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Lug 14

IL DUCA DI RESCALDINA E L’ASILO

IL DUCA DI RESCALDINA

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. Il Sindaco, consapevole della crisi della sinistra in Italia e conscio di registrare un gradimento in paese pari a percentuali da prefisso telefonico, tenta quindi di recuperare quel migliaio di voti necessari a ritornare in gioco alle elezioni del 2019. E lo fa annunciando un progetto che ha del geniale, se non fosse folle….

La costruzione di un ala nuova, presso le scuole elementari di Rescalda, in cui insediare 4 classi della scuola materna. Per la modica cifra di due milioni e duecento mila euro. Al netto degli interessi da pagare per il mutuo. Una cifra quindi che è ragionevole considerare vicina ai due milioni e mezzo. Per 4 aule. Dai 500.000 ai oltre 600.000 euro ad aula, insomma, il prezzo di una villetta con giardino per ogni classe. Un autentico affare. Il tutto mentre le strutture comunali che già abbiamo (tipo Villa Rusconi e villa Saccal) vanno in malora. Il ministero dell’ istruzione, interpellato, ci fa sapere che tutto questo bel progetto non ci serve a nulla, visto che abbiamo un aula vuota a Rescaldina (e quindi le aule diventano tre,  oltre 700.000 euro ad aula, il prezzo di una villa con piscina ogni classe) ed una struttura di proprietà comunale già adibita a questo servizio, che abbiamo dato in affitto per la mirabolante cifra di 1000 euro all’ anno (poco meno dell’ affitto di un box). Ma il Sindaco ci dice anche che questa struttura, la nostra che abbiamo già, ha intenzione di metterla in vendita, per 600.000 euro, non prima però di rinnovare la convenzione con l’ente religioso che la utilizza, in maniera da avere la certezza matematica che non la comprerà ne l’ente religioso (che può occuparla ad un affitto simbolico per i prossimi anni) ne nessun altro operatore interessato ad investire su una scuola, visto che si ritroverebbe proprietario di una struttura occupata in virtù di una convenzione comunale appena siglata. Un colpo da maestro. E questo è l’aspetto geniale del nostro Sindaco (a cui rivolgiamo i nostri ossequiosi rispetti), che con questa mossa elettorale, dopo aver polverizzato la compagine di sinistra, nella miglior tradizione turborenziana a cui si richiama, ora invade il campo elettorale avversario, collocando la povera lista di Vivere Rescaldina in ambito di destra reazionaria e clericale. Il fine è raccattare i voti bruciati in questi 4 anni di mandato un po’ tra gli elettori di Rescalda (vi farò un nuovo asilo!!!! Votatemi) e un po’ tra i cattolici reazionari (vi regalo un asilo anche a voi!!!). Mossa astuta, che costerà ad ogni singolo cittadino qualcosa come 250 – 300 euro a testa, lattanti e moribondi compresi. Contatevi in famiglia, se siete in quattro questa mossa vi costerà almeno 1000 euro. Impareggiabile. Una campagna elettorale fatta a spese di tutti i cittadini, anche quelli contrari all’ attuale sindaco (la maggior parte) non è geniale?

Peccato per quegli assessori che in questi anni hanno cercato di fare un lavoro onorevole, il sindaco chiaramente ci dimostra che contate come il due di picche quando la briscola è cuori. Peccato per i consiglieri di maggioranza che onestamente provano a fare qualcosa, voi non è che contate poco, non contate proprio niente, peccato. Peccato per quella componente di sinistra, necessaria in questo paese: siete stati polverizzati; se nel 2014 esultavate per i risultati elettorali, bhè, ora che il turbosindaco vi ha portai a destra non vi resta che ripassare la dottrina di Andreotti, visto che il vostro leader alla falce e martello preferisce lo scudo crociato. Peccato. Peccato per i nostalgici socialisti, il sindaco in pigiama e monopoli vi ha messo in soffitta. Peccato anche per la destra autoctona, ora o vi ricollocate (magari a sinistra, che è rimasta libera) oppure dovete accogliere il nuovo venuto tra voi. Il Sindaco che ha atomizzato la partecipazione popolare alla vita politica, che ha disintegrato l’interesse dei cittadini per la cosa pubblica, ora, che guida la macchina in totale autonomia, forse mira a trasformare il nostro comune in qualcosa di più adatto alle sue caratteristiche di dominio. Supponiamo che la forma più adatta a questo modo originale di concepire il potere sia il DUCATO. Il nuovo motto per le prossime elezioni (sempre che si tengano, visto il ritorno al feudalesimo) sarà : Rescaldina, un feudo dove è bello vivere (se il Duca Michele da Legnano lo consente).

 

2 comments

  1. Franco

    Io ho votato 5 stelle, ma dopo questo articolo pieno fakes per gettare fango, non darò il mio voto.

    1. Admin

      Buongiorno Franco, libero di votare chi meglio crede, ma quali sarebbero le “fakes”?

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