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Ott 10

SPERIMENTAZIONE 5G A RESCALDINA

A RISCHIO LA NOSTRA SALUTE ?

Nell’ ambito delle telecomunicazioni, la tecnologia di quinta generazione è detta 5G. Se da un lato i notevoli vantaggi legati all’ utilizzo del 5G hanno generato euforia e notevole aspettative, prospettando una connessione totale di tutti gli oggetti (e persone), dall’ altro le forti preoccupazioni legate ai danni che questa tecnologia potrebbe causare alla nostra salute impongono di procedere con cautela nella sperimentazione. Numerose infatti sono le voci eminenti e gli studi che invitano alla prudenza, ritenendo il 5G estremamente pericoloso . Alcuni comuni, i cui sindaci sono chiamati a tutelare la salute dei propri cittadini, hanno emanato ordinanze che ne vietano la sperimentazione sul territorio comunale.

Partendo da questa base, abbiamo appreso che anche Rescaldina sarà tra i comuni in cui questa controversa sperimentazione avrà luogo. Lo abbiamo appreso dal sito della città metropolitana in cui tra i 32 comuni interessati a questa sperimentazione risulta anche Rescaldina.

Nel documento, possiamo vedere dove l’antenna sperimentale verrà posizionata, ovvero in prossimità della Saronnese, indicativamente vicino al centro commerciale Auchan, ma sono deduzioni basate su una mappa di massima, priva dei necessari dettagli.

Esprimiamo grande preoccupazione per l’avvio di questa sperimentazione, soprattutto per le modalità con cui è stata comunicata ai cittadini: nessuna.

Eppure, come si evince dal documento, l’amministrazione avrebbe dovuto esserne portata  a conoscenza dell’ iniziativa almeno da marzo/aprile 2019. Perché allora questo gap? Perché nemmeno una parola è stata spesa a riguardo?

Abbiamo a tal proposito interrogato il Sindaco a riguardo, per sapere quale fosse la posizione dell’ amministrazione sul tema della sperimentazione 5g, quale fosse la zona coinvolta da tale “esperimento” e quali iniziative si intendono adottare per informare la cittadinanza su quanto sta succedendo.

La risposta del Sindaco Ielo è stata che l’amministrazione è venuta a conoscenza di questa sperimentazione molto recentemente (forse proprio grazie alla nostra interrogazione?) e mai ufficialmente (molto male), che l’istruttoria per il posizionamento dell’ antenna non è ancora avviata  e che la zona interessata è quella di via Valsesia. Ha tentato inoltre di minimizzare i rischi legati a questa sperimentazione, adducendo le rassicurazioni fornite dai tecnici sperimentatori stessi (chiediamo all’ oste se il vino è buono???). In merito all’ adesione all’appello lanciato dal Codacons per vietare queste sperimentazioni, la risposta è stata che tali ordinanze restrittive potrebbero essere passibili di contestazioni da parte degli operatori (lo prendiamo quindi come un diniego al blocco delle sperimentazioni). Per quanto ci riguarda, da sempre sosteniamo la posizione per cui in caso di dubbi circa gli effetti sulla salute che una attività possa arrecare, occorra applicare il principio di precauzione (cioè quello di tutelarsi contro gli scenari peggiori), come sancito dall’ art 191 del trattato sul funzionamento dell’ Unione Europea, e questo è indubbiamente il caso. Auspichiamo inoltre che l’amministrazione prenda velocemente posizione sul tema, informando prima di tutto i cittadini su quello che sta succedendo e intervenendo a tutela della salute di tutti. Da parte nostra continueremo a vigilare affinché  la questione non cada nel dimenticatoio o peggio nell’ indifferenza e ci adopereremo, come sempre, perché  si mettano in campo tutte le azioni che sono di competenza locale a tutela della nostra salute.

MoVimento 5 Stelle Rescaldina

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