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Ott 07

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2015

scuola - pitagora

IPSE DIXIT

 

Locuzione latina che significa “l’ha detto lui”; così si rispondeva ai seguaci di Pitagora quando chiedevano spiegazioni a riguardo delle dottrine del maestro ; nel medioevo poi Averroe , grande studioso arabo dei filosofi greci, rispolvera la locuzione in riferimento agli insegnamenti incontestabili del grande Aristotele : IPSE DIXIT. L’ha detto lui. Fine della discussione.

Anche quest’anno è stato approvato il Piano per il Diritto Allo Studio, con il parere contrario del Movimento 5 Stelle.

Il perché del nostro no è molto semplice : la situazione del sistema educativo-scolastico italiano è sempre più compromessa, grazie alle continue “riforme della scuola” operate dai vari governi negli ultimi 20 anni.

I dati OCSE ci dicono che il nostro sistema educativo è al 25° posto tra i paesi “sviluppati”; siamo dietro a paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria; Nel 2012 eravamo al 24° posto. Siamo in discesa, stiamo peggiorando. Sempre per l’OCSE poi siamo all’ultimo posto come “spesa in istruzione”.

E’ ancora l’OCSE a dirci che i cittadini italiani, nella fascia tra i 16 e i 65 anni,  sono all’ultimo posto (ULTIMO) per conoscenze di base e penultimi per capacità di calcoli.

Il quadro non è confortante.

Indubbiamente questi sono i risultati delle politiche nazionali, in tema di istruzione, che hanno fatto della scuola pubblica un settore da cui attingere fondi, tagliando su tutto quello che era possibile tagliare , e anche oltre.

Privilegiando magari la scuola privata, ma questo esula dal nostro discorso.

 

 

In un contesto del genere, abbiamo pensato che forse destinare 80.000 euro a progetti educativi indubbiamente interessanti (punto 9 del piano – “Il territorio, la città sognata”), ma non prioritari , quali possono essere quelli di Pet Therapy (1.100 €), Corsi di yoga per gli asili (1.000 €) , o corsi di teatro (13.000 € per la Alighieri e 6.000 € per la Manzoni) , forse non era la scelta più saggia da fare in questo momento. Non perché questi corsi non siano importanti o utili, ci mancherebbe, ma semplicemente perché vista la situazione generale in cui versa la scuola pubblica, forse investire in supporti più “di base”, come l’acquisto di materiali didattici e informatici al passo con i tempi, o come finanziamenti ai corsi di aggiornamento per gli insegnanti (che lo stato continua a tagliare sperando che se li facciano a spese proprie) , o come il potenziamento  dei servizi di supporto agli studenti in difficoltà (quanto spende una famiglia costretta a mandare il proprio figlio a ripetizione?) sarebbe stata una scelta preferibile. Magari meno elegante dal punto di vista dell’immagine, ma preferibile. Contando anche che molte delle attività integrative proposte (a pagamento) si sarebbe potuto realizzarle comunque a cifre molto più contenute o addirittura gratis, semplicemente interpellando le tante associazioni sportive e culturali presenti nel comune. Che purtroppo però non sono state coinvolte. Succede.

 

E se proprio di potenziare le attività di base non se ne volesse sapere, rimarrebbe comunque la questione della mensa. Sarebbe auspicabile, oltre che altamente educativo, avere una scuola pubblica che il pasto agli studenti lo dia gratis, a tutti gli studenti , perché almeno finché stanno a scuola, gli studenti dovrebbero essere considerati tutti allo stesso modo : nullatenenti. Semplicemente studenti affidati allo stato, cioè a tutti noi. Indipendentemente dall’ ISEE della famiglia. Ecco, secondo noi quegli 80.000 euro si potevano destinare a tanti altri progetti la cui priorità è , sempre per noi, maggiore rispetto a quelli approvati dalla maggioranza.

 

Invece è proprio li che andranno spesi e la simpatica risposta che abbiamo ricevuto alle nostre perplessità a riguardo, è che noi non siamo titolati a discutere di questi argomenti (con grande sfoggio di superlativi assoluti, come GRAVISSIMO; GRAVISSIMO…). Siamo forse insegnanti? Educatori? Professori?

No , noi siamo solo i cittadini. Quelli che pagano il conto.

 

Il progetto va bene così.

 

IPSE DIXIT.

Fine della discussione.

 

P.S. Alle simpatiche richieste di esporci alla pubblica gogna arrivate da un consigliere di VR non rispondiamo. Probabilmente non ha capito il discorso , o forse noi non siamo in grado di esprimerci .E’ comunque la riprova che il sistema educativo ha dei problemi.

 

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