Feb 26

1000 pesi 1000 misure

In questi giorni, più volte ci è stata posta la questione, tra il serio e lo scherzoso, per cui l’attuale amministrazione è stata molto collaborativa con il Movimento 5 Stelle, realizzando molte nostre proposte e venendoci incontro in tutti i modi possibili.

E’ sicuramente una bella cosa, chi non vorrebbe che fosse così? Ma sarà vero?

Andiamo quindi a vedere quale atteggiamento ha riservato, nei confronti del Movimento 5 Stelle, l’attuale amministrazione guidata da VR.

Consiglio Comunale del 28 Novembre 2014 ; l’allora capogruppo del Movimento 5 Stelle, Pierangelo Colavito, presenta una mozione per realizzare una area cani.

La maggioranza boccia la nostra proposta, con questa motivazione:

Ad una successiva verifica presso gli uffici, tra l’altro, non risultava in itere alcuna realizzazione di un area cani, area che verrà realizzata oltre un anno dopo.

Comunque VR afferma il principio che quello che si sta già realizzando (o anche solo pensando, come l’area cani), qualora venisse proposto sarà bocciato. Il messaggio è chiaro.

Settembre 2017

Il capogruppo di NOI X RESCALDINA, presenta una mozione per implementare digitalmente alcuni servizi dell’ anagrafe. Risponde il Sindaco dicendo che queste azioni l’amministrazione le sta già realizzando.

Il capogruppo del M5S Massimo Oggioni interviene quindi per chiarire il pensiero della maggioranza, aspettandosi che la mozione, come successo per l’area cani, sia bocciata. Ma qualcosa è cambiato, ed il Sindaco inverte la direzione:

La mozione viene approvata, contraddicendo quanto affermato dallo stesso gruppo di VR.

Ma si tratta forse di una svista?

Effettivamente no, tanto che a maggio del 2018 questa curioso episodio si ripete nuovamente;

Mozione, sempre presentata dal capogruppo di NOI X RESCALDINA , in merito alla promozione di progetti volti alla riqualificazione urbana tramite street art:

Questa la risposta dell’ assessore Schiesaro:

” ci stavamo già lavorando, è in linea con quello che avevamo in mente di fare, quindi si può fare “

La mozione viene approvata. Eppure con il Movimento 5 stelle il risultato era stato quello di respingere la mozione. Come mai?

 Ma non basta; nello stesso consiglio, sempre NOI X RESCALDINA presenta una seconda mozione, volta a implementare il sistema di raccolta del sughero. Il copione è il medesimo:

“E’ una cosa su cui lavoro da tempo…” “….quindi la mozione verrà approvata”.

In ultimo, nel consiglio comunale del  28 Novembre 2018, Il Movimento 5 Stelle presentava una mozione per attivare controlli capillari in merito alla prevenzione di roghi di rifiuti,

La risposta, prevedibilissima, non tarda ad arrivare:

Inutile dire che quello che viene giudicato “insussistente”, era stato già implementato in altre realtà ben più grandi di Rescaldina, come Pavia, ad esempio.

E il principio, anche ammesso che la proposta già si stesse realizzando (cosa che non è), per il quale “bocciarla vorrebbe dire che non si è d’accordo con quello che si è scritto” , con il Movimento 5 Stelle smette di valere.

Fate caso alle parole usate dal sindaco riferendosi a una delle mozioni presentate da NOI X RESCALDINA:

“…con quello che SI E’ SCRITTO”. Il Sindaco, parla come se avesse partecipato alla scrittura della mozione da presentare a se stesso?

Tutto può essere….

Di li a poco, il Gruppo di NOI X RESCALDINA, avrebbe fatto sapere che alle prossime elezioni avrebbe corso insieme a VR, in una lista unica .

Può essere che questa “sintonia” abbia influenzato il comportamento di VR, che sistematicamente ha usato e usa mille pesi e mille misure, a seconda dell’ interlocutore?

Può essere che le decisioni vengano prese guardando prima la convenienza politica ed il ritorno elettorale, e poi l’interesse generale dei cittadini?

Può essere che di questi comportamenti, potremmo farne sinceramente a meno?

Può essere….

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

Feb 23

COME SI CAMBIA E I MIRACOLI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Apprendiamo, con letizia, che ora anche per VR la stazione ferroviaria è diventata un problema, visto che è spesso frequentata da spacciatori e relativa clientela, diretti verso i “boschi della droga”, come ormai sono conosciuti i nostri boschi.

Ne siamo lieti, perché quando a Novembre proponevamo di realizzare i consigli comunali in stazione, per dare un segnale chiaro e forte sia ai tossici che non potevano considerare il nostro paese terra di nessuno, sia ai cittadini, per far sentire forte la presenza delle istituzioni, la maggioranza di VR rispondeva con una levata di scudi; doppio reato di lesa maestà! Aver fatto una proposta che non venisse dagli infallibili (primo affronto) ed aver insinuato che a Rescaldina, durante la gestione ducale, ci potesse essere anche un solo problema…

Come dimenticare chi ci ricordava che “i problemi di una comunità si affrontano nelle sedi adeguate e preposte a tale funzione, non nelle piazze, nei bar, in luoghi più o meno identificabili”?

Ora invece, a ridosso delle elezioni, in stazione ci si va, e di sera, “per affermare che la stazione è dei cittadini e deve essere possibile viverci in serenità”.

Se prima  gli abitanti di Rescaldina non si sarebbero sentiti “ più tutelati o meno abbandonati dalle istituzioni se in una fredda sera di gennaio vedessero i consiglieri e il Sindaco discutere davanti alla stazione ferroviaria”, ora invece, in una fredda sera di febbraio,  a quanto pare si.

Se lo diciamo noi però siamo degli asini.

Alle scorse elezioni VR in stazione distribuiva merendine. Ora potrebbe regalare cartine. Geografiche ovviamente, così i tanti “turisti” che scendono non si perderanno nel tragitto verso i boschi.

A riveder le stelle

Movimento 5 stelle Rescaldina

Feb 19

IL COMODATO

Ultimi giorni per aderire al bando che assegna l’immobile di via Baita in comodato d’ uso per 5 anni.
Un bando veramente “particolare”, che vuole assegnare in comodato d’uso l’ ex asilo di via Baita, mentre in contemporanea la stessa amministrazione è impegnata anima e corpo (e portafoglio, nostro) per realizzarne uno nuovo, per una cifra superiore ai due milioni di euro. D’altronde dai conti preliminari fatti nel 2015, ristrutturare ex novo l’immobile di via Baita per adibirlo ad asilo sarebbe costato un milione circa (meno della metà quindi). In fondo le elezioni si avvicinano, e allora perché non assegnare per i prossimi 5 anni a titolo gratuito uno stabile comunale? Perché lasciare prendere questa decisione alla prossima amministrazione? Non sia mai, meglio procedere, possibilmente senza far circolare troppo la voce. Così i cittadini non si accorgeranno che i beni comunali (cioè di tutti i cittadini) vengono assegnati “gratis”, e nello stesso tempo chi se lo vedrà affidare sarà molto molto felice.
Ci auguriamo che arrivino almeno molte offerte….

Dic 20

LA TELA – I CHIARIMENTI

LA TELA – I CHIARIMENTI

 

Giovedì 13 Dicembre, sulla questione de “La Tela” abbiamo avuto un incontro con il Sindaco, incontro in cui sono state analizzate le problematiche da noi sollevate. E’ stato un incontro lungo e proficuo, a cui oltre al sindaco hanno partecipato alcuni nostri attivisti, e per cui ringraziamo il Sindaco. Ma prima di proseguire nelle nostre valutazioni, riteniamo necessario chiarire una questione importante: in nessuna maniera è  mai stata messa in discussione  l’onestà e l’onorabilità delle persone coinvolte, Cattaneo in primis. Tutte le considerazioni fatte erano, sono, e saranno, di natura POLITICA. Durante il confronto, non abbiamo potuto non notare come i nostri rilievi fossero stati intesi dal Sindaco come una messa in dubbio della sua onestà personale, e come questo lo avesse ferito profondamente (e questo, umanamente, ci dispiace).  E’ quindi importante sgombrare il campo da questo dubbio, ribadendo quello che per noi è naturalmente ovvio. Anche perché, qualora avessimo avuto (o avremo, qualora emergesse dell’ altro), il sospetto che qualcosa di illecito fosse successo, il primo passo che avremmo compiuto sarebbe stato quello di rivolgerci alla procura, non certo presentare interrogazioni o scrivere comunicati. Per quanto riguarda invece la presunta messa in discussione da parte nostra dell’ operato degli uffici comunali, altro appunto che ci è stato indirizzato, questo invece ci stupisce molto, dato che affermiamo esattamente il contrario, e solo con un gran lavoro di fantasia si potrebbe leggere qualcosa di diverso nelle nostre righe.

Inoltre, spostare la discussione su presunte accuse personali, oltre che scorretto, svia da quelli che sono i temi reali che abbiamo messo sul tavolo.

Nessun intento accusatorio a livello personale, ma qualora così fosse stato inteso, lo ribadiamo, ce ne dispiace e molto.

Fatto quindi salvo tutto quanto prima esposto, riteniamo, A LIVELLO POLITICO  (meglio specificarlo….) che la questione continui a non convincerci, seppur dei passi in avanti verso uno sbroglio della matassa si siano fatti .

Non siamo convinti del fatto che il comune non dovesse vigilare sull’ andamento dell’ attività ma solo verificare la permanenza dei requisiti per l’assegnazione del bene (infatti le due cose sono trattate in due articoli separati), come siamo perplessi, ma ne prendiamo atto, del fatto che il Sindaco ci abbia detto (o così abbiamo inteso) di essersi interessato alla risoluzione dei problemi de “La Tela” da privato cittadino, su richiesta della stessa Arcadia, e non in veste di Sindaco, motivo per cui avrebbe ricevuto le comunicazioni, informazioni e report, sulla propria mail personale, senza quindi protocollare questi dati. Questa è la sua versione della vicenda, e noi non possiamo che prenderne atto. E’ di oggi anche la risposta pervenuta dal segretario generale in merito a queste comunicazioni, in cui afferma che il materiale inviato al sindaco serviva a quest’ ultimo per formarsi un quadro più completo della situazione nel tentativo di coinvolgere altri soggetti per un tentativo di supporto ad Arcadia, così come asserisce che il comune non fosse tenuto ad una vigilanza sull’ andamento della cooperativa.

Sulla discrepanza dei report contabili, invece, noi rileviamo quanto ci è stato fornito, e ci sembra ben strano che dipenda da come si vadano a considerare alcune voci, come gli investimenti, in quanto, in teoria, quei report dovrebbe averli prodotti la stessa cooperativa, quindi  si desume che mantenga la stessa chiave di lettura dei dati. Ma è stata proprio la cooperativa a dirci che i numeri del 2016 non erano corretti. Non dovremmo far notare questa “stranezza”? Non dovremmo porci qualche domanda?

Non possiamo però intestardirci sulle nostre posizioni a fronte dei chiarimenti ufficiali che ci sono pervenuti. Era quello che volevamo, che continuiamo a volere e che abbiamo ottenuto.

La Presidente del consiglio Rescaldinese, in una lettera, dice che “polemiche pretestuose, bilanci sbandierati, accuse infondate da parte dei 5 Stelle, stanno cercando di insinuare dubbi, di ledere un’immagine, un simbolo, che è indubbiamente più forte dei loro ragionamenti”, ma noi è proprio in virtù di tutelare l’immagine di questo bene, che vogliamo cercare di fare chiarezza, a meno che la Presidente non abbia già tutto chiaro, e consideri i nostri dubbi e rilievi (non accuse) pretestuosi.

Realmente pensa che l’immagine de “La Tela” sia sta lesa dai nostri ragionamenti e non da come si sia conclusa questa esperienza?

Anche noi auspichiamo che il bene possa essere restituito ai rescaldinesi, ma ci teniamo a ricordare, che anche noi siamo Rescaldinesi, e visto che il bene ci deve essere restituito, vogliamo capirci di più, soprattutto perché ne siamo i proprietari, insieme a tanti tanti altri.

In ultimo, ma non per importanza, numerosi lavoratori stanno vivendo una situazione molto difficile, e dal canto nostro ci stiamo impegnando per trovare una soluzione, oltre al fatto che un bene comune simbolo della lotta alla mafia deve ritrovare al più presto una giusta collocazione, soprattutto su binari che gli consentano di evitare , per quanto possibile, ulteriori problemi. Alla luce di quanto successo, continuiamo a ritenere che stilare un bando per assegnare il locale  identico al precedente, senza prevedere poi correttivi e controlli specifici, tali da evitare il ripetersi della recente esperienza, sarebbe un errore, ma in fondo è solo la nostra umile e asinesca opinione. Indubbiamente, prima si riassegna il bene, meglio è per tutti.

La Presidente del consiglio ci fa anche sapere che è indignata per le nostre analisi fuorvianti, le nostre cavalcate strumentali (a quale pro?); noi invece, siamo dispiaciuti che “La Tela” sia stata (ed è tuttora) chiusa e numerosi lavoratori ne stanno pagando le conseguenze, e vorremmo evitare che succedesse ancora. Aggiungiamo che se è stata chiusa, non è certo per le nostre cavalcate strumentali o le nostre analisi fuorvianti, ma di questi dettagli forse non importa più a nessuno.

Dic 07

LA TELA – EVOLUZIONE DI UN PASTICCIO

LA TELA.

Come promesso, torniamo a parlare della Tela. Ci eravamo lasciati a inizio novembre, quando ancora non si capiva quale fosse il destino riservato al locale confiscato alla criminalità organizzata e poi restituito alla comunità.

Nel nostro ultimo comunicato, dicevamo che avremmo approfondito la questione, richiedendo i documenti utili a capire meglio cosa fosse successo, e che poi avremmo fatto le opportune valutazioni politiche.

Così abbiamo fatto; abbiamo chiesto copia dei bilanci della Tela per gli anni 2016 e 2017 corredati dalle relative relazioni , come previsto dalla convenzione stipulata tra comune ed Arcadia (art 3 comma 3-k), e abbiamo anche chiesto tutta la corrispondenza tra Arcadia e Comune nel periodo 1 dicembre 2015 – 1 novembre 2018.

Gli uffici comunali, va riconosciuto, si sono attivati subito per evadere la nostra richiesta, ma siamo rimasti un po’ delusi; ci aspettavamo di ricevere molti più documenti, invece abbiamo avuto le copie dei bilanci di Arcadia (inutili ai fini di un controllo della situazione economica della Tela nei vari anni), una breve relazione su cosa la Tela abbia fatto nel biennio 2016-2017 e un documento intitolato “Bilancio Osteria La Tela 2016” in cui oltre a spiegare l’attività del locale, compaiono anche un po’ di numeri, che poi analizzeremo. A livello di corrispondenza la delusione è ancora più grande, visto che ci vengono consegnate solo le lettere che Arcadia indirizza al comune, quella in cui informa che il locale rimarrà chiuso a settembre, quella in cui prende tempo per decidere il da farsi di ottobre e quella di novembre in cui annuncia di rinunciare al progetto. Niente altro.

Un po’ poco per un partner importante dell’ amministrazione, che con il comune lavora da tempo, e che sta gestendo un bene così strategico da oltre 2 anni. Così facciamo verificare all’ ufficio affari generali se esiste altro materiale presso altri uffici o altre cariche, non si sa mai. La verifica, pronta, da però esito negativo. Non esiste altro materiale.

Strano.

Decidiamo quindi di andare alla fonte.  Contattiamo dunque direttamente Arcadia, premettendo che nulla devono a noi, poveri rappresentanti di opposizione, ma che avremmo piacere a verificare la documentazione che hanno inviato al comune o ad ottenerne di nuova, se per loro non è un problema.

Meraviglia, anziché cacciarci in malo modo (noi con Arcadia non siamo stati teneri per niente, va detto), ci mandano tutto quanto richiesto, accompagnando la documentazione da questa nota, che merita di essere riportata per intero:

Gemt.mo Consigliere buongiorno,

 in virtù della trasparenza Arcadia non ha nessun problema a fornirle i dati richiesti, che alleghiamo.

 Ci teniamo altresì a sottolineare che di tutto ciò che è stato il rapporto tra amministrazione ed Arcadia inerente alla gestione della Tela, precedente ai suddetti documenti, Arcadia non ne è a conoscenza, in quanto veniva gestito dal EX SOCIO SIG. OMISSIS CHE HA DATO LE DIMISSIONI DA SOCIO A META’ LUGLIO C.A., dopo aver perso la completa fiducia dei soci per la MAL GESTIONE DELLA TELA, essendone il Coordinatore.

 Cosa più importante Vi sollecitiamo a smettere di utilizzare la Nostra Cooperativa come “palla di gioco” tra Giunta ed Opposizione, noi siamo persone, brave persone, e non il Vostro strumento politico. “

 

Incassiamo il rimprovero, che condividiamo con tutti i gruppi politici. Va detto che Arcadia, in un successivo incontro ci ha detto che fino ad oggi siamo stati l’unico gruppo politico che si sia preso la briga di contattarli per sapere come stavano le cose, anziché sparare a vanvera informazioni inventate o sentite in giro.

Aggiungiamo che Arcadia ci ha poi autorizzato a rendere pubbliche queste informazioni .

E’ chiaro quindi che anche per Arcadia, il periodo dalla fine del 2015 al luglio 2018 è un periodo oscuro, in cui la gestione della Tela è stata fuori controllo.

Nei documenti che ci invia, ci sono i famosi “bilanci” della tela, inerenti 2015 (dicembre), 2016 e 2017. Diciamo bilanci usando un termine scorretto, non sono effettivamente e legalmente dei bilanci, ma dei report in cui compaiono tutte quelle voci che però sono quelle necessarie al controllo dell’ andamento dell’ impresa; sono quei documenti che, secondo noi, erano previsti dal contratto stipulato tra comune ed Arcadia.

Ci sono poi una serie di altri documenti, non rilevanti ai fini della nostra verifica, ma che evidenziano una situazione ben più normale, in cui una cooperativa in difficoltà a gestire un bene del comune , si interfaccia con questo  per arrivare ad una soluzione del problema. Tutta la documentazione è indirizzata al sindaco, a volte sulla sua mail privata, a volte su quella ufficiale. Tutta questa documentazione, agli atti ufficiali, non risulta.

Procediamo:

La situazione economica appare la seguente:

2015, (cioè dopo meno di un mese dall’ inaugurazione)

  • RICAVI 33.030 € SPESE 89.304,89 €                           RISULTATO   -56.274,89 €

2016

  • RICAVI 390.678,00 € SPESE 553.347,17                            RISULTATO  -162.669,17

2017

  • RICAVI 460.840,50 € SPESE 562.554,76                            RISULTATO  -101.714,26

 

Emerge in maniera evidente come il locale in attivo non ci sia stato mai.

A sei mesi dall’ attività però tutti ricordiamo quando il sindaco dichiarava che il locale era in attivo, di poco, ma essendo appena avviato si poteva considerare un grande successo. Queste le sue parole in cui presenta questa SCOMMESSA VINTA https://www.youtube.com/watch?v=XG_FLjkipg0

In quel momento, il debito ,euro più euro meno, si aggirava probabilmente intorno ai 100.00 euro, viaggiando a piè sospinto verso quota -162.000 .

Perché il sindaco dichiarava tutto ciò? Non sapeva? Sapeva e nascondeva ? Sapeva qualcosa di diverso? Tutte le ipotesi sono plausibili , anche se il non sapere, per chi rappresenta il massimo organo di rappresentanza cittadina,  è politicamente difficile da accettare.

Comunque, oltre a queste domande, che sono fondamentali per una presa di posizione politica, emerge anche un altro particolare interessante:

nel documento che ci ha consegnato il comune, intitolato “Bilancio Osteria La Tela 2016”, nell’ ultimo paragrafo “BILANCIO ECONOMICO” si indicano, per il periodo 1 gennaio – 31 Dicembre 2016 i seguenti dati:

Ricavi complessivi 402.795,00 €, costi totali 462.391,49 €  , risultato -59.596,49 €

Si elencano poi una serie di altre voci, ma emerge immediatamente come le cifre riportate in questo documento siano completamente diverse da quelle che ci ha inviato Arcadia. Una differenza di oltre 100.000 euro; per Arcadia il buco a fine 2016 era di 162.669 , per la relazione ricevuta dal comune era di 59.596 €.

Arcadia, a cui abbiamo chiesto conto di questa enorme differenza, ci ha confermato la correttezza dei dati che ci ha dato, quindi la domanda è? Da dove prende i dati il comune? Quale è il dato corretto?

Aggiungiamo che noi questi dati, da Arcadia, li abbiamo ricevuti il 21 di novembre, e la lettura, le analisi e le verifiche hanno richiesto un paio di giorni. Per questo motivo non siamo riusciti ad iscrivere una regolare interrogazione per il Sindaco a riguardo della questione(che per il consiglio comunale del 28 novembre andava depositata entro il 21), ma non per questo ci siamo fermati; abbiamo rivolto perciò a inizio consiglio comunale una interrogazione urgente orale al sindaco (prevista dal regolamento), chiedendogli se fosse al corrente della situazione di dettaglio per quanto riguarda il bilancio della Tela. Il sindaco, “stranamente” ha risposto in maniera evasiva, e alle nostre controdeduzioni, in cui gli facevamo presente le stranezze delle cifre discordanti e della mancata consegna dei documenti, fuori microfono ci ha accusati di “Fare uno show” dicendo che se eravamo realmente interessati ad avere una risposta, avremmo dovuto presentare una interrogazione scritta nei tempi previsti…..

Evviva la trasparenza.

Ora, la questione da capire è:

  • Cosa sapevano Sindaco ed Amministrazione circa l’andamento della Tela, dall’ apertura nel 2015 a luglio del 2018
  • Come è possibile che per lo stesso anno (2016) risultino due situazioni economiche profondamente differenti?
  • Perché il sindaco dichiarava a mezzo stampa che la Tela a sei mesi dall’ apertura era in leggero attivo, quando questo non era assolutamente vero?
  • Perché il sindaco riceveva documentazione riguardante un bene pubblico, e quindi anch’essa pubblica, su una mail privata e non protocollava correttamente tali documenti, mettendoli agli atti e rendendoli disponibili a tutti i cittadini e consiglieri che avessero voluto verificare l’andamento della Tela, come previsto dalla convenzione?
  • Perché alla nostra richiesta di ricevere tutta la documentazione e la corrispondenza, non ci venivano forniti i documenti reali in possesso del sindaco?
  • Quanta altra documentazione è in possesso dell’ amministrazione , riguardante il periodo precedente il luglio 2018 (quando il gestore della Tela è stato sfiduciato da Arcadia), che non ci è stata consegnata?
  • Se per questo caso siamo venuti a conoscenza di una gestione documentale parallela rispetto a quella ufficiale, quanti altri casi come questo esistono per il nostro comune?

Per quanto ci riguarda, abbiamo trasmesso tutte queste perplessità agli uffici competenti comunali, in maniera che queste domande trovino una risposta.

Abbiamo anche inoltrato la documentazione economica ricevuta anche agli altri capigruppo in consiglio comunale, con copia al presidente della commissione Controllo e Garanzia, di modo che possano fare le opportune valutazioni e decidere come procedere.

E’ evidente però che la questione, fino ad ora, da parte del sindaco, sia stata condotta nella più completa opacità. Anzi ,tentando addirittura di accusarci di impreparazione, volontà di fare “show”, avventatezza e tanto altro.

Ribadiamo che il nostro fine è arrivare alla verità, il prima possibile. Prima che venga confezionato un nuovo bando che magari potrebbe riconsegnare la gestione della tela ai soliti noti, magari gli stessi che hanno dimostrato quell’acume gestionale che in due anni e mezzo ha affondato una corazzata ritenuta  inaffondabile quale era la Tela, e compromesso una cooperativa sociale come Arcadia, operante da 30 anni senza problemi.

Aggiungiamo, in ultimo, che a parere nostro, tra le parti lese in tutta questa vicenda, spicca, oltre ai cittadini, anche Arcadia, che, se le cose stessero come sembra, sarebbe colpevole di essersi mal fidata, ma che  ora, ripreso il controllo della cooperativa e sancito il divorzio dal socio incaricato di gestire la Tela, deve farsi carico dello spaventoso debito accumulato. Ad Arcadia vanno quindi le nostre scuse per avere messo la cooperativa in una luce che non era quella corretta, seppure il nostro intento iniziale era ,come lo è ora, quello di arrivare alla verità. Il nostro errore di valutazione era motivato dal fatto che la documentazione che ci veniva fornita era grandemente incompleta e quindi fuorviante. Abbiamo commesso un errore di valutazione e questo ci dispiace. Ribadiamo, al momento, Arcadia è quella che sta pagando il prezzo più alto di tutto questo pasticcio e , secondo noi, non va abbandonata a se stessa, ma questa è un’altra storia.

Da parte nostra intendiamo andare a fondo della questione, affinchè le domande che abbiamo posto trovino risposta, e ci auguriamo che siano dello stesso avvio anche le altre parti politiche.

Al sindaco, suggeriamo, anziché continuare a dire cosa dovremmo o non dovremmo fare noi, di raccontare una buona volta tutta la storia, per intero, mettendo sul tavolo tutti i documenti . Tutti. Nessuno escluso. Le ombre, lo abbiamo visto, fanno male, ed il sonno della ragione (e della coscienza) genera mostri.

 

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

Dic 04

PREVENZIONE DEI ROGHI DI RIFIUTI

PREVENZIONE ROGHI RIFIUTI

BOCCIATA LA MOZIONE PER PREVEDERE CONTROLLI CAPILLARI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE DEI ROGHI DI RIFIUTI.

 

La mozione, messa a punto dal nostro gruppo Regionale e che il M5S sta presentando in tutti i comuni della Lombardia, è stata bocciata dalla maggioranza allargata Vivere Rescaldina-NoiXRescaldina.

Imbarazzanti le scuse addotte, come il fatto che la mozione prevedeva ciò che è già un obbligo di legge (falso, erano previsti controlli molto più stringenti, l’utilizzo di più soggetti, come le GEV o la polizia provinciale, e la condivisione allargata delle informazioni raccolte, a creare una rete informativa regionale), oppure che tanto “chi vuole delinquere delinque lo stesso”. Più facile che il Sindaco, vero burattinaio della maggioranza allargata, la mozione non l’abbia nemmeno letta, o se l’ha letta, non l’abbia capita.

Tralasciamo la richiesta fatta dal gruppo di maggioranza di ritirare la mozione, o almeno di non scrivere comunicati che li mettessero in cattiva luce dopo la bocciatura della mozione.

La realtà è che al gruppo guidato da Cattaneo della sicurezza e della salute dei cittadini non potrebbe importare di meno, e lo si vede dalle condizioni di degrado in cui versa il nostro paese dopo oltre quattro anni di guida VR. Un paese in balia di spacciatori e tossici, una polizia locale a cui viene impedito di operare come ha sempre fatto, e il totale disinteresse da parte di Cattaneo e co. per la prevenzione , come in questo caso.

Sorvoliamo sull’ atteggiamento ostile, aggressivo e irrispettoso che il Sindaco ci riserva; un atteggiamento che ormai abbiamo capito essere parte del nostro caro primo cittadino, ma che, siamo sicuri, sta generando qualche mal di pancia anche tra alcuni componenti della maggioranza, a cui la buona educazione ed il rispetto per gli altri non sono mai mancati.

Evitiamo anche di rispondere alle bugie e agli insulti che Cattaneo ci rivolge dalla propria pagina e dalle colonne dei giornali, è evidente che il Sindaco uscente ha da tempo finito gli argomenti, sempre che li abbia mai avuti. Evitiamo di rispondergli perché alzare i toni allontana l’attenzione dai problemi reali, che Cattaneo dimostra di non essere in grado di risolvere (quando non è lui stesso a crearli), e poi anche perché non tutto merita una reazione. Noi le reazioni preferiamo riservarle per le persone e le cose serie.

 

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

 

Nov 26

LA POLITICA TRA I CITTADINI. VR DICE NO

LA POLITICA SI FA NELLE SEGRETE STANZE

 

Stazione e boschi, da oltre un anno, sono diventate zone presidiate da tossici , malfattori e delinquenti di ogni tipo. Da tempo i cittadini chiedono soluzioni a questo problema, che purtroppo non arrivano. Per dare un segnale, anche simbolico, che le istituzioni non si vogliono arrendere, abbiamo chiesto che i prossimi consigli comunali fossero convocati presso la stazione Trenord, anche all’ aperto . Volevamo mandare un segnale chiaro e forte, che il paese non appartiene ai delinquenti, ma ai cittadini onesti, e che le istituzioni non erano lontane, ma presenti di persona.
Purtroppo la nostra proposta ha trovato un secco no da parte della Presidente del Consiglio, Maria Carla Vignati (Vivere Rescaldina), che invece, con il suo rifiuto ha fatto intendere proprio il contrario: le istituzioni, dal mondo reale, sono totalmente scollate.
Nonostante la nostra proposta fosse stata indirizzata utilizzando i canali istituzionali, ovvero lettera protocollata ed inviata alla Presidente e per conoscenza a tutti i capigruppo consiliari, la risposta ci è pervenuta attraverso un comunicato affidato alla testata web Legnanonews. Una scortesia istituzionale che la presidente giustifica in nome di una imprecisata volontà di evitare l’accusa “di non dare voce alle minoranze, di togliere la parola o quant’ altro”… Fatichiamo a capire il nesso, non comprendiamo come una educata risposta scritta indirizzata a chi ha inoltrato una proposta lecita possa considerarsi lesiva dei diritti dei gruppi di opposizione, ma andiamo oltre, noblesse oblige.
Ci preme invece entrare nel merito di quanto affermato nella risposta pubblicata;
la prima nota dice che “Non credo che gli abitanti di Rescaldina si possano sentire più tutelati, o meno abbandonati dalle istituzioni, se in una fredda sera di gennaio vedessero i consiglieri e il sindaco discutere davanti alla stazione ferroviaria”; invece è proprio così, vedere le istituzioni che operano in un luogo degradato, in condizioni sicuramente scomode e faticose (peraltro, perché di sera?), darebbe indubbiamente il chiaro segnale che quel luogo non è stato abbandonato, anzi, e stato preso sotto la custodia diretta di chi le istituzioni le amministra e non ha intenzione di lasciarlo nelle mani di delinquenti o altro. Darebbe il segnale ai tanti cittadini, che invece si sentono abbandonati a queste situazioni, che nonostante le evidenti scomodità, nonostante il freddo e le intemperie, le istituzioni ci sono e sono al loro fianco. Ma evidentemente è più facile discutere dei problemi e dei disagi degli altri dal calduccio della propria poltrona, al riparo da quello che succede e lontani dai problemi veri, come quei generali che le guerre le combattevano dagli uffici dei comandi e non al fianco dei soldati…Vecchia storia a cui la finta sinistra radical chic, quella dei salotti, da anni ci ha abituato, ma andiamo avanti.
Il comunicato (che non abbiamo potuto leggere nella sua interezza, non avendolo ricevuto….), per come è pubblicato, prosegue con “Amministrare è una «cosa» seria (res publica), non un corteo, un’esposizione, un ritrovo di alcune persone che tengono più alla forma che alla sostanza.”
Un capolavoro! in pochissime righe si demoliscono anni di lotte di comitati, sindacati, associazioni, partiti più o meno organizzati, che in nome di un ideale o di diritti calpestati hanno fatto presidi davanti ai cancelli di fabbriche chiuse, sfilato in cortei rumorosi o silenziosi, tenuto sit-in, organizzato flash mob, protestato, presenziato, persone che si sono incatenate agli alberi per non farli tagliare, lavoratori che si sono legati ai cancelli di fabbriche per non farle chiudere e tanto e tanto altro ancora; con quella frase tutti questi episodi sono relegati a manifestazioni di Forma, ma privi di Sostanza, cose poco serie secondo la Presidente. Fantastico… Sono, per la Presidente, poco seri anche tutti quei comuni che hanno già messo in campo iniziative del genere, e sono tanti, come Ceriano Laghetto che recentemente ha tenuto i suoi consigli comunali proprio in stazione, per il medesimo problema; anche loro sono solo forma, perchè amministrare è una cosa seria…Quando si sfilava da Cerro a Rescaldina in corteo, contro l’apertura di Ikea, era tutta forma, una cosa poco seria; peccato che in quell’ occasione partecipasse anche il gruppo di cui la Presidente fa parte. Forse la Presidente però intendeva dire, forte dell’ esperienze del proprio gruppo, che quando si fa opposizione si fanno e si dicono cose poco serie, di sola immagine, ma che poi quando ci si siede sui seggioloni al calduccio e si hanno a disposizione le leve del potere, allora le chiacchiere “poco serie ” e di sola “forma” vengono subito messe da parte. Effettivamente di questa vocazione di Vivere Rescaldina ce ne siamo accorti, altrimenti non ci spiegheremmo come chi protestava contro l’apertura di Ikea quando era all’ opposizione, abbia poi agevolato in tutte le maniere possibili l’espansione di Auchan una volta in maggioranza, ma questa è un altra storia.
Tralasciamo il problema del freddo, che ci è stato posto come limite per la realizzazione di questa iniziativa, perchè solo prenderlo in considerazione come un impedimento insuperabile dalla politica sarebbe insultante verso i tantissimi lavoratori che TUTTI I GIORNI trascorrono l’intera giornata di lavoro all’ aperto, al freddo e al gelo in inverno e al caldo in estate; guardie giurate ferme per ore davanti alle banche in inverno, vigili in mezzo agli incroci a gennaio, sotto la pioggia, ambulanti fermi dietro i loro banchi nelle gelide mattine di dicembre e tanti tanti altri, loro possono sopportare, loro non sono gli “eletti”.
Siamo rammaricati della bocciatura della nostra proposta, e lo siamo ancora di più per il velato snobismo con cui è accompagnata, quel senso di lesa maestà per cui l’istituzione non può mai uscire dalle sacre stanze e confondersi con i cittadini, se non per essere incensata. Certo, i problemi di cui abbiamo parlato non si sarebbero di sicuro risolti grazie a questa iniziativa (come non si sono risolti grazie alle ben più “serie” ma inconsistenti azioni messe in campo fino ad ora dagli “eletti”), ma avrebbe contribuito a dare coraggio e lanciare un messaggio positivo a chi il problema lo deve subire tutti i santi giorni, così come la visita ad un malato non lo cura dalla malattia, ma non lo fa sentire abbandonato al male e lo aiuta a non arrendersi. Cose complesse, a quanto pare.
Il comunicato si chiude bollando la nostra proposta come “incompleta” in quanto, discrezionalmente, tra i tanti luoghi problematici, abbiamo scelto solo la stazione, escludendone altri, come , cita la Presidente, i boschi di Rescaldina, la piattaforma ecologica e i luoghi più desolati del paese… La piattaforma ecologica???? Sarebbe il caso che la Presidente informasse l’Assessore ai lavori pubblici che la piattaforma ecologica è finita di diritto tra i luoghi degradati del paese. Poveri noi.
Comunque, chiudiamo questa disamina, ahinoi amara, con qualche nota di spirito: l’ispirazione della proposta l’abbiamo avuta leggendo in un programma elettorale “torneremo ad essere vicini ai cittadini”; era il programma di Vivere Rescaldina.
Effettivamente, come sottolinea la Presidente “Ricordiamoci il motivo per cui siamo stati eletti, o meglio ricordatelo voi del Movimento 5 Stelle”. In effetti, ce lo stiamo ancora domandando: ma perchè siete stati eletti?
MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

 

 

Nov 18

UNISCITI A NOI

CAMBIAMO TUTTO INSIEME

UNISCITI A NOI

 

Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle prossime elezioni comunali del 2019.

Partecipa alla stesura del programma elettorale ed entra in lista con noi.

Ti aspettiamo ogni giovedì alle 21 presso Pink Panther, via Bossi 80.

 

CONTATTACI:

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Nov 06

LA TELA. FACCIAMO IL PUNTO

LA TELA. FACCIAMO IL PUNTO

 

L’autunno Rescaldinese del 2018 ha avuto tra i suoi temi principali che hanno interessato la vita del paese, la questione della “TELA”, l’osteria sociale operante da fine 2015 in un bene confiscato alla criminalità organizzata, che, chiusa per lavori a luglio, non ha più riaperto. A fine settembre è poi arrivata la notizia che Arcadia, cooperativa capofila nella gestione del locale, a causa di problemi di bilancio, aveva intenzione di interrompere il progetto.

Tante le perplessità, le voci che si sono rincorse e i tentativi di comprendere cosa fosse successo, come fosse stato possibile che un locale che per anni è stato presentato come simbolo di buona gestione, di riscossa del “pulito” nei confronti dello “sporco” legato al RE9 (il locale che operava prima della Tela nella stessa struttura poi confiscata), fosse potuto arrivare a difficoltà tali da decidere di chiudere.

Gli articoli di giornale davano la struttura già abbandonata e l’amministrazione già operante per preparare il passaggio a una forma nuova di gestione, con annesse polemiche politiche, voci e tutto quello che ne consegue. Capire realmente cosa stava succedendo è stato però oggettivamente difficile. Mezze frasi, condizionali, dei forse, ma niente di chiaro, che stabilisse una volta per tutte come stavano le cose.

Nel frattempo, mentre Giunta e Sindaco, che fino a questa estate si erano legati a filo doppio al nome della “Tela”, rivendicandone in tutte le occasioni possibili la paternità, con un’inversione di 180 gradi ne affibbiavano in toto sia la nascita che la sua evoluzione alla giunta precedente (Magistrali), lascandoci sinceramente perplessi. Un’acrobazia politica che suonava parecchio come “finché funziona è tutto merito mio, se non va più è colpa tua”. Nel mentre di queste giravolte, da Arcadia arrivava all’amministrazione, a metà ottobre, una comunicazione per informare il comune che avrebbe prorogato la chiusura della “Tela” fino al 31 ottobre, chiusura motivata dalle grosse perdite riportate nella gestione del ristorante, e che nel frattempo avrebbero valutato “le soluzioni per poter continuare ad operare”.

Quindi, quello che tutti per due mesi davano per certo, certo non lo era per niente. Le famose chiavi riconsegnate di sabato, come una doccia fredda, non erano state riconsegnate affatto, e il locale rimaneva nelle disponibilità di chi lo aveva gestito fino a luglio e poi lo aveva chiuso. Nessun bando si sarebbe potuto riscrivere, per riaffidare il locale, in quanto il gestore non era uscito, ma rimaneva legittimo comodatario del bene. Nessuno aveva capito niente di tutto ciò, forse perché chi sapeva nulla, ha spiegato. Ottimo. La solita gestione “diversamente trasparente”.

Abbiamo così approfondito la questione, andando ad analizzare il contratto con cui il bene è stato affidato in comodato d’uso ad Arcadia, ed effettivamente, presenta alcune gravi lacune, in quanto non tutela la collettività da episodi come questo. Il gestore può tenere chiuso indefinitamente il locale, come sta facendo, senza che il Comune possa legittimamente rientrare in possesso del bene. Frutto di una svista oppure è stato un regalo che la Giunta Cattaneo ha voluto fare ad Arcadia? Perché la bozza di contratto è stata approvata con una delibera di Giunta (n 161), quindi se si è in questa situazione la responsabilità, per quanto ci riguarda, è tutta di chi ha approvato questa bozza, cioè della Giunta Cattaneo. Inoltre, nelle tante esternazioni delle settimane scorse, il sindaco più volte ci ha detto che non era al corrente delle difficoltà economiche che affliggevano la gestione della Tela; ma questo sinceramente non è possibile, visto che il contratto, prevede all’articolo tre comma K che annualmente sia consegnata al comune una “copia del bilancio di esercizio e una relazione dettagliata sull’attività svolta, dalla quale si evincano i risultati raggiunti, con particolare riferimento al progetto”. Insomma, se le cose andavano male, dalla relazione sarebbe dovuto emergere, sempre che questa relazione sia stata fatta. Sui bilanci invece, abbiamo avuto modo di consultare l’ultimo, e sinceramente siamo allibiti. Un bilancio generale in cui compare tutta l’attività economica del Comodante (Arcadia, il cui settore principale è la manutenzione del verde), dove non è possibile scorporare le voci concernenti la gestione della Tela da tutto il resto, lo riteniamo inaccettabile, e siamo sorpresi che l’amministrazione comunale non abbia rispedito al mittente un documento del genere, oggettivamente inutile ai fini di verifica.

Ci siamo quindi mossi richiedendo copia di tutti i bilanci passati e delle relative relazioni. Poi potremo fare le opportune valutazione politiche.

Chiudiamo infine, ricordando in tema di soldi spesi (altra voce che si è inseguita in queste settimane per il paese), che il locale è stato interamente ristrutturato grazie ad un contributo Regionale (quindi soldi pubblici) pari a 175.000 euro, incassati grazie a delibera di giunta n 171 del 12 dicembre 2012 (Giunta Magistrali). Il contratto prevede inoltre che le spese di gestione ordinaria e straordinaria, tributi, autorizzazioni, UTENZE siano a carico del gestore (ARCADIA). Se qualcuno pensa che le cose siano invece andate in maniera diversa, può richiedere i documenti tramite un accesso agli atti, come facciamo noi, e se fosse vero, chi ha preso queste decisioni sarà chiamato a risponderne. Per ora, però, chi ha messo la gran parte dei soldi pubblici nella Tela (giustamente diciamo noi) non è stata la giunta Cattaneo, ma quella Magistrali.

Seguiamo da vicino l’evoluzione degli eventi, nonostante la poca trasparenza con cui sono gestiti, augurandoci che quello che avrebbe dovuto essere un luogo simbolo di legalità e trasparenza, possa tornare (o iniziare) a esserlo quanto prima.

P.S. ovviamente tutto quanto riusciremo a scoprire sulla questione, lo renderemo pubblico. Le chiacchiere e i misteri li lasciamo ad altri.

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

Nov 06

NONVOGLIAMO FARE PIU’ NIENTE

NON VOGLIAMO FARE PIU’ NIENTE

 

Approvata la relazione per la “fornitura, posa e GESTIONE di impianti arredo urbano con annesso spazio pubblicitario e segnaletica industriale, artigianale, commerciale”.
Avete presente i cartelli stradali marroni, che indicano la fabbriche, i negozi, le attività commerciali? Bene, noi non riusciamo più a gestirli. Non a fabbricarli, ci mancherebbe, non a posarli, ma nemmeno a gestirli…
Movimento 5 Stelle fermamente e ostinatamente contrario. Ma siamo stati gli unici.
Che dire? Non siamo più in grado di fare le operazioni più semplici. Purtroppo prosegue l’opera di esternalizzazione portata avanti dalla giunta arancione, che dopo l’ingresso in Euro.PA ed il conseguente affidamento della gestione degli alloggi comunale, ora esternalizza anche la segnaletica commerciale. Lo spolpamento delle competenze comunale pare inarrestabile. Quale sarà il prossimo servizio pubblico che verrà esternalizzato ? Forse l’anagrafe? Aspettiamo trepidanti di scoprire cosa andrà all’ asta.
Cara buona vecchia sinistra statalista….come sei finita male.

A rivedere le stelle.

Movimento 5 stelle Rescaldina

Ott 20

IL SINDACO SMEMORATO

IL SINDACO SMEMORATO

Sul settimanale “7 giorni” pubblicato venerdì 12 Ottobre, compariva un articolo dedicato alla posizione del Movimento 5 Stelle Rescaldina sull’ ingresso del Comune nella società EURO.PA e sul successivo affidamento a questa dei servizi di gestione degli alloggi comunali. L’articolo, dopo il riassunto delle nostre perplessità, riportava un virgolettato in cui il Sindaco ci rispondeva, stupendosi di come esternassimo le nostre posizioni solo a mezzo stampa e non nelle sedi opportune, come il consiglio comunale.
Siamo rimasti un pochino perplessi e a dire il vero anche un po’ preoccupati; forse il Sindaco, al termine del suo mandato, comincia ad accusare i colpi dovuti a stress e stanchezza, e perde i colpi; la memoria, al Sindaco sta sfuggendo prematuramente.
Si perché il Sindaco, che certamente non ricorda, potrebbe consultare il verbale dell’ ultimo consiglio comunale, quello del 28 settembre, in cui abbiamo espresso le nostre remore prima sull’ingresso in EURO.PA, e poi sull’ affidamento a EURO.PA del servizio di gestione alloggi E.R.P.
Il Sindaco forse non si è accorto di quello che dicevamo? Strano, perché ha avuto anche la gentilezza di risponderci…
ma se non bastasse questo, ricordiamo allo smemorato Sindaco, che eravamo intervenuti sullo stesso argomento anche durante il consiglio comunale del due di febbraio scorso, quando si portava in approvazione il bilancio di previsione ed il Movimento 5 Stelle Rescaldina, tra le cause del proprio voto negativo, portava proprio la volontà di ingresso in EURO.PA, e anche in quel caso ci aveva risposto.
Ma per abbondare, che non guasta mai, ricordiamo che le stesse perplessità le abbiamo espresse anche nelle commissioni Affari Generali del 19 settembre 2018 e del 20 Gennaio 2018 (commissioni registrate, ma che con uno slancio di trasparenza la maggioranza targata Vivere Rescaldina si ostina a non volere rendere pubbliche, nonostante la nostra mozione approvata dal consiglio…). Insomma, ci sembra che tutte le nostre perplessità le abbiamo esternate da tempo, e nelle sedi istituzionali preposte, mentre il comunicato alla stampa lo abbiamo redatto solo dopo che la maggioranza, ignorando le nostre istanze (come fa spesso) ha deciso altrimenti. Insomma, abbiamo fatto proprio ciò che il Sindaco ci rimprovera di non aver fatto…
Ciliegina sulla torta, quando il comune di Magnago è stato chiamato ad esprimersi sul nostro ingresso in EURO.PA (che doveva essere approvato dalla maggioranza dei soci), nella discussione è stato citato il nostro intervento del consiglio comunale di febbraio, per dire come nel comune di Rescaldina ci fossero posizioni critiche in merito; insomma, lo sapevano i consiglieri di Magnago, ma non lo sapeva il nostro primo cittadino, a cui i dubbi li abbiamo riportati di persona ? Curioso vero?
Quindi, tornando alle dichiarazioni del Sindaco (guai a chiamarlo Duca) su “7 giorni”, quale è il passaggio che gli è sfuggito?
Non possiamo quindi che considerare la nostra ipotesi iniziale, cioè che l’affaticato Sindaco stia vivendo un periodo difficile in cui la memoria gli tira brutti scherzi…. Gli siamo vicini, e non possiamo che raccomandare alla giunta di armarsi di santa pazienza e di aiutarlo a superare questa difficoltà. In bocca al lupo. A tutti.

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA
(si, noi quando condividiamo come gruppo un pensiero, lo sottoscriviamo a nome del gruppo, cosa che nel ducato suona parecchio strana)

 

P.S Per chi volesse continuare nella lettura, cliccando sul link  potrà leggere l’intervento del nostro Consigliere Massimo Oggioni (pag.43/44) e la risposta del nostro Sindaco (pag.48).

Ott 09

FORZA EURO.PA

FORZA EURO.PA

 

Il sindaco di Rescaldina (a sinistra) Michele Cattaneo, trascina tutto il comune in Euro.Pa, una società a capitale pubblico specializzata nella fornitura di beni e servizi. Il nostro voto contrario non ha potuto fermare la ferrea volontà della giunta ducale.

Il costo dell’ operazione di ingresso è stato pari a 26.783 euro, a cui seguiranno i costi per l’erogazione dei servizi che il comune intenderà richiedere alla società, il primo dei quali è l’affidamento della gestione degli alloggi E.R.P. del comune, ma siamo sicuri che sarà solo il primo di molti altri incarichi, che “il Duca di Rescaldina” intende spostare su Euro.PA. Nonostante il comune di Rescaldina sia già dotato di una propria società Multiservizi (ASMR), la volontà di questa giunta ormai palesemente collocata nell’alveo della destra liberista è quello di svuotare di contenuti e prerogative l’amministrazione del nostro paese, a vantaggio di gruppi societari sovracomunali.

La fotografia è emblematica:

a sinistra il “duca” Michele da Legnano, e a destra il presidente di Euro.PA Luca Monolo , dal 2001 al 2014 assessore e vicesindaco del comune di Arconate per Forza Italia e fedelissimo di Mario Mantovani (Forza Italia, ora Fratelli d’ Italia),quest’ultimo ex sindaco di Arconate ed ex assessore regionale alla sanità, oltre che vicepresidente della regione Lombardia quando era governata da Maroni.

Una società inoltre, che la stampa ci descrive come lottizzata dalla politica, ma tutto ciò pare che al nostro amato duca non importi. A meno che non sia proprio questo il valore aggiunto….

MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

 

 

la fotografia è tratta da Legnano news

Ott 03

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Ago 29

IL BOSCO IN CITTA’

IL BOSCO IN CITTA’

 

Tra le tante cose che è bello fare nel ducato di Rescaldina, in questa calda estate del 2018 su tutte spicca il PASSEGGIARE NEI BOSCHI. E se non tutti riescono a raggiungere i boschi vicini al nostro meraviglioso ducato, ecco che per venire incontro proprio a tutti, la meravigliosa giunta del Duca Michele Cattaneo ha portato IL BOSCO IN CITTA’. Chiunque ormai si sarà reso conto che al posto dei noiosi e anonimi marciapiedi, ora si possono trovare impervi passaggi immersi nella natura lussureggiante, tanto che spesso occorre farsi largo a colpi di machete per raggiungere un qualsiasi punto del nostro amato paesello; il grigio e standard verde urbano, curato ma noioso, è stato sostituito da una vegetazione degna della foresta pluviale. Cartelli stradali fagocitati da arbusti usciti delle fiabe dei fratelli Grimm, aiuole che ambiscono al titolo di parco naturale, alberi incantati che nascondono alla vista foreste secolari di ambrosia, erbe pronte a ghermire l’incauto cittadino che si avventurasse ad attraversarle senza i necessari strumenti.

Nel ducato di Rescaldina, il verde si è preso una rivincita sul cemento, tanto che ormai l’erba cresce nelle strade e sui marciapiedi. Perché se è vero che il Duca Michele da Legnano e la sua Giunta, lo scorso anno hanno dato l ‘ok al taglio del bosco presente nel parcheggio Auchan (6000 metri quadri), se è vero che la nuova pista ciclabile ha richiesto il taglio di alcuni alberi di alto fusto nel centro del paese, allora quale modo migliore per farsi perdonare di queste malefatte se non trasformare il paese in un bosco?

Amici compaesani, rescaldinesi, basta lamentarsi, basta lagnarsi che non si riesce più a camminare, che l’ambrosia è ovunque, che è impossibile vedere chi arriva ad un incrocio perché le piante coprono la visuale, basta. Più verde per tutti, evviva il bosco in città! E poi con tutte queste piante, scompaiono anche tante altre cose che non è bello vedere, come i tabelloni elettorali delle elezioni di marzo, che, mai rimossi, le piante pietosamente stanno inglobando. Quale maniera migliore per celare i tanti problemi che affliggono il nostro bel ducato che farli scomparire nella selva?

Quello che rimane, sono solo le tasse, che noi poveri cittadini continueremo a pagare, come se abitassimo in Svizzera, e non nella Selva Oscura, in cui la diritta via, da un po’ di tempo sembra smarrita…..

 

 

A riveder le stelle

 

Movimento 5 stelle Rescaldina

Lug 27

VACCINI – RACCOLTA FIRME

VACCINI – RACCOLTA FIRME

 

Ultimi giorni per poter firmare a favore della proposta di legge di iniziativa popolare in merito alla “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” del comitato “Libertà di scelta”. Il Movimento 5 Stelle Rescaldina ha da subito sostenuto e promosso l’iniziativa, attivando anche presso il nostro comune la raccolta firme. Per aderire basta recarsi presso il comune, ufficio protocollo (piano terra) con un documento di identità valido. C’è tempo fino al 2 agosto.

Tutte le informazioni in merito all’ iniziativa sono disponibili al link

 

 

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

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