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Nov 15

TRASFORMISMO, O “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”

Nel gergo parlamentare, il trasformismo indica una pratica politica che consiste nella sostituzione del confronto aperto tra la maggioranza che governa e l’opposizione che controlla con la cooptazione nella maggioranza di elementi dell’opposizione per esigenze tipicamente utilitaristiche…

Nella politica moderna, il termine trasformismo ha acquistato una connotazione prettamente negativa. Viene infatti attribuito: a) ad azioni chiaramente dettate dallo scopo di mantenere il potere o di rafforzare il proprio schieramento politico; b) alla consuetudine di evitare il confronto parlamentare e ricorrere a compromessi, clientelismi e sotterfugi politici, senza tenere conto dell’apparente incoerenza ideologica di certi connubi o consociazioni. Conseguenze negative in tal senso sono: lo scadimento del dibattito politico (viene a mancare una vera alternanza al potere), l’allontanamento del sistema politico dall’interesse collettivo verso il sistema paese (poiché il sistema politico obbedisce a logiche interne di proprio interesse, con spregio della responsabilità verso gli elettori) e, in ultimo ma non per ultimo, la dimostrazione di scarsa moralità da parte dei parlamentari agli occhi dei cittadini elettori

Questa sopra riportata è la definizione di Trasformismo da parte di Wikipedia.

Consiglio Comunale del  25 ottobre 2019. Si dibatte sull’ approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2020 – 2022. Tra i tanti temi discussi, si arriva a parlare del progetto di costruzione della nuova scuola materna a Rescalda, aggiungendo un ala alla attuale scuola elementare. Il Movimento 5 Stelle è sempre stato contrario a questo progetto, non perché sia contrario a voler risolvere il problema della presenza della materna all’ interno della struttura delle elementari, non adatta allo scopo e con tutti i problemi consequenziali che questa soluzione porta, tutt’ altro, ma perché riteniamo che il problema si possa risolvere in maniera diversa dall’ impegnare una cifra spropositata (oltre 2,2 Milioni di euro) per costruire 4 classi nuove (di cui una già presente a Rescaldina, quindi quelle necessarie sarebbero solo 3) sull’ unico pezzo di verde rimasto nella scuola, con il Comune che è già proprietario di strutture analoghe che potrebbe recuperare e ristrutturare spendendo molto meno, con un trend di presenze alla materna in calo continuo e con ipotesi di realizzazione ex novo che parlavano di cifre inferiori alla metà di quella messa in campo dalla giunta arancione. Un progetto sbagliato quindi, che infatti non ha ricevuto il punteggio necessario per godere dei finanziamenti regionali in tal senso, e che anche il provveditorato non ha riconosciuto come necessario. In sostanza andrebbe realizzato completamente a debito. Ma la cosa molto particolare, in tutta questa discussione, è che il progetto è stato inserito nel D.U.P. in una riunione di giunta (del 25 settembre 2019), con il voto favorevole anche del neo assessore Crugnola,  e questa cosa ci ha lasciato sinceramente basiti.

Perché? Perché il 3 settembre 2018, veniva inoltrata alla procura della corte dei conti della Lombardia, una nota in cui si segnalava proprio il caso legato alla volontà di realizzare la materna di Rescalda, in cui si affermava proprio come il Comune fosse già  proprietario in area adiacente a quella individuata per la nuova costruzione, di un immobile concesso in locazione ad una associazione privata di scuola materna alla cifra simbolica di 1000 euro annuali, struttura sottoutilizzata ed equiparabile a tutti gli effetti ad un privato, di fatto rendendo inutile la nuova costruzione, che avrebbe  quindi arrecato un danno patrimoniale alle casse del comune.

E chi era tra i promotori e firmatari di questa nota?  Proprio lo stesso neo assessore che ad un anno di distanza, lo troviamo a promuovere il progetto. Come cambiano le cose eh? Ti sposti di sedia, e la prospettiva si ribalta.

Abbiamo chiesto conto al neo assessore (verso cui abbiamo sempre manifestato stima, pur nel rispetto delle profonde divergenze politiche su alcuni temi)  di questa giravolta, secondo noi inspiegabile, e questa è stata la risposta:

” per quanto riguarda la scuola materna, la mia posizione non è cambiata, lei sta parlando di una delibera dell’ amministrazione Cattaneo, non dell’ amministrazione Ielo, e io durante l’amministrazione Cattaneo ho preso quelle che erano le posizioni del mio gruppo, però deve anche capire quello che è il concetto di gruppo. Quando una famiglia si allarga cambiano anche gli equilibri, quindi le considerazioni vengono portate avanti come rappresentanti di una pluralità di persone, e la capacità di mettere da parte delle volte le singole convinzioni personali di fronte alla coesione di un gruppo, secondo me non fanno altro che arricchire quella che è la condivisione in un consiglio comunale o in ente di partecipazione come questo.”

A volte, certe domande è meglio non farle, perché poi si ottengono delle risposte, che non è bello sentire….

E ci riallacciamo così al concetto di trasformismo, che abbiamo introdotto all’ inizio. Quell’ adattare le proprie opinioni e convinzioni in virtù di un fine che non è il buon governo (o quello che si ritiene tale) , ma in primis la permanenza all’ interno della compagine di comando.

Ebbene si, la famiglia si allarga, e le opinioni si adattano.  Perché farsi cattivo sangue?

Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più; se sposti un po’ la seggiola, stai comodo anche tu…”.

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle

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