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Gen 08

QUALITA’ DELL’ ARIA – PARTE 2

ARIA

per il dizionario Zanichelli “è miscuglio di più gas, soprattutto azoto e ossigeno, che avviluppa la Terra costituendone l’atmosfera; è elemento indispensabile alla vita animale e vegetale”.

 

La nostrà però, come abbiamo detto nella parte 1,  fa schifo.

Questa la situazione della qualità dell’ aria, come rilevato da ARPA, per il primo giorno dell’ anno:

rilevamento qualità dell’ aria – 1 Gennaio 2017 – fonte ARPA

 

 

ancora una volta tra “scadente” e “pessima”. Iniziamo l’anno nel modo migliore.

 

Le emissioni dei veicoli, soprattutto i più inquinanti e il traffico, in perenne aumento, sono tra i responsabili di una bella fetta degli agenti nocivi che rendono la nostra aria spesso irrespirabile.

Le disposizioni di legge impongono che i veicoli circolanti rispettino alcuni standard per quanto riguarda le emissioni, e, in determinate circostanze, arrivano a decretare il blocco parziale o totale della circolazione,  sia per i veicoli inquinanti che per quelli più virtuosi.

Ovviamente queste disposizioni, se non sono accompagnate da adeguati controlli, sono del tutto inutili.

 

Abbiamo quindi interrogato il Sindaco e la Giunta, in occasione del consiglio comunale del 28 Ottobre 2016, per sapere, nel periodo che va dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016, quanti veicoli sono stati controllati a Rescaldina dalla Polizia Locale, e quante sanzioni sono state irrogate per mancato rispetto :

 

  • del divieto di circolazione sul territorio comunale
  • delle disposizioni relative al controllo dei gas di scarico degli autoveicoli
  • delle emissioni di particolato dei veicoli diesel attraverso l’utilizzo degli opacimetri

 

ottenere risposte tempestive e chiare, lo abbiamo imparato, è sempre difficile e mai scontato; abbiamo infatti dovuto aspettare fino al 15 Dicembre (un mese e mezzo!!!), quando, dopo numerosi solleciti alla Giunta, la Comandante della Polizia Locale ci ha fornito i dati richiesti:

 

a fronte di 690 controlli su autoveicoli effettuati nel periodo in esame, le contravvenzioni elevate per i motivi di cui sopra sono state ,reggetevi forte, ben ZERO.

Nessun veicolo è risultato contravvenire alle norme anti inquinamento. Niente, niet, rien, zero.

Ma come è possibile, ci siamo chiesti? L’esperienza ci insegna che non sono rari i casi di veicoli le cui sgasate nere sono visibili a centinaia di metri di distanza, i cui odori emessi sono in grado di intossicare interi quartieri; possibile che nessuno di questi veicoli sia mai stato controllato dalla polizia locale? nemmeno uno in un range temporale di 6 mesi?

La spiegazione purtroppo c’è; riportiamo, per meglio comprenderla, la dichiarazione che la Comandante ci ha allegato ai dati richiesti :

 

Evidenzio infine, che il Comando in intestazione non è dotato di opacimetro, pertanto non è possibile procedere ad un controllo strumentale qualora un veicolo, seppur revisionato e appartenente alle categorie la cui circolazione è permessa, possa destare sospetti in merito alla regolarità dei gas di scarico

 

Non abbiamo i mezzi! Ecco qua il problema. I nostri vigili, con tutta la loro buona volontà, non possono contestare il mancato rispetto delle norme anti inquinamento se non sono dotati degli strumenti di misura necessari. E’ come voler controllare il rispetto dei limiti di velocità senza avere l’autovelox. Fantascienza.

 

La qualità dell’aria che respiriamo, lo abbiamo già detto, non è tra le priorità della Giunta Cattaneo. Dopo aver votato per il posticipo della chiusura dell’ inceneritore Accam (dal 2017 al 2021), non ha mai ritenuto necessario dotare le nostre forze dell’ ordine degli strumenti necessari per vigilare sulle emissioni dei veicoli inquinanti. Di sicuro non è stato per mancanza di fondi, visto che nello stesso Consiglio Comunale deliberava una riduzione del canone per le lampade votivo-cimiteriali (m’illumino di più, altro che m’illumino di meno), sottraendo così a tutti i cittadini delle risorse economiche che, è ovvio, non riteneva necessarie. Se quindi il problema non era economico, l’ unica spiegazione è che non c’era la volontà di perseguire questo obiettivo.

 

La qualità della nostra aria non è ritenuta un bene da tutelare.

 

L’aria buona, si sa, a parte farci vivere meglio, non ha mai fatto vincere le elezioni a nessuno.

 

Come al solito, tratterremo il respiro.

 

Movimento 5 Stelle Rescaldina

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