciarsi in progetti (superiori a 100.000 euro) senza la copertura finanziaria necessaria, e che quindi non era possibile prevedere alcunchè.
E anche ammesso (e non concesso) che i soldi si siano trovati, siamo sicuri che sia prioritario spenderli per un (altro) campetto da calcio? Quante cose utili si possono realizzare con 110.000 euro?
SI potrebbe ad esempio realizzare un servizio di scuolabus, del tutto assente nel nostro comune, si potrebbe realizzare un servizio navetta da e per la stazione, liberando la zona dal sovraffollamento di auto parcheggiate, oppure si potrebbero riparare le tante strutture comunali danneggiate (non ultimo il tetto della media di Rescalda, che nei giorni scorsi ci ha regalato delle belle cascate al coperto, proprio nell’ atrio della scuola), oppure si potrebbe cominciare ad accantonarli nell’ ottica di sostituire la biblioteca , visto i suoi muri sono realizzati, all’ interno, in amianto, o si potrebbero realizzare delle fermate degli autobus con pensiline per ripararsi dall’ acqua, o si potrebbe dotare la polizia locale delle attrezzature necessarie per eseguire i controlli (tipo quelli sui veicoli inquinanti). Tante sono le cose che si potrebbero fare avendo a disposizione 110.000 euro. Soprattutto, si potrebbe discuterne prima di prendere le decisioni, in maniera che le scelte siano ponderate e CONDIVISE.
E non vale dire che il progetto lo hanno scelto i cittadini, perché, lo ripetiamo, quello che si è sottoposto alla scelta della cittadinanza, era un progetto notevolmente diverso, soprattutto economicamente. Su come spendere 110.000 euro extra, nessuno si è mai espresso
Abbiamo quindi chiesto che il progetto fosse portato in commissione (Lavori Pubblici e Cultura), per cominciare a capirci di più, e per mettere sul tavolo tutti gli scenari possibili e le alternative. Abbiamo anche chiesto che alla commissione fosse invitata una rappresentanza di ASSR (Associazione Società Sportive Rescaldinesi), che a quanto pare non era informata della cosa.
La commissione è stata convocata per giovedì 24 Maggio, alle ore 19.00. Invitiamo tutti quei cittadini che vogliono sapere perché e come vengono spesi i propri soldi a partecipare.

Movimento 5 Stelle Rescaldina

Mag 09

RENDICONTO 2017. RESTITUITI 3.372 €

2017 – Il NOSTRO RENDICONTO

RESTITUITI 3.372 €

Come ogni anno, una volta approvato il bilancio comunale, rendiamo pubblico il rendiconto di quanto restituito ai cittadini dal Movimento 5 Stelle Rescaldina nell ‘anno precedente.

Grazie alla rinuncia di tutti i gettoni presenza, fatta dal nostro portavoce in consiglio comunale Massimo Oggioni, per l’anno 2017 abbiamo restituito alla collettività 940 , che saranno destinati ad un fondo di solidarietà per le famiglie rescaldinesi in difficoltà economiche.

Il totale restituito e versato nel fondo di solidarietà da inizio mandato per il Movimento 5 stelle Rescaldina raggiunge così i 3.372 , così riassunti:

2014 Colavito –  633 €

2015 Colavito –  440 €

2015 Oggioni  –  340 €

2016 Oggioni  – 1.020 €

2017 Oggioni – 940 €

 

Una bella cifra, che andrà ad alleviare qualche fastidio a chi sta vivendo un momento di difficoltà, in attesa di rimettersi in piedi. Peccato che ancora una volta l’amministrazione non abbia speso una parola per riconoscere questo gesto. Peccato davvero, perché i buoni esempi andrebbero pubblicizzati anziché nascosti, ed il messaggio che il Movimento 5 Stelle lancia con questi gesti, è che i sacrifici che la politica spesso chiede ai cittadini, sono per prima cosa condivisi dalla politica stessa. Può essere però, visto che il Movimento 5 Stelle è l’unico gruppo politico a restituire il proprio gettone, che sia meglio non farlo sapere troppo ai cittadini…

In ogni caso, per chi avesse voglia di verificare  i dati che riportiamo, questi sono i resoconti dettagliati (reperibili sul sito comunale, AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE -> ORGANIZZAZIONE:

Commissioni I Semestre 2017

Commissioni II semestre 2017

Consigli I semestre 2017

Consigli II semestre 2017

 

A riveder le stelle

 

 

Mag 03

FUORI I PARTITI DAL “PARTECIPARE”

IL MOVIMENTO 5 STELLE LASCIA IL CDR DEL “PARTECIPARE”

CEDUTO IL PROPRIO SEGGIO ALLA CONSULTA GIOVANI

Il periodico rescaldinese “Partecipare” è dotato di un comitato di redazione i cui membri sono nominati dai partiti politici rappresentati in consiglio comunale, per quote proporzionali alla loro rappresentanza nel consiglio stesso. Il Movimento 5 Stelle Rescaldina, nell’ ambito della revisione del regolamento del periodico stesso, ha proposto che i partiti politici facciano un passo indietro, lasciando la gestione del periodico ai cittadini ed alle varie consulte comunali, espressioni queste ultime delle realtà associative del paese. Pensiamo che la presenza dei partiti all’ interno del CDR ne limiti fortemente le potenzialità, in un ottica di contrappesi costanti che hanno come unico risultato un giornale lontano dalla vita del paese e bloccato nella sterile propaganda e polemica politica. La nostra proposta ha ricevuto purtroppo, un secco rifiuto. E’ evidente come la politica voglia mantenere il controllo dell’ informazione, a discapito della qualità e della trasparenza. Abbiamo quindi deciso, come M5S Rescaldina, di rassegnare le dimissioni dal CDR e contestualmente di nominare come redattore, per la quota che il vigente regolamento ci assegna, il presidente della Consulta Giovani, sig De Servi Cristiano. A garanzia della sua totale indipendenza nei nostri confronti, abbiamo sottoscritto un contratto in cui ci impegniamo a non esercitare il benchè minimo controllo sull’ operato del presidente della consulta giovani, liberandolo da ogni qualsivoglia forma di riporto nei nostri confronti.

Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare gli attivisti a 5 stelle Michele Monti e Francesco Musu, che si sono avvicendati come rappresentanti del M5S Rescaldina nel CDR per il lavoro svolto ed hanno permesso di maturare la nostra attuale posizione, ed auguriamo al sig De Servi, primo presidente di una consulta nel CDR buon Lavoro, nella speranza che il nostro gesto serva da esempio per le altre forze politiche rescaldinesi, affinchè si possa modificare l’attuale regolamento accogliendo la nostra proposta iniziale : fuori i partiti dai giornali.

 

M5S RESCALDINA

 

 

 

 

 

Apr 16

NOTIZIE DAL FRONTE

Rieccoci con il quarto appuntamento con le notizie dalla prima linea della politica locale, dove i portavoce a 5 stelle sono quotidianamente impegnati nella difesa dei diritti dei cittadini, in quella che è una autentica guerra di trincea, mantenendo a volte le posizioni conquistate, ed avanzando tutte le volte che è possibile.

Vi raccontiamo tutto quello che normalmente ai cittadini non si racconta, perché il cittadino non informato è più facilmente gestibile.

NOTIZIE DAL FRONTE, bollettino n° 4

Rapporto sul consiglio comunale del 28 Marzo 2018. In questo consiglio abbiamo conseguito dei risultati importanti, in tema di trasparenza e di tutela dei nostri diritti.

  • Punto 1, “APPROVAZIONE VERBALI PRECEDENTI”. Niente da dire
  • Punto 2, “PRIMO PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA”;

40.400 € che vengono prelevati per assolvere alle spese correnti in attesa che lo Stato rimborsi quanto il comune ha dovuto anticipare per le elezioni politiche appena svolte. Niente da segnalare.

  • Punto 3, si sarebbe qui dovuta discutere un interrogazione presentata dal gruppo “NOI X” riguardante la mancata realizzazione del campo da calcio, progetto vincitore del bilancio partecipativo scorso. Il budget stimato in fase di bilancio partecipativo si era rivelato infatti sottostimato, e la società  RESCALDA Calcio non era in grado di coprire la differenza per la realizzazione. Data l’assenza imprevista del consigliere Crugnola, firmatario dell’ interrogazione (a cui porgiamo gli auguri di una pronta guarigione),che farebbe decadere l’interrogazione,  il Sindaco decide di comunicare ugualmente che in merito la Giunta ha deciso di realizzare comunque il nuovo campo da calcio. Siamo sinceramente perplessi su come queste decisioni vengano prese, visto che non si è trattato minimamente l’argomento in nessuna commissione, ma ci riserviamo di prendere una posizione in merito non appena avremo maggiori informazioni. Per ora comunque, alla luce dei risultati dei primi due anni, il progetto del bilancio partecipato, che in linea generale caldeggiamo molto, sta avanzando con molte difficoltà ed ombre.
  • Punto 4, interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle in merito allo “SMALTIMENTO DELLE ECOBALLE DELLA DITTA ECOSYSTEM A BUSTO ARSIZIO, E FUTURO DI ACCAM

L’inchiesta condotta da fanpage.it del febbraio 2018 in cui sono emersi scenari allarmanti legati allo smaltimento delle ecoballe campane, con coinvolgimento di camorra e criminalità in genere, ha evidenziato come anche l’inceneritore ACCAM di Busto Arsizio, di cui il comune di Rescaldina è socio, abbia ricevuto materiale da incenerire nel 2017. Chiediamo quindi alla Giunta di fare luce sulla questione che ci riguarda, e di dichiarare quale è la posizione in merito al futuro dell’ inceneritore.

Ci risponde l’assessore Matera, indicandoci che nel 2017 sono state smaltite effettivamente 117 tonnellate di Ecoballe campane provenienti dal sito indicato dall’ inchiesta, che non sono in programma nuovi arrivi per il 2018 e che il prezzo di conferimento è stato di 105 € per tonnellata. Il codice identificativo dei rifiuti inceneriti risulta essere il 191212 (rifiuto non pericolosi); sarebbero state effettuate verifiche sui materiali in ingresso, prelevandone dei campioni.  La Giunta si dichiara infine contraria ad aumentar e la quota di materiale da incenerire proveniente da fuori consorzio e anzi dichiara di optare per una diminuzione delle quantità generali da avviare all’ incenerimento presso ACCAM.

Accogliamo positivamente la risposta dell’ assessore, soprattutto quella a livello politico in merito al futuro di ACCAM, ma manifestiamo seria preoccupazione per quanto è avvenuto e sta avvenendo. Riteniamo sia

urgente verificare i risultati delle analisi effettuate sui campioni prelevati dalle ecoballe incenerite, oltre che vigilare affinchè tali conferimenti non si ripetano in futuro.  Accam, ed il suo futuro, in questo momento è un punto aperto molto importante su cui tutto il Movimento 5 Stelle dell’ alto milanese e non solo si sta spendendo. La sua chiusura, prevista nel 2017 e poi posticipata al 2021, ad oggi non è per niente scontata ed occorre lo sforzo di tutti affinchè quanto previsto si realizzi.

  • Punto 5, interrogazione presentata dal Movimento 5Stelle riguardante “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE VACCINALE, DI MALATTIE INFETTIVE E DI CONTROVERSIE RELATIVE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI

Interrogazione che nasce da diverse segnalazioni che abbiamo ricevuto da vari genitori dopo che sono stati contattati dalle segreterie scolastiche in merito all’ adempimento degli obblighi vaccinali, e a cui è stata paventata la possibilità di esclusione dei loro figli e di accertamenti della loro posizione da parte delle segreterie stesse (cose non possibili, per legge).

Ci risponde l’assessore Gasparri, in cui, dopo aver ribadito che la competenza comunale è solo per il nido mentre per gli altri istituti resta quella ministeriale, a cui il comune non intende sostituirsi, ci informa che sono stati evidenziati 2 casi, nel nido , di bambini non vaccinati ma la cui gestione della procedura era in corso con ATS (unica competente in merito), mentre per le altre scuole risultavano 7 – 8 casi non completamente in regola. Dichiara inoltre che il comune si renderà disponibile a tenere degli incontri con le famiglie coinvolte per chiarire la situazione.

Sulla questione ribadiamo che occorre mantenere alta l’attenzione, visto che una norma pessima, fatta da un ministro altrettanto pessimo come la Lorenzin, norma che presenta evidenti caratteri di esclusione, nella sostanza non si riesce nemmeno ad applicare, talmente è malfatta. Siamo comunque sensibili all’ argomento e continueremo a vigilare.

  • Punto 6, “PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018”.

Variazione motivata dall’ adeguamento dovuto al rinnovo di alcuni appalti, tra cui la gestione del campo di via Barbara Melzi. Considerando che abbiamo a suo tempo espresso parere negativo sul bilancio 2018, riteniamo doverosa l’ASTENSIONE. La delibera viene quindi approvata con 11 SI e 4 ASTENUTI

  • Punto 7, “APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE CON ASST OVEST MILANESE PER GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DAL DPR 10.09.1990 N 285 –REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA-

La convenzione con ASST è necessaria per assicurare alcuni servizi di polizia mortuaria, previsti per legge, che il comune non può assolvere in proprio. Niente da segnalare. Votiamo a FAVORE, la delibera viene approvata con 13 SI e 2 AST

  • Punto 8, “APPROVAZIONE RELAZIONE EX ART 34 COMMA 20 DEL DL 179/2012 IN MERITO ALLA GESTIONE DEL CENTRO SPORTIVO DI VIA BARBARA MELZI

Si porta in votazione la relazione dirigenziale propedeutica all ‘emissione del bando per la gestione del campo sportivo di via Barbara Melzi. Niente da segnalare. Esprimiamo voto FAVOREVOLE, la relazione viene approvata all’ unanimità.

  • Punto 9, “APPROVAZIONE RELAZIONE EX ART 34 COMMA 20 DEL DL 179/2012 IN MERITO ALL’ AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELL’ ASILO NIDO

Come per il punto precedente, si vota la relazione propedeutica all’ emissione del bando per la gestione dell’ asilo nido comunale. Niente da segnalare. Esprimiamo voto FAVOREVOLE, la relazione viene approvata all unanimità.

  • Punto 10, “APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L’UTILIZZO DELLE AREE E DEGLI IMMOBILI COMUNALI PER FESTE E MANIFESTAZIONI

È il famoso Regolamento Area Feste, da noi voluto ed ottenuto grazie ad una mozione a 5 stelle risalente al dicembre 2014. A seguito della mozione era stato istituito un gruppo di lavoro (composto da cittadini, a costo zero) che aveva redatto il regolamento. I lavori erano stati ultimati nell’ estate del 2015, e da qui il regolamento aveva subito una scientifica opera di impantanamento. Il regolamento del gruppo di lavoro era stato redatto secondo criteri di maggior sostenibilità ambientale, intervenendo con incentivi per chi organizzasse feste a basso impatto ambientale (stoviglie riciclabili, corretta gestione dei rifiuti ecc) e disincentivando, al contrario, gli eventi la cui attenzione per l’ambiente fosse stata scarsa. Inoltre, il regolamento interveniva per tutelare lo stato dei beni comunali, prevedendo verifiche, cauzioni e norme, salvaguardando il bene comune da usi poco responsabili o superficiali. Purtroppo, l’amministrazione, ad un primo giro di consultazioni tra le varie realtà associative organizzatrici di eventi, non se l’è sentita di compiere questo passo, ed ha pensato di rimandarlo all’ infinito. Da allora ciclicamente abbiamo sollevato il problema in tutte le sedi possibili, dalle commissioni preposte (prima fra tutte Affari Generali, competente per i regolamenti, ma anche Urbanistica, per la questione rifiuti) fino al Consiglio Comunale, che da allora ha approvato numerosi nuovi regolamenti, spesso a tempo di record. Le scuse che la maggioranza ha accampato per rimandare all’ infinito l’approvazione sono state numerose: dalla necessità di adeguare gli altri regolamenti coinvolti e richiamati da questo, al fatto che non esistesse una mappa precisa dei luoghi normati dal regolamento, fino al fatto che occorresse il parere di tutte le associazioni coinvolte. Va anche aggiunto che, rispondendo alle nostre pressioni nel corso dell’ ultima commissione Affari Generali che aveva valutato il regolamento, nel marzo 2018, il capogruppo di VR (Ielo) e la presidente di commissione (Boboni) avevano assicurato che era volontà dell’ amministrazione portare il regolamento nel primo consiglio comunale per renderlo operativo già  dalla stagione estiva 2018, volontà che era poi stata riconfermata dal capogruppo di VR nel corso della conferenza dei capigruppo del marzo 2018. Invece era intervenuto in merito il Sindaco, prima dello stesso consiglio, chiedendo ai capigruppo di ritirare il punto all’ ordine del giorno, per permettere di valutare con le associazioni il regolamento stesso. Evidente invece la volontà di rimandare ulteriormente la sua approvazione, dato che alle associazioni era già stato proposto il regolamento in valutazione (sono tre anni che circola). Risultava quindi evidente la volontà della giunta di portare in approvazione il regolamento solo dopo questa stagione estiva, in maniera che fosse applicato solo per le feste del 2019, ovvero DOPO LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.  Abbiamo fatto presente queste nostre forti critiche sull’ operato della Giunta, aggiungendo che tutte queste attenzioni per le associazioni in merito ai nuovi regolamenti, non ci sono mai state, nè hanno molto senso, visto che tutti i lavori a riguardo si sono tenuti in COMMISSIONI PUBBLICHE, a cui le associazioni avrebbero potuto tranquillamente assistere; inoltre, il punto successivo all’ odg prevedeva l’approvazione del regolamento di polizia urbana, regolamento che ha richiesto UNA seduta di commissione e ZERO passaggi tra le associazioni, nonostante il suo impatto, soprattutto sui commercianti, fosse notevolmente maggiore di un regolamento area feste. Evidente quindi che le cose stanno esattamente come le abbiamo descritte. Non riuscendo ad uscire dall’ empasse, il Sindaco quindi, che non voleva bocciare il regolamento, nè assumersi la responsabilità di ritirarlo, ha prima proposto di metterlo ai voti rendendolo operativo però solo dal 2019 (caso unico nella storia) e poi, non riuscendo a sostenere la logicità di tale richiesta, ha deciso di mettere ai voti il suo posticipo, sospendendolo. La proposta, per cui siamo stati fermamente CONTRARI, messa ai voti è stata approvata, con 1 NO, 1 ASTENUTO e 14 SI. Purtroppo questi giochetti da vecchia politica democristiana pare non abbiano a finire, purtroppo la formazione e mantenimento del consenso elettorale prevalgono ancora sugli interessi dei cittadini. Sostenibilità ambientale, etica, ambiente, sono tutti concetti che passano in secondo piano rispetto al pacchetto di voti che si rischierebbe di perdere con provvedimenti di responsabilità. Siamo amareggiati.

  • Punto 11, “APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

Per l’approvazione del presente regolamento, tutte le accortezze messe in atto per il punto precedente sono state ignorate; il regolamento ha richiesto una singola seduta di commissione e zero incontri con le associazioni. Due pesi e due misure (oppure un peso e una misura: la convenienza politica…). In ogni caso, in commissione siamo riusciti a far introdurre , nell’ articolo 31, il DIVIETO DI ESPLODERE PETARDI , MORTARETTI (cat. F3 e F4) E SIMILI IN LUOGO PUBBLICO SENZA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONECOMUNALE. E’ una parziale attuazione di quanto richiesto dal Movimento 5 stelle nell’ aprile del 2017, quando chiedevamo di vietare i botti pirotecnici sul territorio comunale. Con questa modifica saranno vietati su tutti i luoghi pubblici, e qualunque cittadino potrà, in virtù del divieto, avvalersi dell’ intervento delle forze dell’ ordine, qualora la norma non fosse rispettata. Consideriamo questa modifica una parziale vittoria, e ne siamo contenti. Al voto il regolamento viene approvato all’ UNANIMITA’

  • PUNTO 12,  mozione presentata da TURCONI, gruppo misto, inerente la “DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE AMMINISTRATIVE COMUNALI IN TEMA DI SICUREZZA URBANA

La mozione presentata, fatto il punto sulla situazione inerente la sicurezza cittadina, che viene percepita come bassa, impegna l’amministrazione a definire con chiarezza le strategie da mettere in atto a riguardo.

Il Sindaco contesta immediatamente la coerenza della mozione che di fatto non prevede alcuna azione concreta da mettere in atto, ritenendola una semplice interrogazione. Tutta il dibattito prende la piega di disquisizioni su lana caprina. La nostra posizione in merito è stata che l’approvazione, pur non contenendo elementi operativi, non avrebbe comportato alcun danno a quanto già in essere o in programma, e al contempo avrebbe dato un segnale ai cittadini sul fatto che il consiglio comunale ha (o dovrebbe avere) a cuore la questione. La maggioranza invece, dopo essersi trincerata in un rifiuto totale della mozione, la fa naufragare. Al voto che per il Movimento 5 Stelle è stato FAVOREVOLE, viene RESPINTA; con 5 SI, 1 ASTENUTO  (cons. Montagna) e  10 NO (il gruppo di Vivere Rescaldina).

  • PUNTO 13, mozione presentata congiuntamente dal MOVIMENTO 5 STELLE e dal gruppo NOI X RESCALDINA per “APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

A riguardo, va premesso che su richiesta e insistenza del MOVIMENTO 5 STELLE, le commissioni consiliari pubbliche da quasi due anni vengono registrate in audio, in nome della trasparenza. Purtroppo il materiale registrato non viene messo a disposizione dei cittadini, ma solo dei consiglieri facenti parte delle commissioni. A nulla sono valse le nostre numerose richieste e proteste in merito, la risposta è stata che senza un apposito regolamento, le registrazioni non si sarebbero diffuse; ovviamente in tutto questo lasso di tempo, nessun regolamento è stato approntato. Abbiamo quindi pensato, d’accordo con NOI X RESCALDINA, di redigerne uno, pratica inconsueta , visto che i regolamenti vengono redatti dalla Giunta e dagli uffici e poi aggiustati nelle commissioni. Riteniamo che sia un grande passo avanti verso la trasparenza il mettere a disposizione di tutti i cittadini le registrazioni delle commissioni, dato che è proprio nelle commissioni che si può valutare l’operato dei “politici”, e che, data la mancanza della “pubblica opinione”, spesso i politici in sede di commissione tengono atteggiamenti e prendono decisioni ben diverse dagli impegni presi a favore di camera o di microfono. E’ soprattutto nell’ operato in sede di commissione che si può valutare un rappresentante politico, lontano dai riflettori ma vicino agli atti concreti. Quando una norma è stata discussa in commissione, il nostro rappresentante come si è comportato? Ha portato la nostra voce? Ha collaborato per migliorarla o lottato per bloccarla se ritenuta scorretta? La discussione che è seguita, in cui si sono dimostrati tutti favorevoli all ‘iniziativa, ha visto solo la proposta di un emendamento per rendere la proposta di regolamento “bozza”, permettendo così l’intervento per eventuali modifiche (migliorative, diciamo noi). Approvato l’emendamento, anche la mozione è stata approvata, all’ UNANIMITA’. Riteniamo anche questa una GRANDE CONQUISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE in tema di TRASPARENZA, conquista che permette di fare un altro passo aventi verso la trasformazione del comune in una scatola di vetro.

Dopo questo ultimo punto, la seduta viene sciolta, e siamo liberi di tornare nei nostri alloggi. Dal fronte è tutto.

 

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