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CAPITOLO 2 – RIFIUTI ZERO E ACQUA BENE COMUNE

Una gestione intelligente comprende concretezza e lungimiranza

  1. No alla costruzione di inceneritori e discariche sul suolo comunale.
  2. piattaforma ecologica:  intervento di formazione e controllo sia del personale addetto/ente che la gestisce sia di coloro che usufruiscono del servizio. Verrà incrementata la fruibilità della struttura sia in termini di accesso che relativamente ai servizi che può rendere. Esempio : la trasformazione del verde proveniente dai tagli e degli sfalci.
  3. Applicazione della strategia “rifiuti zero” nel territorio comunale: tariffazione  puntuale, secondo il principio “meno rifiuti indifferenziati produci, meno paghi” quale incentivo alla raccolta differenziata e alla diminuzione dei rifiuti solidi urbani. Eliminazione dell’usa e getta dalla Pubblica Amministrazione.  Interventi formativi diretti e pratici indirizzati a tutti i cittadini.
  4. Tariffe TARI agevolate per gli esercizi e le aziende che aboliscano l’usa e getta e per quelle che non utilizzano materiali con imballaggio non differenziabili .
  5. Incentivi alla creazione di attività per il recupero delle materie prime secondarie da ricollocare nel ciclo produttivo (come gli olii di frittura).
  6. Sostituzione progressiva dei cestini pubblici con modelli specifici per la differenziata con presenza capillare sul territorio e nei luoghi più frequentati (piazze, luoghi di incontro, grandi viali ecc). Installazione di appositi raccoglitori per i mozziconi di sigaretta e di speciali punti di raccolta per deiezioni canine.
  7. Politiche di incentivazione durante eventi e manifestazioni per introduzione utilizzo di materiali eco-compatibili e attività di effettivo controllo .
  8. Politiche di incentivazione più decise volte a incrementare l’utilizzo della compostiera domestica.
  9. Organizzazione di un centro del riuso diffuso. Negli spazi più idonei e non necessariamente in un unico grande spazio, daremo incarico di raccogliere quei materiali ed oggetti che possono ancora essere riusati impedendo così che entrino a far parte del ciclo del rifiuto prima che il loro ciclo vitale sia esaurito.
  10. Linea durissima nella lotta all’abbandono dei rifiuti : chi abbandona i rifiuti sul territorio comunale oltre che generare uno spreco di risorse crea un problema per la salute dei cittadini e come tale andrà trattato. Ordinanze apposite e controlli stringenti da parte della Polizia permetteranno di perseguire chi commette  “reato di deposito incontrollato di rifiuti potenzialmente pericoloso per la salute umana”  in sede civile e penale.
  11. Adesione al progetto Green School, tramite il quale verranno adottate e misurate buone pratiche all’ interno delle strutture scolastiche, con il fine di massimizzare la sostenibilità ambientale delle stesse e di creare una cultura della consapevolezza ecologica delle nuove generazioni.
  12. Modifica dello Statuto Comunale al fine di:
    1. affermare l’accesso all’acqua come diritto umano universale (in quanto precondizione del diritto alla vita affermato nella Dichiarazione Universale Diritti Umani del ’48) indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
    2. riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
    3. confermare il principio della totale proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.
  13. Avviare un piano per recupero acque piovane per doppio circuito ad uso non potabile sia negli edifici della pubblica amministrazione che nelle nuove costruzioni e ristrutturazioni civili ed industriali che preveda anche l’irrigazione pubblica con il recupero di queste acque.
  14. Proposta di collaborazione all’ente di gestione rete acqua per:
    1. valutazione ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite trasformando i risparmi sui costi di gestione in quote d’ammortamento degli investimenti.
    2. incentivazione consumo acqua potabile di rubinetto anche mediante pubblicazioni chiare e facilmente accessibili delle analisi già richieste da normativa vigente ma poco conosciute.
    3. revisione della tariffazione dei consumi idrici in maniera progressiva, per mettere a disposizione di tutti i cittadini una quota giornaliera minima pro capite gratuita e le quote successive a tariffe crescenti.
  15. Allestimento di distributori automatici di acqua dell’acquedotto, naturale e gassata, nei locali pubblici (Pubblica Amministrazione, luoghi di lavoro, supermercati), sistemazione nuove fontanelle nei parchi e lungo le piste ciclabili, manutenzione delle esistenti e realizzazione nuova casetta dell’acqua in luogo desiderato dai cittadini nella zona oltre-saronnese.