3.RIFIUTI ZERO: MENO COSTI, PIU’ FUTURO

A  Divieto alla costruzione di inceneritori e discariche sul suolo comunale .

B  Riorganizzazione discarica comunale e decisivo intervento di formazione e controllo sia del personale addetto o ente che la gestisce sia di coloro che usufruiscono del servizio.

C  Piano per la gestione dei rifiuti zero nel territorio comunale; iniziando subito da un processo di conversione dalla attuale tariffazione a quella puntuale, secondo il principio “meno rifiuti indifferenziati meno paghi” quale incentivo alla raccolta differenziata e alla diminuzione dei rifiuti solidi urbani.

D  Sconti sulla TARSU per gli esercizi e le aziende che aboliscano l’usa e getta e incentivi all’installazione di distributori alla spina per tutti i prodotti possibili (detersivi, cereali…).

E  Incentivi alla creazione di attività per il recupero delle materie prime secondarie da ricollocare nel ciclo produttivo.(Es: olio di frittura esausto che le industrie acquistano e noi buttiamo).

F  Creazione di isole con raccoglitori di rifiuti riciclabili che emettano buoni sconto spendibili in esercizi commerciali convenzionati del comune ed iniziative per promuoverli: ad esempio coinvolgimento delle scuole con delle “giornate di pulizia collettiva” dove le classi potranno usufruire dei rifiuti raccolti per avere sconti nell’ acquisto dei loro materiali didattici.

G  Sostituzione progressiva dei cestini pubblici con modelli specifici per la differenziata

H  Regolamentare le competenze in merito a pulizia strada, scarico acque ed altre situazioni inquinanti durante eventi e manifestazioni ed introduzione dell’obbligo di utilizzo di materiali eco-compatibili oltre che di effettuare raccolta differenziata.