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Nov 03

L’ INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

ultracorpi

L’invasione degli Ultracorpi

 

-Febbraio 2014. Consiglio Comunale

In votazione un provvedimento per concedere l’autorizzazione edificatoria, a fini produttivi, su di un area verde, contigua ad un area abitata, in cui è presente anche un piccolo bosco. La provincia aveva a suo tempo vincolato l’area appunto a tutela del bosco. Peccato che nel tempo, per errore, come ammesso anche dalla stessa proprietà, parte del bosco fosse stato abbattuto…per errore… La provincia non può far altro che prendere atto e rimuovere il vincolo, in quanto il bosco non è più un bosco, ma una piccola fascia boscata. Durante il consiglio comunale, il gruppo di Vivere Rescaldina, con interventi accorati e appassionati, nella persona dell’ allora consigliere Daniel Schiesaro, giustamente diciamo noi, richiama il consiglio a non mettere in votazione un provvedimento del genere, il bosco va tutelato, il provvedimento è illegittimo e non votabile e giù tempeste di fuoco contro la giunta (Magistrali)  sorda ed ottusa, ed i pareri legali favorevoli al progetto portati dall’ allora assessore Casati non dimostravano niente, il provvedimento va rigettato. Alla fine il gruppo di Vivere Rescaldina abbandona l’aula.

-Ottobre 2014 Consiglio Comunale

Lo stesso provvedimento ritorna in aula per l’approvazione definitiva. L’allora consigliere Schiesaro  è nel frattempo diventato assessore, ed ha in mano la questione. La logica vuole che si cassi definitivamente il progetto visto che è lo stesso di febbraio che tanto livore aveva in lui  suscitato. Invece, magia, il provvedimento passa, approvato con tutti i crismi ed i voti favorevoli di tutto il gruppo di Vivere Rescaldina, unico astenuto Gilles Ielo, che a detta sua non conosce i dettagli del progetto e quindi non lo vota. A chi  fa presente a Schiesaro  che il provvedimento è lo stesso e quindi è quantomeno singolare il suo cambio di direzione , lui (ma siamo sicuri non fosse realmente lui) risponde che analizzandolo meglio, anche tenuto conto dei pareri legali (gli stessi di febbraio!!!) in fondo il progetto ha una sua correttezza, ed è giusto approvarlo. Come discorso non fa una grinza… Tutte le prese di posizione sul consumo di suolo zero sparate in campagna elettorale vengono magicamente dimenticate. Per l’assessore Matera, fino a pochi mesi fa presidente e fondatore del comitato ambientalista “La Terra” è tutto a posto. Favorevole anche lui. Con la benedizione di Magistrali e Casati, che votano in sintonia con VR. Giù il gettone e via con il cemento. E fanculo al bosco.

 

In votazione, subito dopo , arriva l’atto di indirizzo rivolto al sindaco, per cui si chiede di portare in consiglio soci ACCAM (il consorzio di comuni, tra cui Rescaldina, che gestisce l’inceneritore di Busto Arsizio) la contrarietà all’ articolo 35 del decreto Sblocca Italia, che prevede la saturazione della capacità degli inceneritori esistenti, classificandoli come  “infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente”; in parole povere, visto che il carico di spazzatura che alimenta gli inceneritori lombardi è in calo, anziché chiuderli, il decreto prevede di importare la spazzatura dalle altre regioni che non fanno la differenziata.  Ovviamente tutte le associazioni ambientaliste e numerosi gruppi politici hanno levato gli scudi di fronte ad una bestialità di questo genere. L’approvazione, che non ha riscontri operativi ma rimane un semplice atto di indirizzo, appare scontata, data la folta delegazione di membri del comitato “la Terra” nel gruppo consiliare di Vivere Rescaldina. Invece ancora una volta il cambio di rotta. Il capogruppo di VR, Turconi, si lancia in un ode all’ inceneritore,  e dopo averne decantato le innumerevoli lodi, affida la votazione della mozione alla coscienza dei consiglieri.  Che in blocco si astengono, aderenti al comitato “La Terra” compresi. E la mozione cade. Magistrali, al settimo cielo, non ci può credere. E fanculo alla salute.

 

Ora, abbiamo tentato di spiegarci il motivo di questi comportamenti singolari che il gruppo di Vivere Rescaldina sta tenendo, e questa potrebbe essere la risposta:

L’invasione degli Ultracorpi : nel film degli anni 50, gli alieni si sostituivano poco a poco agli abitanti di una piccola cittadina e ne prendevano il controllo.

Ecco, siamo di fronte ad una invasione di ultracorpi, e gli extraterrestri  si stanno sostituendo a giunta , sindaco e gruppo consiliare  di Vivere Rescaldina.

E’ questa la spiegazione più verosimile che abbiamo trovato; l’altra, a giustificazione della scelta di VIVERE RESCALDINA per CEMENTO e INCENERITORI, è che per gli ultimi 5 anni ci abbia preso allegramente per “i fondelli” , e a questa non possiamo assolutamente dare credito. E’ gente seria.

 

P.S. vista l’ipotesi degli ultracorpi, le dimissioni dell’ ultra-assessore Schiesaro sarebbero opportune. In attesa che ritorni l’originale.

3 comments

  1. Daniel Schiesaro

    L’invasione delle ultra-bugie

    -Febbraio 2014. Consiglio comunale

    In consiglio comunale, a febbraio, avevo illustrato come nella zona interessata erano state commesse ingiustizie nella pianificazione urbanistica, prevedendo dei vincoli di inedificabilità solamente nelle zone residenziali e non anche nelle zone a destinazione produttiva. Avevo infatti fortemente criticato l’identificazione di cittadini di “serie A” e cittadini di “serie B” da parte della passata Amministrazione, a discapito dell’equità e della tutela del territorio. Avevo inoltre criticato le modalità con cui la passata Amministrazione procedeva all’adozione (adozione, appunto) di un progetto senza il coinvolgimento dei cittadini e senza la necessaria tutela della zona residenziale adiacente al capannone in progettazione, prevedendo una fascia alberata troppo limitata e passando da una forzatura interpretativa, a mio personale parere, delle previsioni della scheda di trasformazione interessata (che prevedeva la tutela della fascia alberata esistente).

    -Ottobre 2014. Consiglio comunale

    Il progetto, DIVERSO, torna in aula per una DIVERSA fase amministrativa, l’approvazione (che è, appunto, DIVERSA dall’adozione), sulla base delle previsioni del (purtroppo) medesimo strumento di pianificazione (PGT) realizzato dalla precedente Amministrazione. Da una parte, quindi, la (legittima) richiesta di un’azienda che chiede di costruire (interesse privato), sulla base di un diritto garantito dalla legge, dalle previsioni del vigente PGT e dall’adozione del progetto da parte della passata Amministrazione; dall’altra parte l’attuale Amministrazione, chiamata a tutelare l’ambiente, l’equità e in generale l’interesse pubblico, con gli strumenti messi a disposizione dalla legge. L’Amministrazione ha quindi incontrato sia l’azienda che i cittadini proprietari dei terreni residenziali adiacenti al terreno interessato al fine di trovare una soluzione che, sulla base del PGT (purtroppo) vigente e nei limiti previsti dalla legge, avrebbe potuto tutelare il diritto (ahinoi) acquisito del privato a costruire e l’interesse pubblico alla tutela del territorio e all’equità. La soluzione, proposta nel Consiglio comunale di ottobre, è stata quella di approvare un progetto DIVERSO da quello adottato, con 400 mq di verde in più rispetto al progetto precedente, posizionato nella parte adiacente ai terreni residenziali. Il risultato, legittimato da un parere legale visionato successivamente al Consiglio comunale di febbraio, è stato quindi un bilanciamento di interessi a tutela dell’ambiente e dell’equità.

    Riepilogando, perchè prima no e poi sì?
    • Perchè il progetto di ottobre era DIVERSO da quello di febbraio, con 400 mq di verde in più rispetto al progetto precedente.
    • Perchè a Febbraio si votava l’adozione, e non l’approvazione, del piano attuativo: se l’Amministrazione non avesse approvato il piano attuativo adottatto, il Comune avrebbe rischiato un ricorso al TAR con conseguente richiesta di annullamento e risarcimento danni (danni che avrebbero poi dovuto pagare tutti i cittadini rescaldinesi).
    • Perchè (purtroppo) il privato aveva già un diritto acquisito all’edificazione sul terreno (grazie al PGT approvato dalla precedente Amministrazione) che in qualsiasi caso l’attuale Amministrazione non avrebbe potuto “cancellare” in questa fase amministrativa.
    • Perchè modificando il progetto con lo spostamento della fascia alberata, si è voluto tutelare l’interesse pubblico alla creazione di una zona filtro a verde verso i terreni residenziali.
    • Perchè l’attuale Amministrazione (purtroppo) non avrebbe comunque potuto impedire il consumo di suolo sul terreno interessato, se non violando la legge!

    Troppo facile banalizzare.
    Troppo facile sostituire falsità e gratuite offese a faticoso e realistico confronto.
    Nonostante le costanti falsità addebitate e le infondate offese personali nei confronti di alcuni suoi esponenti, Vivere Rescaldina rimane comunque sempre disponibile all’ascolto di tutti e ribadisce ancora una volta la volontà di intraprendere un dialogo costruttivo e trasparente con chiunque voglia, al di là di fini propagandistici, comprendere davvero le motivazioni delle scelte dell’attuale Amministrazione e contribuire realmente a realizzare un paese migliore.

    Vivere Rescaldina si è sempre battuta e sempre si batterà per la tutela dell’ambiente e contro il consumo di suolo, in linea con il programma elettorale realizzato insieme ai cittadini. Lo sta facendo e continuerà a farlo, con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione, in maniera realistica e trasparente.

    Daniel Schiesaro
    Vivere Rescaldina

    1. Admin

      il “carnefice” giustifica scempi e disastri “in nome della legge”; la storia è vecchia, ma piace sempre…. tra l’altro, anche IKEA si vuole insediare “a norma di legge”… un tale, Cromwell , così diceva al parlamento inglese (che operava in nome della legge) nel 1653 :”Voi siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Chi fra voi non baratterebbe la vostra coscienza in cambio di soldi? E’ rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene della Repubblica? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera Nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie ed ora siete voi l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!” . Senza far paragoni, ovviamente….

    2. FABRIZIO

      L’unica diversità sono quei 400 mq di verde,posti nella parte residenziale,ovvero salvaguardare i cittadini di serie “A”.
      Altre diversità non ci sono,tu usi sempre il condizionale,il parere legale dici:”LA SOLUZIONE NON E’ UNANIME”.
      Ma allora cosa temi,forse POTENZIALI RISCHI DI RICORSI.Con questi dubbi potevate quantomeno prendere tempo,invece avete avuto fretta di chiudere il progetto come mai?Certo non penso male,anche se trovo facile dire una cosa e farne un’altra,ma non ti preoccupare mi avete già abituato a questi voltafaccia a livello nazionale.
      SCHIESARO invece di fare il maestrino,(che ti viene pure male),SAREBBE BUONA COSA CHE TU DIA LE DIMISSIONI.
      Sarebbe altrettanto coerente se lo facesse anche MATERA.

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