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Nov 06

I FALCHETTI DELLA DEMOCRAZIA

Venerdì 25 ottobre, durante il Consiglio Comunale, è andato in onda l’ennesimo episodio di una gestione surreale della cosa pubblica.

Abbiamo presentato infatti un interrogazione per essere aggiornati circa l’iter di adesione al progetto PAN EUROPE CITTA’ LIBERE DA PESTICIDI, una rete europea di città che ha deciso di intraprendere un percorso virtuoso eliminando dalla gestione del verde pubblico e in parte privato  materiali chimici pericolosi per la salute. La delibera con cui il Consiglio Comunale all’ unanimità decideva per l’adesione a questa rete e la sottoscrizione del relativo protocollo, risaliva al giorno 8 Giugno 2018.

Laconica la risposta dell’ assessore all’ Ambiente Terraneo: il comune non ha sottoscritto alcun protocollo, non ha aderito ad alcuna rete europea, ne ha in programma di farlo, perché ha valutato che i metodi previsti non sarebbero stati efficaci, o comunque sarebbero stati troppo costosi….In sostanza la Giunta non ha rispettato una decisione del Consiglio Comunale, con buona pace di Ambiente, Salute e Democrazia.

Risposte imbarazzanti, e non troviamo altri aggettivi per definirle.

Della questione, peraltro, se ne era parlato anche durante una commissione a cui aveva partecipato anche il Sindaco, quando discutendo del rinnovo dell’ appalto per la manutenzione del verde, avevamo ricordato proprio al Sindaco che data l’adesione a P.A.N. Europe (che davamo per scontata) occorreva prevedere nel capitolato da mettere a bando tutte le misure previste in tema di riduzione ed eliminazione dei pesticidi che ci eravamo impegnati ad adottare, ed il Sindaco non aveva replicato. Non sapeva? Fingeva? Tutto può essere. Purtroppo, quello che è emerso durante il Consiglio comunale, va oltre il semplice non rispetto di una decisione del Consiglio Comunale, che , è bene ricordarlo, è VINCOLANTE per l’amministrazione, e non è un semplice atto di indirizzo. Quello che è successo denota come manchi completamente il minimo rispetto delle regole democratiche da parte indubbiamente della giunta precedente, quella Ducale, ma anche di quella attuale, quella Post Ducale, o almeno parte di essa. Il Sindaco infatti ha pensato bene di non intervenire per rincuorarci circa il fatto che avrebbe fatto si che la delibera fosse attuata prontamente, smarcandosi così dall’ operato della precedente giunta, ma ha silenziosamente lasciato che fosse. Quanto successo è sintomatico di una assenza pressoché totale di cultura democratica, di come elementi del gruppo politico alla guida del nostro povero Comune, pare non abbiano la minima intenzione di rispettare la volontà del massimo organo di rappresentanza dei cittadini, il Consiglio Comunale, e di come sembra che considerino carta straccia le democratiche espressioni dei legittimi rappresentanti dei cittadini. Esiste una emergenza democratica a Rescaldina? Secondo noi si, esiste. E’ fuori di dubbio che qualcuno anche in questa Giunta intenda amministrare il “potere” in maniera autocratica, infischiandosene del fatto che, è bene ricordarlo, non rappresenta la maggior parte dei cittadini; l’ennesimo schiaffo alle parole Partecipazione e Trasparenza. E il caso Pan Europe non  è l’unico episodio di questo tipo; ci avevano provato con la questione BatBox, tornando poi sui loro passi, c’è stata la storia della limitazione ai botti di fine anno, c’è poi il caso dell’ intitolazione della via Cadorna e la patata bollente della messa a disposizione dei cittadini delle registrazioni delle commissioni. Tutte delibere approvate in Consiglio Comunale e mai attuate. Tutte delibere approvate su mozioni del Movimento 5 Stelle. Ed è questo il filo conduttore; per la giunta arancione tutto quanto proviene dai 5 Stelle va bocciato, bloccato, boicottato, ostacolato, cancellato, nascosto, e se approvato quantomeno non realizzato, o realizzato male. E questi sono dati di fatto.

Per quanto ci riguarda, la questione non è chiusa, e continueremo ad impegnarci con tutti i mezzi possibili affinché venga rispettata la volontà espressa dal Consiglio Comunale; continueremo a ricercare il dialogo con tutte quelle componenti aperte al confronto e rispettose dei processi democratici presenti anche nella maggioranza, ma che spesso sono messe in ombra dai “falchetti”. Questa maniera di fare politica (con la p minuscola, ovviamente), quella dei “falchetti”, non ci appartiene e la condanniamo pubblicamente.

E i “falchetti”,  se hanno qualcosa contro coloro  che si riconoscono nel Movimento 5 Stelle, ci facciano il favore, visto che a quanto pare non hanno intenzione di lavorare anche per noi, di restituirci almeno la quota di stipendio che paghiamo loro (o che magari abbiamo già pagato). Ma su quello pare non facciano preferenze….

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

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