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Mag 02

LE ASSENZE

E’ del 26 aprile l’articolo di “7 Giorni” in cui il settimanale dava ampio risalto al comunicato del Sindaco, comunicato in cui si sottolineava l’assenza, alle celebrazioni del 25 Aprile, dei candidati sindaci di M5S e CDX.
Un titolo che non lasciava adito a interpretazioni errate: “Candidati di Centrodestra e 5 Stelle assenti al corteo”.
Su un non notizia come questa, credo si siano già spese troppe parole, vista la irrilevanza della cosa, ma giustamente ognuno commenta quello che preferisce, e redige i comunicati che più gli piacciono. E’ una filastrocca, quella di chi c’era e chi non c’era al 25 aprile, che va avanti da anni. Un paio di anni fa, sempre il Sindaco, commentava che i 5 stelle (sempre io ) avevano fatto una “comparsata” alla celebrazione…non ho mai capito cosa significasse.
Quest’ anno invece, da Lecce, dove mi trovo da qualche giorno per lavoro, ho avuto qualche difficoltà a fare la mia “comparsata” a Rescaldina, ma hanno presenziato molti altri candidati-attivisti del gruppo 5 stelle, però questo non conta. Io ero assente, a quanto pare.
Pare invece sbagliato, in quanto io, come cittadino, ero rappresentato proprio dal Sindaco, che, con indosso la fascia tricolore, rappresentava tutti i cittadini. Il Sindaco, superpartes, esulato dal suo ruolo partitico, era li proprio a presenziare a nome di tutti i rescaldinesi. Anche da Lecce, io c’ero. E c’erano anche tutti quelli che non hanno potuto o voluto essere li in quell’occasione. Altrimenti, se da quel microfono non era il Sindaco a parlare, ma un esponente politico di una lista civica, allora avrebbe dovuto per correttezza togliersi la fascia tricolore. Forse, e torniamo a qualche riga sopra, chi parlava non era il Sindaco superpartes, rappresentante di tutti i cittadini, e che quindi ringrazia tutti i partecipanti, ma il candidato di una lista civica che ne approfitta per un po’ di campagna elettorale a basso costo, un tanto al chilo. Peccato. Chi era assente, mi sa, era proprio il Sindaco: quello di tutti, ovvio, non quello di qualcuno.
Ma detto questo, continuo a ritenere la cosa una non notizia. Celebrare il 25 aprile significa celebrare la fine dell’ occupazione dell’ Italia dai nazisti e la fine della guerra civile in cui italiani combattevano altri italiani. Significa celebrare l’unione rispetto alla divisione. E queste uscite ,secondo me, vanno nella direzione opposta.
Se proprio si voleva parlare di assenze, credo si sarebbe potuto parlare di quelle che a i cittadini interessano (e che sono visibili facendosi un giro per il paese, che va in malora giorno dopo giorno), e non di dove fossi io, e del perché quest’ anno non avessi fatto la mia “comparsata”.
Purtroppo però, nella campagna elettorale permanente, è molto meglio sviare l’attenzione dalle cose serie, e parlare del nulla. C’è più gusto e si fa sempre un figurone.

Massimo Oggioni. Candidato Sindaco (Assente) M5S

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