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Gen 26

NOTIZIE DAL FRONTE

Quando si tratta di informare i cittadini, peggio del silenzio c’è solo la cattiva informazione.

 

Rieccoci con l’appuntamento ormai fisso  delle notizie dalla prima linea di quel campo di battaglia in cui si combatte per i diritti dei cittadini, dove i portavoce a 5 stelle combattono una vera guerra di trincea per tutelarne i diritti.

NOTIZIE DAL FRONTE bollettino n. 2

Riepilogo dello svolgimento del Consiglio Comunale del 16 gennaio 2018

Come di consueto, appello e interrogazioni verbali che, come abbiamo già detto nel precedente bollettino, non tratteremo.

Dopo il consueto punto 1 dedicato all’approvazione dei verbali precedenti, passiamo al successivo.

Punto 2: Mozione presentata dal gruppo “NOI PER RESCALDINA” per lo “SVILUPPO DEGLI SPAZI VERDI URBANI”.

La mozione mira a estendere anche a Rescaldina l’attuazione di quella norma, prevista per i comuni più grandi, che prevede la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato nel territorio comunale.

Indubbiamente lodevole la proposta che ci vede, come M5S, assolutamente favorevoli, ma durante la discussione, ancora una volta, non possiamo non fare notare che si propone un’iniziativa di incremento del verde pubblico quando lo stesso gruppo proponente, con l’avvallo del consiglio comunale (M5S contrario) ha approvato, non più tardi del luglio 2017, il taglio di oltre 6000 metri quadrati di bosco per fare spazio all’espansione del centro commerciale Auchan. In ogni caso, sperando in un tentativo (tardivo) di redenzione e non in un’operazione di “ripulitura dell’immagine”, non possiamo che approvare l’iniziativa. Il consiglio comunale, dopo aver accolto un emendamento tecnico proposto dalla maggioranza, approva all’unanimità. Beata, e questa volta benvenuta incoerenza.

Punto 3: Mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per “INCENTIVAZIONE DELLA PRATICA DEL VUOTO A RENDERE”.

In sostanza, proponiamo al Consiglio Comunale  di istituire sgravi sulla tassa dei rifiuti per quegli esercizi commerciali (ristoranti e bar) che aderiranno al progetto sperimentale nazionale sul vuoto a rendere (ovvero restituzione delle bottiglie usate al produttore, che anziché riciclarle, dopo averle lavate e sanificate le riutilizza). La discussione che segue vede mettere in luce alcune criticità, come il fatto che lo sgravio si riverserà sugli altri commercianti non coinvolti dall’esenzione; vero, ma occorre anche considerare che, a seguito dell’iniziativa, il ridotto volume di materiale che il comune dovrà raccogliere e trattare si tradurrà per tutti in una riduzione delle tariffe. Non si tratta quindi di ridurre a uno per aumentare ad un altro, quanto di ridurre molto a uno e meno ad un altro, nell’ottica di un vantaggio ambientale (e culturale) per tutti. Nella discussione il consiglio si divide. Dopo aver accolto un emendamento proposto dal Gruppo Misto (Turconi M.) poi ritirato (ma, poiché ragionevole, fatto nostro), la votazione vede la rottura in due del Consiglio, con la stessa maggioranza normalmente monolitica che si incrina. Il dato interessante è che la giunta, che aveva recepito la mozione (in anticipo) inserirà questa norma direttamente nel bilancio 2018 in presentazione a fine Consiglio, con il risultato che i consiglieri di maggioranza che al voto  per la mozione esprimeranno parere contrario o di astensione, nella sostanza bocceranno il loro stesso bilancio. Cose che capitano….

Al voto quindi la mozione è approvata, con 11 SI, 1 NO e 4 ASTENUTI.

Punto 4: Mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, per la “MODIFICA DELL’ INTITOLAZIONE DI VIA LUIGI CADORNA”.

Il testo della nostra mozione, nelle sue premesse,  affronta il doloroso passato del Generale Luigi Cadorna, che nel corso della prima guerra mondiale utilizzò, per il mantenimento della disciplina, metodi quali le esecuzioni sommarie (ovvero senza processo) o la decimazione (cioè, in caso di reati senza un colpevole accertato, l’estrazione a sorte tra i componenti del reparto nella misura di uno ogni dieci, da fucilare immediatamente). Le commissioni parlamentari e la storiografia hanno quantificato in 285 le vittime accertate di tale condotta, mentre molte altre sono quelle su cui non è stato possibile accertarne le responsabilità.  Non viene messa in discussione, nella mozione, la condotta della guerra da parte del generale. Si propone, pertanto, di modificare l’attuale via Luigi Cadorna in via Raffaele Cadorna Jr, figlio di Luigi, che da capo di stato maggiore durante la seconda guerra mondiale, dopo l’otto settembre aveva guidato il “Corpo dei volontari della libertà”, organizzazione partigiana durante la resistenza ai nazifascisti. Abbiamo ritenuto che l’intitolazione di una via debba essere concessa per il carattere di esemplarità della persona cui è intitolata, riservando questa onorificenza solo a chi possa essere considerato un esempio, motivo per cui non riteniamo più attuale quello (secondo noi negativo) che il generale Luigi Cadorna incarnava ed incarna.

La discussione che segue, accesissima, vede il gruppo di “NOI PER RESCALDINA” e “MAGISTRALI” lanciarsi in ricostruzioni storiche, a tratti (pochi) condivisibili, ma piuttosto imprecise e poco attuali, che nulla comunque hanno a che fare con il testo della mozione. Vengono confutate tesi che non abbiamo mai sostenuto, bollando peraltro come “bufale” quelle che per la storiografia degli ultimi cinquanta anni sono posizioni assodate. Repliche, quelle che vengono esposte dai contrari alla nostra proposta, in gran parte pretestuose, derivate forse da un approccio alla mozione molto superficiale, se non strumentale. Anche in questo caso, è interessante notare come, oltre alle posizioni reazionarie del gruppo di “MAGISTRALI” e “NOI PER RESCALDINA”, anche la maggioranza di “VIVERE RESCALDINA” vada in crisi, con la giunta su posizioni convergenti con il Movimento 5 Stelle ed una buona parte del resto dei consiglieri di maggioranza su posizioni in contrarie. Il capogruppo di “VIVERE RESCALDINA” propone di emendare la mozione, prevedendo un percorso informativo per gli abitanti della via, emendamento che riteniamo ragionevole. Al voto, dopo aver recepito l’emendamento, la mozione viene approvata, con l’enigmatico bilancio di 9 SI, 6 NO e 1 ASTENUTO.

Punto 5: “COMUNICAZIONE SECONDO PRELIEVO DA FONDO DI RISERVA ANNO 2017”. Comunicazione tecnico contabile, nessuna discussione o votazione

Punto 6: “APPROVAZIONE BOZZA DI CONTRATTO DI SERVIZIO CON AZIENDA SO.LE. PER IL SERVIZIO DI INSERIMENTI LAVORATIVI – PERIODI 2018 – 2027”.

Rapida e pacata discussione senza particolari da riportare. Riteniamo ragionevole la proposta, per cui esprimiamo parere favorevole (dobbiamo riportare, ad onore del vero, che le iniziative in campo sociale proposte dall’attuale maggioranza ci hanno visto quasi sempre d’accordo). Al voto il provvedimento è approvato all’unanimità.

Punto 7: “PRESENTAZIONE SCHEMA DI BILANCIO 2018-2020 E NOTA DI AGGIORNAMENTO DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) TRIENNIO 2018-2020”.

L’assessore espone i tratti principali del prossimo bilancio e le linee politiche inerenti allo stesso. Essendo una presentazione, non è prevista discussione o votazione. Il macro punto del bilancio sarà oggetto di uno specifico Consiglio Comunale in programma a breve.

Sulle note quindi dell’approvazione di ben 2 mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle, si chiude un burrascoso Consiglio Comunale.

Dal fronte, anche per questa volta, è tutto.

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