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Lug 25

SALDI D’ESTATE

L’estate è tempo di saldi, si sa. I negozi mettono in vendita a prezzo ribassato la merce prima che resti invenduta; svendono.

Anche Rescaldina, a quanto pare, è irresistibilmente attratta da questo oramai abitudinario fenomeno, ma non per quanto riguarda vestiti, scarpe, borse o cose del genere. A Rescaldina, in estate, i saldi si fanno con il nostro territorio.

Era la fine del luglio 2017 quando in votazione in consiglio comunale arrivava la “Variante Auchan”, quella famosa o famigerata modifica al PGT che permetteva al colosso della GDO di accedere ad una espansione del centro commerciale per la quale non aveva alcun diritto. Con la scusa di evitarne una ancora peggiore (che Auchan a quanto pare non voleva più) si dava il via libera ad una più piccola ma certa; più piccola si fa per dire, visto che di 25.000 metri quadrati di nuova galleria commerciale si parlava, di cui 6.000 metri di bosco, mica noccioline. Era la fine di Luglio. La variante, cosa molto “strana”, arrivava in votazione in parallelo al processo di revisione globale del PGT. Due procedimenti di revisione del PGT in parallelo, una cosa mai vista, ma evidentemente la “variante Auchan” non poteva aspettare, e così è stato. Approvata da quella che poi sarebbe stata la futura alleanza, VR-NOI X (perché le buone amicizie poggiano sempre su valori solidi).

Siamo ora al 2019, ancora in piena estate (che caso eh?), ed ecco spuntare di nuovo la questione dell’ espansione del centro commerciale. Come non ricordare chi fino a pochi mesi fa diceva “fosse stato per noi, non si sarebbe fatto nulla”, o qualcosa del genere? Bhe, vinte le elezioni, a quanto pare, altro che non si sarebbe fatto nulla. Rescaldina, con una serie di comuni limitrofi (che subiranno danni molto minori dall’ espansione del centro commerciale, ovviamente, ma gradirebbero le opere compensative) si fa promotore presso regione Lombardia, affinchè aderisca all’ accordo di Programma per espandere il contro commerciale. Non sta semplicemente a guardare, come chi obbligato a fare una cosa, osserva cosa succede sperando che non si realizzi, no, si fa promotore! PROMOTORE. PRO MUOVE, si muove a favore. Chiaro no? L’adesione all’ accordo di programma da parte della regione è un passaggio necessario , per espansioni di queste dimensioni (si, perché le dimensioni rientrano nelle valenze regionali). Ma come mai? Perché chi si dichiarava contrario ai nuovi centri commerciali (come IKEA) ora agisce da promotore di un accordo di programma?

Bhe, è evidente che non di pazzia si tratta, ma di qualcosa di più complesso, e per certi versi inconfessabile, ma ovvio, se solo si allarga lo sguardo andando a posarsi su altri argomenti. Guardiamo ad esempio il primo assestamento di bilancio, sempre di fine estate, e leggiamo un po’ le relazioni tecniche che lo accompagnano:

La legge prevede che entro il 31 luglio venga fatta una verifica della congruità delle voci di entrata ed uscita, e da questa verifica emerge quanto segue :

“ da tale verifica è emerso che alcuni stanziamenti del bilancio di previsione non risultano sufficienti a far fronte al normale funzionamento dei servizi e necessitano quindi di essere impinguati mediante storno da altri stanziamenti di spesa che presentano la necessaria disponibilità…”

Occorre tagliare spese, altrimenti non si può “far fronte al normale funzionamento dei servizi”. Quando si votava il bilancio di previsione a cui si fa riferimento, noi lo avevamo denunciato subito, definendolo un bilancio con i buchi, ed eccoci.

Ma andiamo oltre, e vediamo il bilancio di previsione della Azienda Speciale Multiservizi Rescaldina, sempre nella nota a commento per quanto riguarda le azioni di sviluppo:

“Le iniziative adottabili nel corso dell’ esercizio, sostenibili e compatibili con il quadro finanziario, sono l’installazione di un laboratorio per le diagnosi di prima istanza e di una croce a led. Ulteriori strategie commerciali, tra le quali il lancio del servizio CUP, del centro prelievi , ovvero di altri servizi di contenuto sanitario e di cura alla persona potranno essere esaminate e studiate in modo più concreto solo quando le condizioni patrimoniali e finanziare dell’ azienda lo consentiranno”…

E ancora, in merito a nuovi servizi da affidare all’ azienda, si dice:

“Cura della situazione abitativa, Cura della persona dimissioni e degenze protette, Orientamento socio- relazionale e associativo, Assistenza amministrativa e giuridico –normativa. Tali servizi, benchè erogabili con contenuti investimenti, necessitano di un potenziamento della struttura organizzativa aziendale , per dimensione e competenze professionali, oggi non accessibile per le richiamate ragioni di impatto finanziario”

In sostanza NON CI SONO SOLDI, nemmeno per le cose più piccole.

In questo quadro, che non è esattamente roseo, come si potrebbero realizzare tutte le belle cose promesse in campagna elettorale, o almeno garantire i servizi minimi necessari al funzionamento del comune?

Ed ecco che torniamo all’ inizio, all’ amministrazione che con il cappello in mano si reca in regione sperando che aderisca all’ accordo di programma per l’espansione di Auchan (che polverizzerà il piccolo commercio, manderà in tilt la viabilità e spopolerà il nostro centro, ma sono dettagli trascurabili). Perché senza questa espansione, salterebbero tutti quegli accordi compensativi messi sul piatto da Auchan, e sono proprio loro il fulcro delle future azioni amministrative.

La corposa documentazione che correda questa richiesta di adesione a regione Lombardia, si può sintetizzare in una frase, riportata a pagina 5 del

“Dossier di Sintesi”:

“Seguono due schemi relativi ai nodi della strategia del comune di Rescaldina agganciata alle risorse rese disponibili dall’ intervento di ampliamento commerciale Auchan”.

Risulta quindi ovvio, che senza queste risorse, crolla la “strategia del comune di Rescaldina”.

In tempi non sospetti, dicevamo che chiunque avesse vinto, avrebbe ricevuto da amministrare un cumulo di macerie. Eccole.

Non ci sono soldi, e per campare, a quanto pare, l’unica maniera è di mettere in saldo il nostro territorio.

Approfittate gente, venghino, che il territorio è in saldo, un bosco per qualche metro di ciclabile, un bus navetta per la stazione in cambio della chiusura dei piccoli negozi del centro, venghino, viene via tutto per poco…..

A riveder le stelle.

P.S. è ovvio, ma è meglio specificarlo: noi non retrocederemo di un millimetro dalle nostre posizioni . Come diceva il poeta “Piangono i carnefici, di sopra le ceneri…”.

E saranno amare lacrime.

M5S Rescaldina

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