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CAPITOLO 4 – MOBILITA’ SOSTENIBILE E CITTA’ VIVIBILE

Osare per credere

  1. Sostenere l’utilizzo dei mezzi pubblici con azioni concrete :
    1. intavolare con gli enti di gestione un rapporto di dialogo più assiduo ed efficace che porti beneficio anche alle aziende stesse  aumentando l’utilizzo dei loro servizi.
    2. Indirizzare le aziende verso convenzioni per servizi richiesti dai cittadini quali ad esempio il trasporto verso ospedale di Legnano con corse più frequenti negli orari visite parenti.
    3. Rendere più agevole l’acquisto dei titoli di viaggio e le informazioni sugli orari dei mezzi.
  2. Piano di realizzazione di una navetta per servizio trasporto in stazione nelle ore di punta che venga poi impiegata in servizio trasporto anziani verso i negozi e servizi della città nelle altre ore del giorno, coinvolgendo l’Azienda Speciale Multiservizi ed ottimizzando le risorse già presenti sul territorio.
  3. Revisione della gestione del posteggio in stazione Trenord, stimolandone  un minore afflusso grazie a politiche di agevolazione veicoli in condivisione tra i pendolari ed abbonati e rivalutazione posteggio bici in un ottica più concreta, con sistema di custodia partecipato tra comune e cittadini che preveda soprattutto l’ottimizzazione dello spazio. Si ipotizza l’apertura di un bando per la riconversione del parcheggio esistente da parte di società interessata alla sua gestione e a costo zero per il comune, ispirandosi a nuove metodologie di sfruttamento degli spazi.
  4. Revisione condivisa degli impianti di piste ciclabili che siano estese a tutta l’area urbana collegando i punti di interesse alle altre piste ciclabili delle città limitrofe, abbinando le esigenze di viabilità a quelle dei cittadini , commercianti, lavoratori. Potenziamento dei parcheggi per le biciclette sia comunali che in spazi condominiali e realizzazione di un posteggio per biciclette nelle aree del mercato settimanale.
  5. Stimolo all’uso dei mezzi collettivi (car sharing, car pooling) con semplici link sul sito e con iniziative che partano dall’ amministrazione comunale che deve ridurre le auto di servizio in dotazione. Conversione progressiva parco auto con mezzi ecologici. Tutti i dipendenti, dirigenti, i consiglieri, gli assessori ed il sindaco usano, quando è possibile, i mezzi pubblici per gli spostamenti di servizio verso altre città; per gli spostamenti in ambito cittadino verrà privilegiato l’uso della bicicletta o lo spostamento a piedi.
  6. Revisione della struttura stradale al fine di rendere le vie sempre più fruibili e percorribili in primo luogo dalle persone, abbinando la progettazione di un piano di viabilità comunale che disincentivi e renda sempre meno necessario l’utilizzo delle automobili. Per svincolare inoltre gli agenti di Polizia Locale ed ottimizzare il loro servizio si valuterà l’introduzione della figura degli ausiliari della sosta.
  7. Adeguamento dei semafori con contasecondi luminosi e sonori (atti a ridurre le infrazioni ottimizzando i tempi di attesa) e con segnalatori per non vedenti , adeguamento delle strisce pedonali con led luminosi nelle zone che necessitano di più evidenza.
  8. Creazione di “percorsi agevolati” sul territorio comunale, a vantaggio di persone con mobilità ridotta e anziani. I “percorsi agevolati”, indicati anche visivamente, collegheranno i punti principali del paese (comune, chiese, scuole, cimiteri, parchi) e saranno dotati lungo il percorso, a intervalli regolari, di panchine per riposarsi, pensiline per ripararsi, e non presenteranno ostacoli  alla mobilità quali tombini sporgenti, pali in mezzo al marciapiede, gradini che non consentono il passaggio di carrozzine ecc.
  9. Graduale sostituzione del classico manto stradale con materiali tecnologici più drenanti, duraturi ed ecologici (un esempio: materiale che può essere recuperato e riposato direttamente e già in uso in alcune città). Il continuo rappezzare parti di strade in emergenza e senza una progettualità è più oneroso che effettuarne un rifacimento, nell’ottica dei nuovi materiali che preveda anche migliorie nel metodo di scarico delle acque piovane.
  10. Realizzazione di un piano quinquennale per la manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi, stilato sulla base delle priorità di intervento, in maniera da dare al cittadino le informazioni corrette su quali aree e vie saranno interessate e quando si realizzeranno le opere.
  11. Potenziamento Pedibus , con azioni quali l’istituzione di una “tessera fedeltà” legata al suo utilizzo, i cui punti accumulati siano convertibili in sconti nei negozi convenzionati.