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Nov 26

LA POLITICA TRA I CITTADINI. VR DICE NO

LA POLITICA SI FA NELLE SEGRETE STANZE

 

Stazione e boschi, da oltre un anno, sono diventate zone presidiate da tossici , malfattori e delinquenti di ogni tipo. Da tempo i cittadini chiedono soluzioni a questo problema, che purtroppo non arrivano. Per dare un segnale, anche simbolico, che le istituzioni non si vogliono arrendere, abbiamo chiesto che i prossimi consigli comunali fossero convocati presso la stazione Trenord, anche all’ aperto . Volevamo mandare un segnale chiaro e forte, che il paese non appartiene ai delinquenti, ma ai cittadini onesti, e che le istituzioni non erano lontane, ma presenti di persona.
Purtroppo la nostra proposta ha trovato un secco no da parte della Presidente del Consiglio, Maria Carla Vignati (Vivere Rescaldina), che invece, con il suo rifiuto ha fatto intendere proprio il contrario: le istituzioni, dal mondo reale, sono totalmente scollate.
Nonostante la nostra proposta fosse stata indirizzata utilizzando i canali istituzionali, ovvero lettera protocollata ed inviata alla Presidente e per conoscenza a tutti i capigruppo consiliari, la risposta ci è pervenuta attraverso un comunicato affidato alla testata web Legnanonews. Una scortesia istituzionale che la presidente giustifica in nome di una imprecisata volontà di evitare l’accusa “di non dare voce alle minoranze, di togliere la parola o quant’ altro”… Fatichiamo a capire il nesso, non comprendiamo come una educata risposta scritta indirizzata a chi ha inoltrato una proposta lecita possa considerarsi lesiva dei diritti dei gruppi di opposizione, ma andiamo oltre, noblesse oblige.
Ci preme invece entrare nel merito di quanto affermato nella risposta pubblicata;
la prima nota dice che “Non credo che gli abitanti di Rescaldina si possano sentire più tutelati, o meno abbandonati dalle istituzioni, se in una fredda sera di gennaio vedessero i consiglieri e il sindaco discutere davanti alla stazione ferroviaria”; invece è proprio così, vedere le istituzioni che operano in un luogo degradato, in condizioni sicuramente scomode e faticose (peraltro, perché di sera?), darebbe indubbiamente il chiaro segnale che quel luogo non è stato abbandonato, anzi, e stato preso sotto la custodia diretta di chi le istituzioni le amministra e non ha intenzione di lasciarlo nelle mani di delinquenti o altro. Darebbe il segnale ai tanti cittadini, che invece si sentono abbandonati a queste situazioni, che nonostante le evidenti scomodità, nonostante il freddo e le intemperie, le istituzioni ci sono e sono al loro fianco. Ma evidentemente è più facile discutere dei problemi e dei disagi degli altri dal calduccio della propria poltrona, al riparo da quello che succede e lontani dai problemi veri, come quei generali che le guerre le combattevano dagli uffici dei comandi e non al fianco dei soldati…Vecchia storia a cui la finta sinistra radical chic, quella dei salotti, da anni ci ha abituato, ma andiamo avanti.
Il comunicato (che non abbiamo potuto leggere nella sua interezza, non avendolo ricevuto….), per come è pubblicato, prosegue con “Amministrare è una «cosa» seria (res publica), non un corteo, un’esposizione, un ritrovo di alcune persone che tengono più alla forma che alla sostanza.”
Un capolavoro! in pochissime righe si demoliscono anni di lotte di comitati, sindacati, associazioni, partiti più o meno organizzati, che in nome di un ideale o di diritti calpestati hanno fatto presidi davanti ai cancelli di fabbriche chiuse, sfilato in cortei rumorosi o silenziosi, tenuto sit-in, organizzato flash mob, protestato, presenziato, persone che si sono incatenate agli alberi per non farli tagliare, lavoratori che si sono legati ai cancelli di fabbriche per non farle chiudere e tanto e tanto altro ancora; con quella frase tutti questi episodi sono relegati a manifestazioni di Forma, ma privi di Sostanza, cose poco serie secondo la Presidente. Fantastico… Sono, per la Presidente, poco seri anche tutti quei comuni che hanno già messo in campo iniziative del genere, e sono tanti, come Ceriano Laghetto che recentemente ha tenuto i suoi consigli comunali proprio in stazione, per il medesimo problema; anche loro sono solo forma, perchè amministrare è una cosa seria…Quando si sfilava da Cerro a Rescaldina in corteo, contro l’apertura di Ikea, era tutta forma, una cosa poco seria; peccato che in quell’ occasione partecipasse anche il gruppo di cui la Presidente fa parte. Forse la Presidente però intendeva dire, forte dell’ esperienze del proprio gruppo, che quando si fa opposizione si fanno e si dicono cose poco serie, di sola immagine, ma che poi quando ci si siede sui seggioloni al calduccio e si hanno a disposizione le leve del potere, allora le chiacchiere “poco serie ” e di sola “forma” vengono subito messe da parte. Effettivamente di questa vocazione di Vivere Rescaldina ce ne siamo accorti, altrimenti non ci spiegheremmo come chi protestava contro l’apertura di Ikea quando era all’ opposizione, abbia poi agevolato in tutte le maniere possibili l’espansione di Auchan una volta in maggioranza, ma questa è un altra storia.
Tralasciamo il problema del freddo, che ci è stato posto come limite per la realizzazione di questa iniziativa, perchè solo prenderlo in considerazione come un impedimento insuperabile dalla politica sarebbe insultante verso i tantissimi lavoratori che TUTTI I GIORNI trascorrono l’intera giornata di lavoro all’ aperto, al freddo e al gelo in inverno e al caldo in estate; guardie giurate ferme per ore davanti alle banche in inverno, vigili in mezzo agli incroci a gennaio, sotto la pioggia, ambulanti fermi dietro i loro banchi nelle gelide mattine di dicembre e tanti tanti altri, loro possono sopportare, loro non sono gli “eletti”.
Siamo rammaricati della bocciatura della nostra proposta, e lo siamo ancora di più per il velato snobismo con cui è accompagnata, quel senso di lesa maestà per cui l’istituzione non può mai uscire dalle sacre stanze e confondersi con i cittadini, se non per essere incensata. Certo, i problemi di cui abbiamo parlato non si sarebbero di sicuro risolti grazie a questa iniziativa (come non si sono risolti grazie alle ben più “serie” ma inconsistenti azioni messe in campo fino ad ora dagli “eletti”), ma avrebbe contribuito a dare coraggio e lanciare un messaggio positivo a chi il problema lo deve subire tutti i santi giorni, così come la visita ad un malato non lo cura dalla malattia, ma non lo fa sentire abbandonato al male e lo aiuta a non arrendersi. Cose complesse, a quanto pare.
Il comunicato si chiude bollando la nostra proposta come “incompleta” in quanto, discrezionalmente, tra i tanti luoghi problematici, abbiamo scelto solo la stazione, escludendone altri, come , cita la Presidente, i boschi di Rescaldina, la piattaforma ecologica e i luoghi più desolati del paese… La piattaforma ecologica???? Sarebbe il caso che la Presidente informasse l’Assessore ai lavori pubblici che la piattaforma ecologica è finita di diritto tra i luoghi degradati del paese. Poveri noi.
Comunque, chiudiamo questa disamina, ahinoi amara, con qualche nota di spirito: l’ispirazione della proposta l’abbiamo avuta leggendo in un programma elettorale “torneremo ad essere vicini ai cittadini”; era il programma di Vivere Rescaldina.
Effettivamente, come sottolinea la Presidente “Ricordiamoci il motivo per cui siamo stati eletti, o meglio ricordatelo voi del Movimento 5 Stelle”. In effetti, ce lo stiamo ancora domandando: ma perchè siete stati eletti?
MOVIMENTO 5 STELLE RESCALDINA

 

 

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