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Giu 13

TRASPARENZA

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TRASPARENTE COME LA GOMMA

Breve cronistoria degli eventi che ci portano a richiedere la convocazione della commissione Controllo e Garanzia.

 

A fine aprile alcuni genitori ci contattano per avere ragguagli circa la chiusura improvvisa della scuola materna “Casa Montessori”, di Rescalda.

Rispondiamo che non ne sappiamo niente, visto che nessuna notizia è stata comunicata alle commissioni, ne alcuna informativa da parte della giunta è stata distribuita ai consiglieri comunali. Non ne sappiamo niente, perchè a livello istituzionale non è stato detto assolutamente niente. Ci attiviamo quindi per colmare questo nostro vuoto informativo e dare le dovute risposte a chi ci ha posto legittime domande.

Dopo aver quindi contattato l’associazione che la scuola materna l’ha gestita fino alla chiusura, e sentito una versione indubbiamente di parte, facciamo ciò che ogni buon gruppo consiliare dovrebbe fare. Ci affidiamo alle carte.

Il 12 maggio quindi depositiamo una richiesta di accesso agli atti , in cui chiediamo in via ufficiale tutta la documentazione inerente l’ordinanza di sospensione attività emessa dal sindaco:

  • Verbali e comunicazioni di ATS Città Metropolitana (ex ASL)
  • Comunicazioni tra Amministrazione Comunale e organi di Pubblica Sicurezza
  • Comunicazioni tra l’ associazione e l’ Amministrazione Comunale.
  • Copia dell’ ordinanza di sospensione attività

Come sempre in questi casi, tutti i documenti richiesti vincolano il richiedente alla riservatezza prevista dalla legge.

Ovviamente tutti i documenti richiesti sono legati all’espletamento del mandato di consigliere comunale.

Tutte ovvietà che proprio ovvie non sono.

Il 19 Maggio riceviamo una mail dalla comandante della Polizia Locale di Rescaldina, che ci invia come richiesto:

  • copia dell’ ordinanza di sospensione
  • verbale di ATS in prima versione (redatto a penna) come da rilievi effettuati presso la scuola
  • attestazione da parte della comandante che non sono presenti altri documenti oltre a questi.

La cosa ci sembra alquanto sospetta, visto che l’associazione che gestiva la scuola ci ha parlato di altri documenti, diversi da quelli ricevuti. Inoltre ci sembra impossibile che non ci siano comunicazioni tra amministrazione e l’ associazione, o che non siano stati prodotti rapporti dagli organi di pubblica sicurezza intervenuti (Carabinieri e Polizia Locale).

Pensando ad un invio incompleto, dopo aver atteso alcuni giorni per verificare se altri uffici comunali ci avrebbero inviato i documenti mancanti, il giorno 28 maggio (sabato) ci rechiamo presso l’ufficio protocollo, per chiedere lumi;

ci viene risposto che tutta la pratica è in carico all’ ufficio commercio, presso il comando di Polizia Locale.

Ci rechiamo così immediatamente presso l’ufficio commercio, dove l’addetto, a cui mostriamo la richiesta di accesso agli atti regolarmente protocollata, ci risponde che esiste un fascicolo inerente la questione, ma che il resto dei documenti non ci può essere ne mostrato ne tanto meno consegnato, in quanto protetto da SEGRETO. Occorre discuterne con la comandante, che al momento non c’è. Le nostre perplessità, manifestate immediatamente, portano alla stessa risposta. NO. Non insistiamo ulteriormente.

Immediatamente contattiamo il consigliere Ielo, che ha in carico la gestione della Polizia Locale. Subito disponibile, ci assicura che si è sicuramente trattato di un malinteso, dato che non esistono documenti segreti, e che si occuperà personalmente della cosa. Entro martedì riceveremo tutto il dovuto con relative spiegazioni chiarificatrici. Bene.

Per scrupolo, il giorno stesso inviamo una comunicazione alla comandante della Polizia Locale, esponendo l’accaduto, chiedendo spiegazioni e domandando se fossero presenti altri documenti che non ci sono stati inviati. Siamo ancora a sabato 28

Martedì 31 non riceviamo nessuna risposta, da nessuno. Proviamo a metterci in contatto con la comandante via telefono, ma non è in ufficio.

Giovedì 2 giugno il consigliere Ielo, incontrato durante le celebrazioni della festa della Repubblica, ci informa che i documenti mancanti non ci sono stati consegnati dalla comandante su ordine del Segretario Comunale. Stop

5 Giugno, ancora nessuna risposta da parte della comandante, ne invio di documenti da parte di nessuno. Decidiamo quindi di chiedere al Consigliere Crugnola, presidente della commissione Controllo e Garanzia, di valutare se il caso presenta  le condizioni per richiederne l’intervento. Il consigliere Crugnola, ravvisati gli estremi per l’intervento della commissione, accoglie la nostra richiesta.

7 Giugno, la comandante ci risponde (finalmente), inoltrandoci una seconda relazione di ATS città metropolitana, datata 29 marzo e le foto dei rilievi fatti presso la scuola. Aggiunge che sono presenti anche:

  • un verbale dell’ incontro tra amministrazione e associazione
  • un rapporto della Polizia Locale.

qualora fossimo interessati a riceverli, dovremmo farne esplicita richiesta, in quanto il verbale, che coinvolge terze parti, per esserci inoltrato richiede l’approvazione dei terzi (cosa ovvia e già prevista dalla procedura di accesso agli atti), mentre per il rapporto, non è chiaro il motivo, ma per averlo dobbiamo richiederlo ufficialmente (nonostante fosse già incluso nella nostra richiesta originale)

Il giorno 8 giugno viene depositata da parte del consigliere Crugnola la convocazione della Commissione Controllo e Garanzia, per la data del 14 giugno. Impegni istituzionali messi in agenda DOPO la convocazione e assenze varie, hanno già fatto slittare la data al 16 giugno.

Ad oggi 13 Giugno, la documentazione fornitaci in merito alla vicenda risulta ancora largamente incompleta, nonostante quanto comunicato a mezzo stampa da parte del Sindaco.

Riteniamo doveroso che chi, chiamato a rappresentare i cittadini all’interno delle istituzioni, fatti salvi i casi previsti dalla legge, abbia accesso a tutta la documentazione necessaria ad espletare tale mandato, e che questa documentazione non sia accessibile a discrezione di chicchessia.

Riteniamo che tutti i cittadini abbiano il diritto di verificare come l’amministrazione opera, accedendo in maniera regolamentata ma libera, a tutti i documenti che sono pubblici.

Parlare di SILENZI, SEGRETI, OBLII, richiama foschi scenari mediterranei che con la libertà e la democrazia poco hanno a che fare.

La trasparenza, che è base di ogni istituzione sana, non può essere solo una spilla da appuntarsi alla giacca per darsi lustro, ma deve essere una regola-guida imprescindibile, da applicarsi SEMPRE e non solo quando conviene.

Ci fermiamo nelle valutazioni, che non mancheranno, attendendo che la commissione sia messa in condizioni di operare. E attendendo che i documenti mancanti ci siano consegnati come da nostra richiesta.

 

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